http://travel.latimes.com/articles/la-trw-rain31jan31
2008 OLYMPIC GAMES
China plans to halt rain for Beijing Olympics
'Weather modification' team will manipulate the clouds in summer to try to keep the open-air stadium dry.
By Barbara Demick, Los Angeles Times Staff Writer
January 31, 2008
Beijing
It is yet another attempt by man to triumph over nature.
Determined not to let anything spoil their party, organizers of the 2008 Summer Olympics said Wednesday that they will take control over the most unpredictable element of all -- the weather.
While China's Olympic athletes are getting ready to compete on the fields, its meteorologists are working the skies, attempting the difficult feat of making sure it doesn't rain on the Aug. 8 opening ceremonies.
"Our team is trained. Our preparations are complete," declared Wang Jianjie, a spokeswoman from the Beijing Meteorological Bureau, addressing a news conference at the headquarters of the Beijing organizing committee.
The Chinese are among the world's leaders in what is called "weather modification," but they have more experience creating rain than preventing it. In fact, the techniques are virtually the same.
Cloud-seeding is a relatively well-known practice that involves shooting various substances into clouds, such as silver iodide, salts and dry ice, that bring on the formation of larger raindrops, triggering a downpour. But Chinese scientists believe they have perfected a technique that reduces the size of the raindrops, delaying the rain until the clouds move on.
The weather modification would be used only on a small area, opening what would be in effect a meteorological umbrella over the 91,000-seat Olympic stadium. The $400-million stadium, nicknamed the "bird's nest" for its interlacing steel beams, has no roof.
"This is really a very complex process in terms of selecting the place and the time," said Wang Yubin, an engineer from the meteorological bureau. "Probably we will have to decide one day before or very close to the event."
Jeff Ruffalo, a public relations advisor to the Beijing Olympics, believes this is a first for the Summer Olympics, which in recent years have taken place in drier cities -- Athens, Sydney, europe">Barcelona.
Summer is the rainy season in Northeast Asia. Originally, the Beijing Olympics were to open July 25, but meteorologists urged that the date be pushed back as late as possible. Still, the chances of rain in Beijing on Aug. 8 are close to 50%.
Training with the Olympics in mind, the meteorologists have been practicing their "rain mitigation" techniques since 2006. They have had a couple of dry runs, so to speak -- a China-Africa summit and a panda festival in Sichuan province, among others.
The Chinese have been tinkering with the weather since the late 1950s, trying to bring rains to the desert terrain of the northern provinces.
The bureau of weather modification was established in the 1980s and is now believed to be the largest in the world. It has a reserve army of 37,000 people -- most of them sort of weekend warriors who are called to duty during unusual droughts. The bureau has 30 aircraft, 4,000 rocket launchers and 7,000 antiaircraft guns, said Wang Guohe, director of weather modification for the Chinese Academy of Meteorology.
"We have the largest program in the world with the most people involved and the most equipment, but it is not really the most advanced," Wang said. That honor belongs to the Russians, who he says used sophisticated cloud-seeding in 1986 to prevent radioactive rain from the Chernobyl reactor accident from reaching Moscow.
Although many scientists dispute the effectiveness of weather modification, Wang insists that it has been successful in China on a limited scale.
"If you're talking about a small rainfall, you can eliminate it," Wang said. "But if it's going to be raining cats and dogs, there's nothing man can do about it."
barbara.demick@latimes.com
Per chi non conosce l'inglese.
LA CINA PROGETTA DI FERMARE LA PIOGGIA
PER LE OLIMPIADI DI BEIJING
Beijing
Si tratta di un altro tentativo da parte dell'uomo di trionfare sulla natura.
Determinati a non permettere che qualcosa rovini la loro festa, gli organizzatori delle Olimpiadi Estive del 2008 hanno dichiarato Mercoledì che assumeranno il controllo del più imprevedibile degli elementi -- il clima.
Mentre gli atleti olimpici della Cina si stanno preparando a competere sui campi, i suoi meteorologi stanno lavorando sui cieli, tentando di raggiungere l'arduo obiettivo di assicurarsi che non piova durante la cerimonia di apertura dell'otto Agosto. “Il nostro team è allenato. I nostri preparativi sono completati”, ha dichiarato Wang Jiajie, una portavoce del Beijing Meteorological Bureau, durante una conferenza stampa tenuta nel quartier generale del comitato per l’organizzazione di Beijing.
I Cinesi sono tra i leader mondiali in ciò che viene chiamato “modificazione del clima”, ma hanno più esperienza nel causare la pioggia che nel prevenirla. In effetti le tecniche sono virtualmente identiche.
Il “cloud-seeding” è una pratica relativamente conosciuta che comporta lo sparare varie sostanze nelle nuvole, come lo ioduro d'argento, sali e ghiaccio secco, che portano alla formazione di gocce di pioggia più larghe, dando il via ad un acquazzone. Ma gli scienziati cinesi credono di aver perfezionato la tecnica che riduce la dimensione delle gocce di pioggia, ritardando i rovesci fino a quando la nuvola si è spostata.
La modificazione del clima verrebbe utilizzata solo sopra piccole aree, aprendo quello che sarebbe, in effetti, un ombrello meteorologico sopra i 91,000 posti a sedere dello stadio Olimpico. Lo stadio da 400 milioni di dollari, soprannominato il “nido d’uccello” per i suoi tubi di acciaio incrociati, non ha tetto.
“Questo è un processo molto complesso in termini di selezione degli spazi e delle tempistiche” ha detto Wang Yubin, un ingegnere proveniente dal meteorological bureau. “Probabilmente dovremo prendere la decisione un giorno prima, o comunque a ridosso dell’evento”. Jeff Ruffalo, un public relations advisor per le Olimpiadi di Beijing, crede che questo sia un evento senza precedenti per le Olimpiadi Estive, che, negli anni recenti, si sono svolte in città più secche -- Atene, Sydney, Barcellona.
L'Estate è la stagione delle piogge nel Nord-Est asiatico. Originariamente le Olimpiadi di Beijing dovevano partire il 25 di Luglio, ma i meteorologi hanno spinto per spostare la data il più in là possibile. Nonostante ciò, le possibilità di pioggia sopra Beijing per l'otto Agosto sono vicine al 50%. Allenandosi con le Olimpiadi in mente, i meteorologi hanno praticato le loro tecniche di “mitigazione della pioggia” fin dal 2006. Hanno tenuto un paio di prove generali (c'è un gioco di parole con il termine dry, che vuol dire secco), per così dire -- tra le varie, un summit Cina-Africa ed un festival del panda nella provincia di Sichuan.
I Cinesi hanno tentato di interferire con il clima sin dai tardi anni cinquanta, cercando di portare la pioggia nei terreni desertici delle province settentrionali. L'ufficio per la modificazione del clima fu fondato negli anni ottanta, ed oggi si stima che sia il più grande al mondo. Ha un esercito di 37,000 persone -- molte delle quali sono una specie di “mercenari”, chiamati al dovere durante periodi di siccità eccezionale. L'ufficio possiede 30 aerei, 4,000 lancia missili e 7,000 postazioni antiaeree, conferma Wang Guohe, direttore della modificazione del clima dell'Accademia Cinese di Meteorologia.
“Abbiamo il più ampio programma del mondo con il maggior numero di persone ed il maggior quantitativo di equipaggiamento coinvolti, ma nonostante tutto non è il più avanzato”, dice Wang. Questo riconoscimento va ai Russi, che, continua Wang, hanno usato sofisticati cloud-seeding nel 1986 per prevenire che le piogge radioattive provocate dall'incidente nucleare di Chernobyl raggiungessero Mosca. Nonostante molti scienziati discutano sull’efficacia della modificazione del clima, Wang insiste che ha avuto successo in Cina su una scala limitata.
“Se parliamo di una lieve pioggerella, la possiamo eliminare”, dice Wang. “Ma se sta per arrivare un diluvio (grande acquazzone), non c'è nulla che l'uomo possa fare”.





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