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  1. #1
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    Predefinito Lo strano federalismo all'Italiana.

    http://www.repubblica.it/2006/a/rubr...deralismo.html

    Lo strano federalismo all'italiana

    "Regaleremo il federalismo agli italiani", ha detto Umberto Bossi. "Vinciamo le elezioni e regaliamo il federalismo a Umberto", ha precisato Roberto Maroni. All'Umberto e all'Italia, dunque. Federalismo per tutti!
    E' abbastanza recente per poter essere ritenuto attendibile uno studio degli artigiani di Mestre (in sigla CGIA) che nel 2007 ha effettuato e resa pubblica una elaborazione dei dati della Ragioneria generale dello Stato in cui raffronta il saldo finanziario di ciascuna regione italiana. Il saldo esprime la differenza tra le principali imposte che i cittadini di ciascuna regione pagano allo Stato centrale e i benefici che ritornano sul territorio sotto forma di trasferimenti statali alle amministrazioni locali.

    E qui qualche sorpresa la si trova. Perché se è vero che un cittadino lombardo ci rimette quasi seimila euro l'anno (saldo tra quanto paga e quanto riceve); è altrettanto vero che un cospicuo credito lo vantano anche i laziali. Il Lazio, appena dopo la Lombardia e però prima del Veneto, dà molto di più di quanto riceve. Un cittadino romano versa in media 5060 euro in più: il saldo finanziario negativo è evidente e nettissimo. Un romano dunque ci perde circa duemila euro in più di un concittadino del ricco nord-est (il Veneto ha un saldo pro-capite di tremila euro). A seguire gli emiliani, poi liguri, marchigiani, umbri e abruzzesi. Tra gli italiani che ci guadagnano, al primo posto, e siamo comunque nel nord, troviamo i valdostani (3198 euro pro capite), poi i trentini (2459 euro), i lucani, i siciliani, i sardi, i calabresi. Verso un quasi pareggio, i molisani, i campani e i pugliesi (rispettivamente ricevono a testa 496, 215 e 91 euro più di quel che danno).

    Si dirà: le due regioni del nord citate ricevono così tanto grazie alla autonomia speciale da sempre goduta. Perciò non fanno testo.

    Sul residuo fiscale delle Amministrazioni pubbliche, si è applicato - sempre nel 2007 - il Centro Studi Sintesi per conto di Unioncamere Veneto. Ha sviluppato i dati riferiti alla differenza tra quanto viene raccolto in tasse e quanto si spende di quei tributi su quei territori. Ancora una volta, la Lombardia riceve da ciascun suo contribuente più di quanto spende, pure i veneti e i toscani. Così, a saldo negativo, si trovano pure Marche e Piemonte.

    C'è dunque un'Italia che paga il conto del ristorante anche all'altra che invece non può permetterselo.
    E qui, una novità: i friulani partecipano al pasto ma non saldano. Lasciano agli amici il piacere di farlo (residuo fiscale di 2615 per ogni abitante). Anche i liguri (2285 euro procapite), oltre ai trentini, agli altoatesini e ai valdostani.

    Se la geografia non è un'opinione, e i conti fatti dalla CGIA di Mestre (poco pubblicizzati e ancor meno dibattuti) sono esatti, qualcuno (l'Umberto?) dovrebbe delle spiegazioni.

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  2. #2
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    Da tenere conto che se al Lazio togliamo il Vaticano, il Parlamento, i Ministeri, il Quirinale, i Comandi generali delle Forse Armate, Carabinieri, Polizia di stato, Guardia di Finanza, Vigli del Fuoco, le centinaia di Ambasciate, le centinaia di Associazioni culturali ed economiche legate alla politica... le entrate regionali si dimezzano... anzi, molto di piu', in quanto ne risentirebbe immediatamente l'indotto collegato (pagato molto bene)

  3. #3
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    e che c'entra....in lombardia è ubicata la Borsa italiana e tantissime societa' nazionali che , pur operando magari in altre zone d'italia, hanno la propria sede in Lombardia (e non voglio neanche parlare dei circa 2 milioni di lavoratori meridionali che pagano le tasse sempre in questa regione).

  4. #4
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    http://www.regioni.it/2004/newslette...?data=20051024

    Differenze trasferimenti

    (regioni.it) C'è differenza tra quanto ricevono le Regioni in termini di trasferimenti e quanto danno allo Stato centrale in termini di imposte. E ciò pesa di più per le regioni del Nord, ad esclusione di quelle a statuto speciale.
    In testa c'e' la Lombardia con un saldo negativo pro capite pari a 5.360 euro per abitante. E’ il risultato di un' analisi dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre (http://www.cgiamestre.com) che ha fatto una comparazione tra le tasse versate dalle Regioni allo Stato e le somme che quest'ultimo
    restituisce in termini di trasferimenti.
    In Lombardia, di fronte ai 6.623 euro di tasse pagate da ogni cittadino - gli esperti dell'Associazione Artigiani mestrina si riferiscono all'Irpef, all'Irpeg, e all'IVA - lo Stato restituisce solo 1.263 euro (con un saldo negativo pari cosi' a 5.360 euro). E non va meglio nemmeno al Lazio, dove ogni residente versa 5.787 euro e se ne vede ritornare 1.359 (con un saldo negativo di 4.428 euro). Anche il Piemonte registra una situazione deficitaria. Di fronte ai 4.761 euro pro capite di imposte versate all'erario la regione piemontese e' all'ultimo posto per quanto gli viene restituito come valore assoluto: solo 881 euro facendo registrare un ''deficit'' di 3.880 euro pro capite. Sulla scia delle regioni maggiormente svantaggiate anche l'Emilia Romagna e il Veneto. Ogni contribuente emiliano-romagnolo che versa allo Stato 4.317 euro, ne riceve appena 900; con un saldo negativo quindi pari a 3.417 euro. I
    veneti, a loro volta, ne danno 3.915 e ne vengono loro restituiti 955. All'appello cosi' mancano 2.960 euro.
    A vivere, invece, ancor oggi una situazione di vantaggio nel meccanismo del dare/avere con lo Stato centrale - secondo lo studio della Cgia di Mestre - sono gran parte delle regioni del
    Sud e soprattutto quelle a statuto speciale. Alla Valle d'Aosta, infatti, vengono trasferiti dallo Stato 7.086 euro pro capite contro i 4.208 euro versati in tasse dai cittadini valdostani.
    Il saldo attivo e' di 2.878 euro. Cosi' come accade in Trentino Alto Adige dove si registra un saldo positivo pari a 1.719 euro pro capite. Ed anche in Basilicata la situazione non e' poi cosi' distante e il saldo tra dare ed avere pro capite raggiunge quota 1.232 euro. Mentre arriva a 829 euro in Sardegna, a 825 in Sicilia, a 570 euro in Calabria, a 332 euro in Molise a 133 euro
    in Campania.
    FEDERALISMO FISCALE: Confronto tra i trasferimenti statali e le
    imposte (*) versate allo Stato dalle Regioni italiane (2002).

    Regioni trasferimenti imposte diff.
    dallo Stato versate allo (euro)
    pro capite Stato
    (euro) pro-capite
    (euro)


    Valle d'Aosta 7.089 4.208 + 2.878
    Trentino Alto Adige 5.714 3.995 + 1.719
    Basilicata 2.617 1.385 + 1.232
    Sardegna 2.490 1.661 + 829
    Sicilia 2.274 1.450 + 825
    Calabria 1.652 1.082 + 570
    Molise 1.711 1.378 + 332
    Campania 1.538 1.406 + 133
    Puglia 1.399 1.439 - 40
    Abruzzo 1.174 2.194 - 1.021
    Umbria 1.289 2.742 - 1.452
    Marche 1.134 2.628 - 1.494
    Friuli V. G. 2.054 3.767 - 1.713
    Liguria 1.722 3.702 - 1.980
    Toscana 919 3.436 - 2.517
    Veneto 955 3.915 - 2.960
    Emilia Romagna 900 4.317 - 3.417
    Piemonte 881 4.761 - 3.880
    Lazio 1.359 5.787 - 4.428
    Lombardia 1.263 6.623 - 5.360

    Elaborazione Ufficio studi CGIA di Mestre su fonti varie.
    ''La nostra riforma non rompe e mette tutte le regioni nelle medesime condizioni di partenza, con la disponibilita' delle regioni piu' ricche a sostenere quelle meno sviluppate, a condizione che questo rappresenti un investimento per il futuro e per la crescita di un'economia del Sud, nell'interesse dei cittadini, e non l'arricchimento di pochi che ci marciano e che ci hanno marciato'': cosi' Roberto Calderoli,
    coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega e ministro per le Riforme Istituzionali.
    ''I dati diffusi dalla Cgia - osserva Calderoli - sono un po' come la scoperta dell'acqua calda, perche' sono cose note da un sacco di tempo e rappresentano, infatti, uno dei motivi di lotta che porta avanti la Lega Nord da anni senza essere ascoltata. Sono dati riferibili a tutto il nostro passato, non solo ad oggi, e sarebbe semplice dare un'egoistica risposta: l'attuazione di un federalismo fiscale immediato che, di fatto, rappresenterebbe una secessione economica e l'affondamento del centro e del sud del paese''.
    ''Ma il Nord - argomenta Calderoli - non e' mai stato egoista, la Casa delle Liberta' non ha scelto strade di rottura e siamo convinti come Lega Nord che prima decolla e diventa autosufficiente il Sud e tanto meglio sara' per il Nord: abbiamo deciso di investire nel Mezzogiorno, convinti che un Sud responsabilizzato e con un'adeguata classe dirigente possa rappresentare non una zavorra ma un potenziale economico per l'intero paese. Con questa filosofia abbiamo approvato il decreto legislativo che da' attuazione all'articolo 37 dello Statuto della Regione Sicilia dove, all'autonomia impositiva, si deve coniugare l'assunzione di responsabilita' e la capacita' di erogare servizi nell'interesse del cittadino, cittadino che
    sara' poi chiamato a giudicare come vengono utilizzate i soldi del contribuente''.
    (red/24.10.05)

  5. #5
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    le aziende a diffusione nazionale hanno l'obbligo di versare i contributi presso la sede legale. questo ha l'effetto di alzare i versamenti del Lazio.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Adriano1897 Visualizza Messaggio
    http://www.repubblica.it/2006/a/rubr...deralismo.html

    Lo strano federalismo all'italiana

    "Regaleremo il federalismo agli italiani", ha detto Umberto Bossi. "Vinciamo le elezioni e regaliamo il federalismo a Umberto", ha precisato Roberto Maroni. All'Umberto e all'Italia, dunque. Federalismo per tutti!
    E' abbastanza recente per poter essere ritenuto attendibile uno studio degli artigiani di Mestre (in sigla CGIA) che nel 2007 ha effettuato e resa pubblica una elaborazione dei dati della Ragioneria generale dello Stato in cui raffronta il saldo finanziario di ciascuna regione italiana. Il saldo esprime la differenza tra le principali imposte che i cittadini di ciascuna regione pagano allo Stato centrale e i benefici che ritornano sul territorio sotto forma di trasferimenti statali alle amministrazioni locali.

    E qui qualche sorpresa la si trova. Perché se è vero che un cittadino lombardo ci rimette quasi seimila euro l'anno (saldo tra quanto paga e quanto riceve); è altrettanto vero che un cospicuo credito lo vantano anche i laziali. Il Lazio, appena dopo la Lombardia e però prima del Veneto, dà molto di più di quanto riceve. Un cittadino romano versa in media 5060 euro in più: il saldo finanziario negativo è evidente e nettissimo. Un romano dunque ci perde circa duemila euro in più di un concittadino del ricco nord-est (il Veneto ha un saldo pro-capite di tremila euro). A seguire gli emiliani, poi liguri, marchigiani, umbri e abruzzesi. Tra gli italiani che ci guadagnano, al primo posto, e siamo comunque nel nord, troviamo i valdostani (3198 euro pro capite), poi i trentini (2459 euro), i lucani, i siciliani, i sardi, i calabresi. Verso un quasi pareggio, i molisani, i campani e i pugliesi (rispettivamente ricevono a testa 496, 215 e 91 euro più di quel che danno).

    Si dirà: le due regioni del nord citate ricevono così tanto grazie alla autonomia speciale da sempre goduta. Perciò non fanno testo.

    Sul residuo fiscale delle Amministrazioni pubbliche, si è applicato - sempre nel 2007 - il Centro Studi Sintesi per conto di Unioncamere Veneto. Ha sviluppato i dati riferiti alla differenza tra quanto viene raccolto in tasse e quanto si spende di quei tributi su quei territori. Ancora una volta, la Lombardia riceve da ciascun suo contribuente più di quanto spende, pure i veneti e i toscani. Così, a saldo negativo, si trovano pure Marche e Piemonte.

    C'è dunque un'Italia che paga il conto del ristorante anche all'altra che invece non può permetterselo.
    E qui, una novità: i friulani partecipano al pasto ma non saldano. Lasciano agli amici il piacere di farlo (residuo fiscale di 2615 per ogni abitante). Anche i liguri (2285 euro procapite), oltre ai trentini, agli altoatesini e ai valdostani.

    Se la geografia non è un'opinione, e i conti fatti dalla CGIA di Mestre (poco pubblicizzati e ancor meno dibattuti) sono esatti, qualcuno (l'Umberto?) dovrebbe delle spiegazioni.
    Qualcuno sa spiegarmi la differenza tra "saldo finanziario" e "residuo d'amministrazione"?

    Ma poi, in sti dati, saranno compresi i pagamenti degli interessi dei BOT, in maggior parte al Nord?

  7. #7
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    La verità è che esistono mille sfumature contabili: è innegabile che la forza economica del nord sia superiore a quella del sud, lo è meno per quanto concerne i trasferimenti allo stato sotto forma di tasse: un esempio tipico sono le Banche, quasi tutte con sede legale Milano/Torino/Roma, ma con filiali (e quindi utili, contributi, irpef, ecc.ecc) anche al sud.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    http://www.regioni.it/2004/newslette...?data=20051024

    Differenze trasferimenti

    (regioni.it) C'è differenza tra quanto ricevono le Regioni in termini di trasferimenti e quanto danno allo Stato centrale in termini di imposte. E ciò pesa di più per le regioni del Nord, ad esclusione di quelle a statuto speciale.
    In testa c'e' la Lombardia con un saldo negativo pro capite pari a 5.360 euro per abitante. E’ il risultato di un' analisi dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre (http://www.cgiamestre.com) che ha fatto una comparazione tra le tasse versate dalle Regioni allo Stato e le somme che quest'ultimo
    restituisce in termini di trasferimenti.
    In Lombardia, di fronte ai 6.623 euro di tasse pagate da ogni cittadino - gli esperti dell'Associazione Artigiani mestrina si riferiscono all'Irpef, all'Irpeg, e all'IVA - lo Stato restituisce solo 1.263 euro (con un saldo negativo pari cosi' a 5.360 euro). E non va meglio nemmeno al Lazio, dove ogni residente versa 5.787 euro e se ne vede ritornare 1.359 (con un saldo negativo di 4.428 euro). Anche il Piemonte registra una situazione deficitaria. Di fronte ai 4.761 euro pro capite di imposte versate all'erario la regione piemontese e' all'ultimo posto per quanto gli viene restituito come valore assoluto: solo 881 euro facendo registrare un ''deficit'' di 3.880 euro pro capite. Sulla scia delle regioni maggiormente svantaggiate anche l'Emilia Romagna e il Veneto. Ogni contribuente emiliano-romagnolo che versa allo Stato 4.317 euro, ne riceve appena 900; con un saldo negativo quindi pari a 3.417 euro. I
    veneti, a loro volta, ne danno 3.915 e ne vengono loro restituiti 955. All'appello cosi' mancano 2.960 euro.
    A vivere, invece, ancor oggi una situazione di vantaggio nel meccanismo del dare/avere con lo Stato centrale - secondo lo studio della Cgia di Mestre - sono gran parte delle regioni del
    Sud e soprattutto quelle a statuto speciale. Alla Valle d'Aosta, infatti, vengono trasferiti dallo Stato 7.086 euro pro capite contro i 4.208 euro versati in tasse dai cittadini valdostani.
    Il saldo attivo e' di 2.878 euro. Cosi' come accade in Trentino Alto Adige dove si registra un saldo positivo pari a 1.719 euro pro capite. Ed anche in Basilicata la situazione non e' poi cosi' distante e il saldo tra dare ed avere pro capite raggiunge quota 1.232 euro. Mentre arriva a 829 euro in Sardegna, a 825 in Sicilia, a 570 euro in Calabria, a 332 euro in Molise a 133 euro
    in Campania.
    FEDERALISMO FISCALE: Confronto tra i trasferimenti statali e le
    imposte (*) versate allo Stato dalle Regioni italiane (2002).

    Regioni trasferimenti imposte diff.
    dallo Stato versate allo (euro)
    pro capite Stato
    (euro) pro-capite
    (euro)


    Valle d'Aosta 7.089 4.208 + 2.878
    Trentino Alto Adige 5.714 3.995 + 1.719
    Basilicata 2.617 1.385 + 1.232
    Sardegna 2.490 1.661 + 829
    Sicilia 2.274 1.450 + 825
    Calabria 1.652 1.082 + 570
    Molise 1.711 1.378 + 332
    Campania 1.538 1.406 + 133
    Puglia 1.399 1.439 - 40
    Abruzzo 1.174 2.194 - 1.021
    Umbria 1.289 2.742 - 1.452
    Marche 1.134 2.628 - 1.494
    Friuli V. G. 2.054 3.767 - 1.713
    Liguria 1.722 3.702 - 1.980
    Toscana 919 3.436 - 2.517
    Veneto 955 3.915 - 2.960
    Emilia Romagna 900 4.317 - 3.417
    Piemonte 881 4.761 - 3.880
    Lazio 1.359 5.787 - 4.428
    Lombardia 1.263 6.623 - 5.360

    Elaborazione Ufficio studi CGIA di Mestre su fonti varie.
    ''La nostra riforma non rompe e mette tutte le regioni nelle medesime condizioni di partenza, con la disponibilita' delle regioni piu' ricche a sostenere quelle meno sviluppate, a condizione che questo rappresenti un investimento per il futuro e per la crescita di un'economia del Sud, nell'interesse dei cittadini, e non l'arricchimento di pochi che ci marciano e che ci hanno marciato'': cosi' Roberto Calderoli,
    coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega e ministro per le Riforme Istituzionali.
    ''I dati diffusi dalla Cgia - osserva Calderoli - sono un po' come la scoperta dell'acqua calda, perche' sono cose note da un sacco di tempo e rappresentano, infatti, uno dei motivi di lotta che porta avanti la Lega Nord da anni senza essere ascoltata. Sono dati riferibili a tutto il nostro passato, non solo ad oggi, e sarebbe semplice dare un'egoistica risposta: l'attuazione di un federalismo fiscale immediato che, di fatto, rappresenterebbe una secessione economica e l'affondamento del centro e del sud del paese''.
    ''Ma il Nord - argomenta Calderoli - non e' mai stato egoista, la Casa delle Liberta' non ha scelto strade di rottura e siamo convinti come Lega Nord che prima decolla e diventa autosufficiente il Sud e tanto meglio sara' per il Nord: abbiamo deciso di investire nel Mezzogiorno, convinti che un Sud responsabilizzato e con un'adeguata classe dirigente possa rappresentare non una zavorra ma un potenziale economico per l'intero paese. Con questa filosofia abbiamo approvato il decreto legislativo che da' attuazione all'articolo 37 dello Statuto della Regione Sicilia dove, all'autonomia impositiva, si deve coniugare l'assunzione di responsabilita' e la capacita' di erogare servizi nell'interesse del cittadino, cittadino che
    sara' poi chiamato a giudicare come vengono utilizzate i soldi del contribuente''.
    (red/24.10.05)



    non capisco cosa volesse dimostrare quell'adriANO postando l'articolo, che non fa che avvalorare le nostre tesi...forse ti stupisce la ricchezza del lazio?? che il lazio sia ricco si sa...che sia il luogo materiale dove vengono drenate le imposte dell'intero paese pure (ed evidentemente qualcosa vi rimarrà..)..cosi come si sa che migliaia e migliaia di persone a roma vivono di "stato" gravitando attorno al sistema politico, ai ministeri, etc etc...e poi comunque chissenefrega..!!.buon per il lazio...(roma ladrona è sempre stato riferito al sistema politico centralista itagliano, locato a roma, e non alla città..)
    io non ne ho mai fatto solo un discorso economico..il nord non è diverso perchè è ricco, ma perchè è diverso nella mentalità, negli usi e nei costumi, nelle origini etniche e per molti 1000 motivi (anche se con l'italia è sempre più simile al centro-sud)...e questo si sa da sempre, da quando esiste l'italia caro Adriano, non l'ha inventato la lega (ti piacerebbe..)..e basterebbe leggersi un po' di libri storici a riguardo per accorgersene..(troppa fatica eh..?)
    comunque riassumerei i dati della CGIA di Mestre, che mostrano la differenza abissale tra quanto dato dal nord e quanto ricevuto, con 3 parole:
    LATROCINIO ALL' ITALIANA

  9. #9
    naufrago
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    Però, tirando le somme, qui spesso ci troviamo di fronte indipendentisti del nord con indipendentisti del sud, ognuno che cerca di far valere le proprie ragioni. Ora, non potremmo fermarci al dato di fatto comune, ovvero che nessuno vuole l'itaglietta? Lavoriamo in quella direzione.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Però, tirando le somme, qui spesso ci troviamo di fronte indipendentisti del nord con indipendentisti del sud, ognuno che cerca di far valere le proprie ragioni. Ora, non potremmo fermarci al dato di fatto comune, ovvero che nessuno vuole l'itaglietta? Lavoriamo in quella direzione.


    infatti non mi spiego perche i duosiciliani che vogliono ll'indipendenza vengono attaccati proprio da quei settentrionali che da anni dicono di volere la stessa cosa?

 

 
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