In attesa del ritorno del Fantatermometro
In seguito allo scoppiare, nel 2010, della crisi economica mondiale ipotizzata in questo articolo :
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l’Italia si rotava, tanto per cambiare, col sedere per terra. Il Paese è allo sfascio, la classe politica è delegittimata, l’insoddisfazione montante : si respira un’aria da guerra civile, specialmente nelle città campane oramai ridotte a bidonvilles . Il colpo di grazia alla Seconda Repubblica viene dato quando, in un affollatissimo spettacolo, Beppe Grillo lancia la parola d’ordine “Riprendiamoci l’Italia”. Nonostante il delegittimato Esecutivo tecnico PD-PdL tenti la mobilitazione delle forze armate, la direzione che i militari vorrebbero imporre all’azione repressiva viene rifiutata dai timorosi politici come “macelleria sudamericana”. Il risultato è un colpo di Stato militare : la Junta, sotto la guida del Generale Del Vecchio, tenta faticosamente di fermare il fenomeno grillino, ma la crisi economica, l’insoddisfazione popolare e l’isolamento internazionale fanno collassate il regime in capo ad un anno. Mentre i politici sopravvissuti al golpe vengono destinati ai lavori forzati dal nuovo regime, Beppe Grillo si insedia al Quirinale come nuovo Presidente della Repubblica. Il suo primo gesto è la nomina di un Esecutivo di emergenza di 12 ministri, così composto:
Presidente del Consiglio : Serenetta Monti
Esteri: Alex Zanotelli
Salute e del Welfare: Giulio Marcon
Economia e Finanze: Giacinto Auriti
Difesa: Cinzia Bottene
Interno: Elio Veltri
Attività Produttive: Tullio Regge
Beni Culturali ed Ambientali: Maurizio Pallante
Infrastrutture e Trasporti: Paolo Prieri
Giustizia: Marco Travaglio
Comunicazioni: Beppe Giulietti
Agricoltura e foreste: Francesco “Pancho” Pardi
Il Governo modifica radicalmente l’assetto politico ed economico del Paese : vengono abolite Regioni e Province, incentivati i microcomuni e le circoscrizioni, resi obbligatorio il bilancio partecipativo per il 25% delle risorse economiche e il piano regolatore partecipativo, chiusa l’ENEA, bloccato ogni progetto di termovalorizzazione in favore di una raccolta differenziata totale, pubblicizzati tutti i servizi al cittadino, aboliti gli ordini professionali, introdotto un razionamento di acqua, luce e gas per contenere gli sprechi, abolito il finanziamento pubblico ai partiti, dimezzate le indennità dei parlamentari, reintrodotto un sistema pensionistico a ripartizione, abolito il sostegno pubblico alla stampa, trasformate Telecom, Eni, Enel e Rai in aziende ad azionariato popolare, fatto divieto di avere più di una rete televisiva e posti pesanti limiti anche sull’editoria, sancita l’ineleggibilità a cariche pubbliche di chiunque sia sottoposto a un procedimento giudiziario, rese obbligatorie le primarie, introdotto il limite di due mandati per ogni incarico politico, sancita la possibilità di far decadere dall’incarico un politico su referendum chiesto da almeno il 20% degli elettori di collegio, ridotte del 50% le tasse alle Onlus, introdotte regole molto meno restrittive per i referendum e le leggi di iniziativa popolare a ogni livello, viene abolita la Camera dei Deputati e lasciato in vita il solo Senato della Repubblica, con membri eletti a livello di “comuni aggregati in provincia”, la maggiore età per votare viene fissata a 16 anni previo conseguimento di una patente di educazione civica, cancellata la legge 30 e restaurato il vecchio regime di apprendistato, sottoposti a tassazione pesantissima rendite finanziarie, grandi aziende, agricoltura intensiva, aziende inquinanti, introdotta la responsabilità penale per fallimento, si esce dalla NATO, si riappongono i cartellini con i prezzi in lire, imposti scala mobile e calmiere dei prezzi, un reddito di cittadinanza di 11 000 euro per 5 anni ai disoccupati, la riduzione a uno solo dei gradi di giudizio, con giuria popolare, e l’organizzazione di ronde dei cittadini per garantire la sicurezza. Si incentiva il passaggio al diritto consuetudinario, rispetto a quello positivo. Vengono anche introdotti un Consiglio di Sorveglianza, nominato a sorteggio e composto di 100 cittadini, che approva le liste per le elezioni e fa eventualmente decadere dalla nomina i candidati indegni, un sistema semipresidenziale che rendere Grillo il “tutore” della neonata IperDemocrazia (come la definisce sul suo blog) e una legge che impedisce la riformazione dei vecchi partiti politici. Si va dunque, nel 2012, alle elezioni del Senato (Grillo resterà Presidente fino al 2018): la legge elettorale è il Porcellum, con l’introduzione delle preferenze.
Si presentano alle elezioni :
• Patto Operaio di Unificazione Marxista : alleanza trotzkista tra Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito di Alternativa Comunista, candidato premier Flavia D’Angeli
• Ordine e Progresso : alleanza tra Partito del Socialismo Umanitario Universale e Unione Democratica dei Consumatori, candidato premier Romano Prodi
• Avanguardia Nazionale : alleanza tra Nucleo Tremmista Nazionale, Movimento Fascismo e Libertà, Movimento Poeti D’Azione. Candidato premier Fabrizio Corona
• Nuovo Rinascimento : “alleanza di governo” di Grillo, candidato premier è Serenetta Monti e raccoglie Per il Bene Comune, Lista dei Grilli Parlanti, Partito Internettiano, Il Loto.
• Patto dei Liberaldemocratici : Alleanza di centrodestra, capitanata da Ronnie, è formata da Ecologisti per la Libertà, Liberal-Sgarbi, S.O.S. Italia.
• Partito dei Pensionati : Fatuzzo alla riscossa !
• Partito Comunista Italiano - Marxista Leninista : guidato da un Collettivo napoletanfiorentino, il PCI-ML si presenta alle elezioni con lo scopo dichiarato di instaurare in Italia una ferrea dittatura stalinista.
• Rinascita Cristiana : coalizione cristiana dura e pura, è formata dal Patto Cristiano Esteso, dalla lista Aborto ? No Grazie e dal mitico Sacro Romano Impero Liberale Cattolico. Leader è l’inossidabile Mirella Cece, che promette l’instaurazione di un nuovo impero cristiano con sé stessa a capo.





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