Ecco l'Italia dei Pizza che, affogando nel più bieco garantismo, uccide la democrazia
Complimenti ed un sentito ringraziamento al Sig. Pizza
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AMATO: NON ESCLUDO RINVIO VOTO DOPO AMMISSIONE DC
REGGIO EMILIA - La riammissione della Dc di Giuseppe Pizza, decisa ieri dal Consiglio di Stato, potrebbe comportare un rinvio della data delle elezioni. A dirlo è stato il ministro dell'Interno Giuliano Amato che, ospite a Reggio Emilia per le commemorazioni di Camillo Prampolini, non ha escluso l'ipotesi.
"A noi stamane viene comunicata una decisione cautelare che potrebbe essere modificata dal giudizio di merito per la riammissione di un simbolo e quindi la presentazione di una lista - ha spiegato Amato - questa è una procedura non prevista dalla legge elettorale che può avere tempi indefiniti, alla quale tuttavia bisogna conformarsi, e quindi al momento non posso escludere che essa comporti un rinvio della data delle elezioni". Un'eventualità sulla quale la decisione, ha precisato il ministro, "spetta a chi ha fissato la data delle elezioni, quindi a Governo e Capo dello Stato". Il ministro ha spiegato ancora che, dopo il via libera del Consiglio di Stato, "la decisione finale di merito deve essere ancora espressa dal Tar Lazio. Poi è possibile che su questo si innesti un regolamento di giurisdizione da parte della Cassazione per valutare se i tribunali amministrativi sono o no competenti a intervenire nel procedimento elettorale". Insomma, ha ribadito Amato, "se la cosa rimane su questi binari, io non escludo che il risultato a cui porti sia intanto il rinvio delle elezioni".
VELTRONI, BONUS A FAMIGLIE POVERE
Per combattere l'emergenza del caro prezzi il Pd prevede di assegnare dal 1 luglio 2008 un buono spesa annuale a 3 milioni di famiglie che ammonterebbe a 600 euro per un nucleo con due figli a carico e un reddito non superiore a 18 mila euro. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il candidato leader del Pd, Walter Veltroni, insieme al responsabile economia del partito Giorgio Tonini e all'esperto fiscale Stefano Fassina.
Il valore del buono, ha spiegato Veltroni, e la soglia di reddito saranno diverse a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare: "Per una persona sola con un reddito di 7.500 euro, il buono sarà di 250 euro; per due persone con un reddito di 11.500 euro il buono sarà di 390 euro; per due persone con un figlio a carico e con un reddito intorno a 15 mila euro il buono sarà di 500 euro". Inoltre non sarà usato come riferimento il solo reddito, perché questo non terrebbe conto del patrimonio o dei risparmi accumulati "ma si farà riferimento alla 'condizione equivalente' ossia al parametro Isee che le famiglie già usano per la richiesta di tariffe agevolate per gli asili nido o i servizi di assistenza". "Il buono - ha spiegato il candidato premier del Pd - potrà essere utilizzato con i negozi convenzionati, grazie ad un accordo con le associazioni di categoria. I negozi convenzionati si impegnano a dare un ulteriore sconto del 5-10%". Il buono sarà diviso in 12 buoni mensili che le famiglie riceveranno a casa dopo una domanda da presentare all'Inps con un modulo "molto semplice". Dopo 15 giorni lavorativi sarà loro inviato il primo buono spesa annuale. Il costo dell'operazione è di 1,4 miliardi di euro e rientra nelle azioni a sostegno degli incapienti (coloro che non pagano tasse avendo un reddito inferiore alla soglia minima) inserito nel disegno di legge sul fisco già redatto dal Pd, per le quali é stata già individuata una copertura finanziaria. Questa misura,. ha spiegato Tonini, fa parte dei due pilastri della politica economica del Pd, "e cioé far riprendere la crescita dell'economia nazionale e ridurre le disuguaglianze". "Questa - ha commentato Stefano Fassina - è la risposta ad una emergenza specifica, il caro prezzi a cui si accompagneranno delle misure strutturali di liberalizzazioni che renderanno più efficiente il mercato e abbasseranno i prezzi".
BERLUSCONI, DETASSAZIONE STRAORDINARI A PRIMO CDM
Silvio Berlusconi ribadisce l'intenzione del Pdl di detassare gli straordinari e assicura che questa misura "sarà già varata dal primo Consiglio dei ministri". Nel corso dell'incontro con l'Ance (Associazione nazionale costruttori edili), il leader del Pdl spiega di aver puntato sulla detassazione degli straordinari e non sulla decontribuzione a causa della mancanza di risorse: "I conti non sembrano al momento permettere la decontribuzione".
Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/si..._43100198.html






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