Riporto il testo integrale di una lettera aperta indirizzata da Gianfranco Bilancini, della Confederazione Impatto Sociale, a Daniela Santanchè.
Gent.ma Sig.ra Santanchè
Qualcosa non va! Lei ha intrapreso una strada, non comprendo se scientemente o mal consigliata, del tutto sbagliata. Mi spiego: o lei si riconosce nella destra intesa come sistema capitalistico, conservatore, liberista-liberale ecc..., o lei (come disse tempo fa) si riconosce nel fascismo; delle due l'una. Non esiste una condivisione ideologica, sono cose totalmente differenti.
Quindi se è caccia di voti "fascisti" la pianti di parlarne male, abbia il coraggio di dare risposte politiche, FN si sta dimostrando migliore di lei; se, invece cerca voti di "destra" non innalzi improbabili vessilli fascisti, non è credibile e soprattutto sfruttando l'ingenuità di molte persone corre verso il flop elettorale.
Personalmente non credo alla sua buona fede, credo ad una operazione a tavolino volta a gestire, emotivamente, una larga fascia di elettorato. Diversi camerati, non inquadrati nelle organizzazioni ex-missine, la seguivano con attenzione; arrivando a giustificare alcune sue poco riuscite interviste in tv, arrivando a ritenere false certe notizie; ma non è possibile che siano sempre gli altri a sbagliare (è molto berlusconiana la posizione).
E' possibile che contestata in piazza dai soliti monotoni compagni, lei, avendo le carte in mano, si permetta di criticare il fascismo? Signora si metta d'accordo su quello che cerca, da parte nostra la riteniamo persona politicamente non affidabile.
Gianfranco




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