
Originariamente Scritto da
Marseille
Non si può escludere che si arrivi a questo nel prossimo futuro (gli USA già sembra lo stiano facendo ) C'è però una distonia tra militare e mercenario. Il primo è legittimato perchè agisce per la collettività cui appartiene, il secondo no. Il primo, se si guarda ad uno specchio per vedere il suo opposto, l'alter ego, vedrà il soldato di un esercito nemico. Il mercenario invece cosa vedrà? E' lo stesso problema del poliziotto, che nello specchio vede come suo alter ego un bandito.
Il guerriero, in senso tradizionale, è colui che possiede una natura particolare in rapporto con la morte. Si realizza con la morte. Lui è disposto al sacrifico per la sua colletività, da cui viene legittimato, e quindi può anche dare la morte senza subirne i contraccolpi pischici (cosa che non avviene per il cosidetto "coscritto di leva", cioè il cittadino militarizzato privo di questa particolare natura).
Bien. Mi accorgo che sto divagando. Tornando a noi, il problema del mercenario sta nella sua affidabilità, e anche la storia italiana offre qualche esempio (Conte di Carmagnola?) Comunqnue non è detto che la storia non si ripeta, come nel '500, con Capitani di ventura al soldo di chi offriva di più.
E' un discorso che meriterebbe una piccola esplorazione
ciao M.