
Originariamente Scritto da
cornelio
Piegare le Russia e screditare l'Iran, i due aspetti di un complotto all'americana
Alla vigilia del vertice della Nato, George W. Bush non ha deluso le aspettative e in un discorso tenuto in un'istituto bancario di Bucarest ha accusato l'Iran di volere realizzare missili balistici e la bomba nucleare ed ha pertanto definito indispensabile la realizzazione del progetto dello scudo anti-missile. Bush ha definito incombente il pericolo dell'Iran ed ha cercato di fare apparire realmente a rischio l'intera zona.
Le affermazioni di Bush sono comprensibili nel contesto della ormai ben conosciuta politica che ha imposto al mondo negli 8 anni della sua catastrofica amministrazione.
Bush mira sicuramente ad espandere il potere militare americano perchè le teorìe dei neocons che hanno progettato di dominare il mondo per questo secolo, dicono che solo con la forza militare, Washington riuscirà in ciò mentre senza questa, verrà probabilmente raggiunta da potenze emergenti come la Cina.
Ed ecco che per questo Bush, vuole l'espansione della Nato ad est a tutti i costi. Lui cerca di mettere fuori gioco i russi una volta per tutte e senza fare guerre o senza conflitti; semplicemente installando basi vicine al confine russo che sarebbero in grado di colpire la Russia molto prima che Mosca possa farlo con gli StatiUniti. Di fatto la Russia perderebbe una deterrenza che conserva da anni ed in più ritroverebbe sempre più insicuri i propri confini, probabilmente infestati da agenti della Cia.
Bush mira a raggiungere questo obbiettivo e come ciliegina sulla torta pensa anche ad accendere ulteriori contese tra Russia e paesi vicini circa la questione dello scudo.
Ma in tutta la questione, per salvare la faccia, gli americani non si fanno mancare un elemento chiave; la scusa. La scusa è l'Iran e le sue capacità. Anche la scusa, bisogna dirlo è scelta con diabolica astuzia. Da una parte così facendo si può giustificare l'espansione e combinare tutto quello che abbiamo citato, dall'altra si prosegue con le pressioni contro Tehran, colpevole di non aver rinunciato al suo diritto all'uso pacifico del nucleare.
Dinanzi a tutto ciò però ci sono anche dei problemi; intanto il fatto che la Russia non si lascierà sconfiggere una volta per tutte con lo scudo; poi c'è il fatto che i paesi che dovrebbero ospitare lo scudo in Europa potrebbero avere qualche perplessità sulle vere intenzioni americane; infatti l'Iran è un paese conosciuto al livello internazionale e si sa che le capacità militari iraniane sono solo difensive ed al servizio della stabilità della regione mediorientale.
Come conclusione, possiamo dire che il piano americano di espansione ad est è ben studiato e sufficientemente astuto, ma considerate le condizioni della regione e soprattutto l'operato degli StatiUniti negli ultimi anni, le probabilità di successo per questo piano non sono tante.
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