LA NOSTALGIA DEL COLBACCO

Sarà forse perché gli italiani amano indulgere all’esterofilia che certi tormentoni casalinghi si trovano a fare un inaspettato salto di qualità se a riproporceli sono le autorevoli testate straniere . Questo è certo il caso del recente numero di Newsweek che appalta l’interesse dei maggiori commentatori politici nostrani con la sua copertina dove troneggia il fotomontaggio dei volti dei due leaders più importanti del panorama politico italiano sopra la lapidaria didascalica scritta “ Veltrusconi” .
Sembra dunque che queste “pregevoli” amenità seguano la medesima sorte delle mozzarelle che, dopo aver varcato le patrie frontiere, come in un ipotetico gioco dell’oca se ne tornano a ritroso al punto di partenza –chissà se le cazzate viaggiano su gomma perché se così fosse sapremmo perché risultino così tanto inquinanti!...l’invenzione di questo simpatico calembour è cosa nostra si vantano dalle pagine di Liberazione rivendicandone la primogenitura !...e come dubitarne?...Si sa che il mostro si alimenta di paura e quella che certa stampa nutre nei confronti di Veltroni e del suo progetto politico se non proprio paura è almeno diffidenza e allora ecco che nasce il Veltrusconi; poi come teorizzava Ghebbels è sufficiente ripetere per sette volte una consapevole menzogna perché questa si trasformi in assoluta verità ed il gioco è fatto .Così il Veltrusconi impegna tavole rotonde ,analisi,riflessioni su un “ipotesi” che acquista sempre maggior suggestione e autorevolezza se corroborata dall’analisi proposte dai commentatori stranieri che , occupandosi di politica nostrana , spesso ostica anche per chi la esprime, solo raramente riescono a superare la banalità e lo stereotipo .
Credo proprio però che dopo la conferenza stampa in onda su Rai 2 il 1° aprile “il geniale calembour” sarà destinato a declinare perché nonostante la gestione ingessata, priva di stimoli e vivacità questa trasmissione televisiva ha evidenziato un’insormontabile diversità fra i due che non potrebbe essere più grande se Veltrusconi seguisse quei canoni di comunicazione che risulterebbero graditi a quei suoi detrattori con la nostalgia del colbacco .Una ineludibile diversità che siamo autorizzati a sperare stimolerà codesti uomini d’opinione in riflessioni più in sintonia con il pensiero ,le aspirazioni e le aspettative di coloro ai quali dichiarano di rivolgersi e nei cui confronti sono ahimè, diversi passi indietro .

ANTONELLA SENSI