Il Cagliari naviga verso la salvezza
Al Picchi doppietta di Robert Acquafresca e 4 pali colpiti dalla squadra di Ballardini. A segno Galante dopo 2' per il Livorno. Al difensore annullato anche un secondo gol.
L'esultanza di Robert Acquafresca (20). Ap
LIVORNO, 13 aprile 2008 - Uno spot per il calcio. Livorno-Cagliari è emozione continua, dal secondo minuto di gioco, col vantaggio di Galante, al 5' di recupero, con almeno tre occasioni per il Livorno di pareggiare e un palo di Matri, il quarto colpito dai sardi nella partita. In mezzo la doppietta del giovane rampante Robert Acquafresca, arrivato a otto reti in serie A. Per il Cagliari siamo a 11 punti nelle ultime sei partite. Importanti gli ultimi tre che proiettano fuori dalla zona retrocessione i rossoblù.
INIZIO FOLGORANTE- Assente la fase di studio iniziale. Dopo due minuti il Livorno, che non segnava da 301’, è già in vantaggio. Da calcio d’angolo palla per Antonio Filippini, che si allarga a destra e crossa. Velo di Knezevic, Storari va a vuoto e Galante può accartocciarsi sulla palla e metterla in rete. Sembra dominio amaranto. Al 6’ Storari para di piede un tiro ravvicinato del danese Bergvold. Sembra. Perché il Cagliari non tarda a mostrare la sua forza: Cossu raccoglie palla sulla trequarti e conclude di potenza. Amelia non trattiene e Acquafresca di sinistro fa 1-1. E’ solo il 10’, ma ci sono state più emozioni che in un intera partita. Il Cagliari è ordinato, pimpante fisicamente e dotato della giusta rabbia agonistica.
EMOZIONI INFINITE - Eppure al 18’ potrebbe raddoppiare il Livorno: Diamanti lavora palla in area e crossa, Tavano solo a un metro dalla porta conclude alto. Gravissimo errore. Il Livorno si chiude troppo in difesa e il Cagliari lo taglia a fette, con Cossu, Jeda e Acquafresca che si divertono come bambini al luna park. Al 26’ Agostini colpisce l’incrocio dei pali con un tiro da fuori area deviato, al 36’ Amelia salva su Acquafresca lanciato in area da Jeda a difesa livornese imbambolata.
TALENTO RAFFINATO - Nel Livorno brilla soprattutto Diamanti, talento sempre meno grezzo, che nel finale spaventa Storari con un paio di conclusioni a giro di sinistro. Il portiere degli isolani risponde presente e il primo tempo termina in parità. Dopo tre quarti d’ora il pubblico può tirare il fiato.
L'ATTIMO DECISIVO - Nella ripresa ancora gloria per Acquafresca: al 9’ l’attaccante controlla bene un lancio da centrocampo, evita Galante rientrando verso il centro e di sinistro mette nell’angolo basso alla destra di Amelia. Cagliari meritatamente in vantaggio. Il ventenne centravanti non si ferma qui, al 14’ su angolo colpisce il palo di testa.
MOMENTI DI TENSIONE - La fatica comincia a farsi sentire e spunta un po’ di nervosismo. Male per il Cagliari che aveva numerosi diffidati e tra una settimana affronterà l’Empoli. Bene invece per il Cagliari al 19’, quando il gol di testa di Galante viene annullato per fuorigioco di Grandoni. Dal possibile 2-2 al 3-1 sfiorato da Acquafresca, che imbeccato da una perfetta sponda di testa di Conti incrocia il sinistro e sfiora il palo.
MINUTI DI PATHOS - Finale di straordinaria intensità. Il Cagliari sciupa con Jeda, Acquafresca, Matri (quarto palo) e Foggia, che scarta due volte Amelia per concludere alto. Il Livorno sfiora più volte il pareggio con Tavano in grande evidenza. Chiunque abbia visto la partita ringrazia, al Picchi il divertimento è stato assoluto. Per tutti meno che per il Livorno calcio e il presidente Spinelli, sprofondati all’ultimo posto in classifica..
Paolo Malpezzi