Dalla cannabis speranza contro il tumore al seno
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ROMA (19 novembre) - Una sostanza identificata nella cannabis potrebbe arrestare la diffusione del cancro al seno, impedendo la formazione di metastasi. A dare speranza alle donne colpita da questo tumore è la scoperta del team del California Pacific Medical Center Research Institute. I ricercatori si augurano che il cannabidiolo (Cbd), una sostanza contenuta nella marijuana, possa diventare una valida alternativa alla chemioterapia, senza gli effetti collaterali di quest'ultima. Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Molecular Cancer Therapeutics, sottolineano da subito che, a differenza della cannabis, il Cbd non ha alcun effetto psicoattivo e quindi il suo utilizzo non viola alcuna legge sugli stupefacenti. Inoltre, insistono nello spiegare che non stanno invitando i loro pazienti a fumare marijuana, visto che le concentrazioni di Cbd usate nelle loro ricerche sono di molto superiori a quelle che si possono ottenere solo fumando. «Il Cbd funzionerebbe bloccando l'attività del gene Id-1 - spiega Sean McAllister, autore della ricerca - ritenuto responsabile della “metastatizzazione”, la diffusione del tumore dalla sua sede iniziale».
Altre ricerche hanno già dimostrato che il Cbd potrebbe bloccare il tumore cerebrale aggressivo, e ci sarebbero evidenze di un effetto simile in laboratorio su cellule di tumore al seno. «Attualmente abbiamo un numero limitato di opzioni nel trattamento delle forme aggressive di cancro - continua McAllister - alcuni trattamenti, come per esempio la chemioterapia, possono essere efficaci ma anche estremamente tossici e difficili da affrontare».
Questo composto offrirebbe quindi la speranza di una terapia in grado di ottenere gli stessi risultati senza gli effetti collaterali, come la nausea e il maggior rischio di infezioni. «La ricerca è a uno stadio iniziale - aggiunge Joanna Owens, del Cancer Research UK - i risultati dovranno essere seguiti da trial sull'uomo per valutare la sicurezza del Cbd e se si raggiungono gli stessi benefici ottenuti in laboratorio. Diversi farmaci basati sulle piante sono attualmente utilizzati nelle terapia tumorali, come la vincristina, che deriva dal fiore Pervinca del Madagascar, ed è usata nel trattamento del tumore al seno e al polmone», sostiene la specialista.
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Il professor Umberto Veronesi