come minimo le assi non erano ben fissate, non aveva l'elmetto e questo è il risultato di avere operai di 70 anni (pardon 69), fosse successo in un mio cantiere come minimo mi facevano un còò@@lo come na casa

Lavoro L'incidente avvenuto nella villa di Macherio

Cade da impalcatura nella villa del Cavaliere Gravissimo un operaio

Le prime verifiche: nessuna violazione. Erano in corso lavori di ristrutturazione in una dependance della villa che Berlusconi vuole trasformare in biblioteca




MACHERIO (Milano) — «Andiamo su noi ragazze, non vi preoccupate». Le restauratrici stanno facendo i rilievi su una colonna di marmo appoggiata in giardino, ma il telone di un ponteggio, là accanto, non lascia passare abbastanza luce. C'è un gruppo di operai che lavora intorno a una dependance della villa di Silvio Berlusconi a Macherio, Nord di Milano. Sono da poco passate le nove di giovedì mattina. A salire sull'impalcatura sono due marmisti, uno ha 69 anni. Dall'alto precipita un'asse di legno, lo colpisce alla testa, l'uomo perde conoscenza, scivola, cade dal primo piano del ponteggio. Ora è ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale San Gerardo di Monza.
A Macherio vivono Veronica Lario e i figli più piccoli di Berlusconi, la casa è al centro di una tenuta. Nel parco c'è anche la costruzione che la famiglia ha deciso di ristrutturare e che in futuro ospiterà una biblioteca. È là che intorno alle 9 e mezza di giovedì arrivano i medici a soccorrere L. M. «È salito sull'impalcatura per farci un favore — hanno raccontato le restauratrici ai carabinieri della compagnia di Monza e della stazione di Biassono che indagano sull'incidente —. Improvvisamente abbiamo sentito un urlo e l'abbiamo visto cadere ».
La ristrutturazione della
dependance è stata affidata a una ditta, la Bergamini, che ha ingaggiato altre due piccole imprese: una per risistemare i marmi antichi, l'altra per montarne di nuovi. L'operaio caduto non aveva a che fare con i lavori sulle impalcature. È salito soltanto per spostare il telone. È stato probabilmente il suo collega, che era al piano di sopra, a provocare la caduta dell'asse che lo ha travolto. La Procura di Monza ha aperto un fascicolo sull'incidente. «Per ora stiamo valutando la situazione», spiega il procuratore capo Antonio Pizzi. Non ci sono indagati, ed è probabile che non ce ne saranno.
Nel cantiere c'era anche il figlio dell'operaio precipitato, i due lavoravano insieme. Ha assistito alla caduta e ha spiegato la dinamica dell'incidente sul lavoro agli investigatori che hanno raccolto gli elementi per ricostruire il caso e verificare se esistano o meno irregolarità. Secondo il suo racconto, si sarebbe trattato soltanto di una fatalità, di un attimo di disattenzione. Un'ipotesi confermata anche dal primo rapporto dell'Asl.
L'ispezione dei tecnici è durata fino a metà pomeriggio: non sarebbero state rilevate carenze nelle misure di sicurezza. Il ponteggio aveva il parapetto, ma l'uomo, tramortito dal colpo alla testa, è scivolato al di sotto della protezione.
Ieri è stato operato per una grave lesione alla colonna vertebrale. Non indossava il casco protettivo quando è salito sull'impalcatura, «ma doveva essere una cosa da pochi minuti », ha raccontato il figlio, lui su quel ponteggio non avrebbe dovuto neppure salirci, «è andato su solo per fare un favore ».

Gianni Santucci e Riccardo Rosa
05 aprile 2008