Vicenza, 4 aprile 2008
La dipendenza energetica dell’Italia è una realtà che ostacola la piena sovranità economica e politica della nostra nazione, pregiudicando il nostro futuro di nazione avanzata e quello delle nuove generazioni, nella prospettiva verosimile di una riduzione generalizzata delle disponibilità di combustibili fossili e dell’aumento dei loro costi.
Il mio programma si fa portatore di un piano di conversione energetica progressiva e a lungo termine che punta a controvertire i criteri di produzione e distribuzione della produzione energetica. In sostanza, se finora l’utilizzo di combustibili fossili e dei materiali fissili per produrre energia elettrica si è basato su una tecnologia pesante e centralizzata ad alto apporto di capitale ed a forte impatto ambientale, le tecnologie alternative e rinnovabili (solare, eolico, biogas, idroelettrico, ecc.) consentono un decentramento e una autonomia produttiva affidati alle singole unità familiari, alle unità produttive e alle comunità locali, basandosi di fatto sulle “vocazioni” energetiche di ogni territorio.
Naturalmente il decentramento energetico sarà necessariamente integrato e complementare ai modi di produzione energetica convenzionale basato sui sistemi turbina-alternatore, per un sano principio di diversificazione e per avere disponibile comunque gli alti potenziali elettrici necessari per la tecnologia pesante.
In tale contesto è accettabile anche qualche centrale nucleare che sia gestita con criteri di sicurezza e fuori da ogni logica di profitto, finalizzata alla ricerca avanzata e alla produzione di materiali fissili a scopi militari.
In sostanza, la tecnologia che auspichiamo e la riduzione progressiva della dipendenza energetica da paesi terzi, con approvvigionamenti gestiti dalle multinazionali e dai conglomerati politici e affaristici sovranazionali che condizionano la nostra sovranità (per esempio coinvolgendoci nelle avventure imperialiste mediorientali) e ci vincolano ad un dollaro sempre più deprezzato che sta portando costi energetici a livelli insostenibili..
Nell’immediato, oltre a stringere solidi accordi con la nuova Russia di Putin nella logica di una forte integrazione euroasiatica, occorre un deciso intervento statale per quella decisa riconversione energetica che abbiamo delineato e che i liberal-capitalisti del settore energetico non faranno mai finché non sarà un affare per loro stessi e gli enti economici (leggi Enel) che gestiscono.
Quindi propongo stanziamenti a fondo perduto, detassazioni e prestiti agevolati mediante fondi di rotazione per l’installazione di pannelli solari, sistemi fotovoltaici, aerogeneratori di piccola taglia, per le centraline idroelettriche ricavabili da piccoli salti d’acqua, per impianti di biogasificazione, per colture destinate a biocarburanti in terreni marginali, per l’installazione di pompe di calore dal sottosuolo, per tutte le tecnologie finalizzate al risparmio energetico; partendo proprio da edifici e strutture pubbliche al fine di creare il volano produttivo e le economie di scala che abbattano i costi di installazione e manutenzione e si avvii lo sviluppo di un nuovo settore tecnologico nel segno di un modello di sviluppo e di una economia autocentrata e nazional-popolare.
Piero Puschiavo Coordinatore Regionale del Veneto Fiamma Tricolore Candidato alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Veneto 1 e Candiato Consigliere al Comune di Vicenza per La Destra – Fiamma Tricolore
http://www.fiammaveneto.org/notizia.php?id=502




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