NATO: ovvero ciò che i media non riportano
In Italia c'è una rincorsa a chi è più filo mussulmano, più filo tibetano, più filo iraniano; insomma a chi é più filo qualcosa.
Nessuno, tranne pochi reietti che a quanto pare non fanno testo, é filo europeo (mi astengo dal filo italiano per non (s)cadere nel coreografico o nell'agiografico).
Nel convegno NATO, in corso a Bucarest, il neo vassallo governo romeno ha valutato la possibilità di un memorandum d'intesa con il signore USA, con il quale si pattuisce che entro la fine dell'anno 2009, le truppe americane in Romania passeranno dalle attuali 15.000 unità a 50.000 unità.
Per inciso gli americani hanno:
una base (navale?) a Babadac, a ridosso dei confini con l'Ucraina, il che in termini di distanza significa alle porte di casa della Russia nei suoi territori caucasici (petrolio, Cecenia, Georgia, ...),
il patrocinio (di fatto) nella costruzione di un strada (autostrada?) che, partendo dalla Transilvania va fino al confine bulgaro, costeggiando, udite udite le zone minerarie d'oro e quelle d'uranio. Ovviamente che la Romania produca anche petrolio è un dettaglio, e che i pozzi siano stati venduti a un certo D.P. (illustre sig. nessuno ai tempi di Ceausescu) è un ulteriore dettaglio.
Ora, e ciò è notizia ufficiale, gli USA hanno formalizzato con la repubblica Slovacca l'installazione di una base radar per la guida (sorveglianza?) di sistemi antimissili da posizionare in Polonia (trattative in corso), in previsione di un attacco terroristico dal medio oriente con missili. Anche in questo caso la vicinanza del confine russo è un dettaglio insignificante. Qualcuno dovrebbe spiegare perché, in previsione di un attacco con missili dal medio oriente (Persia), tali strutture non vengano posizionate in Grecia o in Bulgaria; zone geograficamente più giustificabili.
E' palese che il dispiegamento di uomini, sistemi d'arma, campi di logistica e rivoluzioni più o meno colorate, hanno il solo scopo di tenere sotto minaccia la Russia a nord, verso le sue basi nel baltico, a sud verso i pozzi petrolio e le sue vie di comunicazione nel mar Nero e al centro verso le direzione Mosca. La zona polare è già coperta dall'arcipelago della Aleutine e comunque sotto strettissima sorveglianza diretta dei radar americano-canadesi.
Alle spalle del sistema balcanico ci sono le 113/115 basi americane in Italia.
Il nostro paese è l'unico, in Euroa, ad ospitare un numero così elevato di basi americane.
Il nostro paese è occupato militarmente, politicamente ed economicamente.
Il nostro paese non è indipendente , non è sovrano.
Continuiamo a baloccarci sull'indipendenza del Tibet, della Palestina, del Kosovo (se in Italia governava la mafia ora diamo il gradimento alla costituzione di una nazione di estrazione mafiosa e non lo diciamo noi), sull'eroica guerra del popolo iracheno e sulla disperata lotta di quello afgano; per l'Italia, per l'Europa parliamo, parliamo, parliamo anzi mi correggo non parliamo, non parliamo, non parliamo. Non siamo neanche capaci di protestare pacificamente se non in gruppi di sparuti disperati.
Signori della così detta area, del così detto ambiente, delle così dette radici storico-culturali, abbiate il pudore di stare zitti, abbiate il pudore di riconoscervi per quello che siete: UTILI PEDINE.
Confederazione Impatto Sociale




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