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  1. #1
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    Thumbs down La Caporetto del sindaco di Bari Michele Emiliano

    La notizia di oggi è che anche l'esproprio del Teatro Petruzzelli, inserito dalla sinistra nella finanziaria 2007 su grande insistenza del sindaco di bari Emiliano (che - ricordiamo - è magistrato!) è stato dichiarato ILLEGITTIMO dalla corte Costituzionale!

    Il teatro torna dunque ai legittimi proprietari, gli eredi di quei fratelli Petruzzelli che agli inizi del '900, con i soldi risparmiati in una vita di lavoro, costruirono un teatro in quello che oggi è il pieno centro della città di Bari.

    Ma questa è solo l'ultima di una serie di cantonate prese dal "sindaco-sceriffo"...

    che rischiano di costare molto care ai cittadini baresi...

    vediamo...

  2. #2
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    2008-04-05 17: 56
    Petruzzelli: esproprio illegittimo
    Il teatro torna di proprieta' della famiglia Messeni Nemagna



    (ANSA) - ROMA 5 APR - La Consulta ha deciso l'illegittimita' della norma del collegato alla Finanziaria 2007 con cui il governo ha espropriato il teatro Petruzzelli.Avrebbe cosi' condiviso i dubbi del Tribunale di Bari secondo cui quel provvedimento mancherebbe dei requisiti previsti dall'art.77 della Costituzione.Con l'esproprio il governo mirava a concludere la tormentata vicenda della ricostruzione del teatro,distrutto in un rogo doloso nel '91. Il Petruzzelli torna quindi di proprieta' della famiglia Messeni Nemagna.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...105200375.html

  3. #3
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    Petruzzelli ai Messeni: le reazioni del centrodestra

    di La Redazione

    «C’è un giudice a Berlino». È il commento dell’onorevole Salvatore Greco (Udc) alla notizia che la Corte costituzionale ha stabilito la illegittimità dell’esproprio del teatro Petruzzelli.
    «La Consulta – dichiara Greco, che su questo tema aveva presentato anche una interrogazione parlamentare – ha sollevato il coperchio sullo scempio che della Costituzione aveva fatto il Governo Prodi inserendo nella Finanziaria una norma che con il “bilancio” dello Stato non aveva nulla a che fare. Prodi e Rutelli avevano pensato di scippare la famiglia Messeni Nemagna per fare un regalo al centrosinistra che amministra Bari e la Regione adducendo falsamente il motivo della “rapida ripresa della attività teatrale”. La verità è che la ricostruzione del politeama barese nulla ha a che fare con la proprietà, che anzi aveva e ha tutto l’interesse a vedere ricostruito ciò che è loro».
    «Come si giustificherà ora questo scellerato Esecutivo – aggiunge il deputato del partito di Casini – dinanzi a una sentenza che cancella l’abominio giuridico prodotto dal centrosinistra per finalità meramente elettorale?». «Il governo ha provato a imbrogliare Bari, la Puglia e tutti quelli che in Italia e non solo, aspettano da quindici anni di riavere il teatro funzionante - sostiene Greco - facendo intendere che il Petruzzelli fosse ancora allo stato in cui era per colpa della famiglia, quando invece non era mai stato un mistero dal primo istante successivo all'incendio che la proprietà non sarebbe stata in grado di affrontare le spese ingenti necessarie alla ricostruzione e quindi sarebbe toccato allo Stato provvedere».
    «La ricostruzione non si fermerà – conclude l’esponente udc – ma a tagliare il nastro saranno i legittimi eredi di chi quel teatro l’ha costruito e dato alla città. Al sindaco di Bari, magistrato e quindi teoricamente esperto di diritto, non resta che prendere atto del fatto che ha perso uno dei principali argomenti della sua prossima campagna elettorale».

    ---------

    La sentenza della Consulta sul Petruzzelli, restituisce dignità alla Costituzione e alla la proprietà privata.
    Ma è anche l’ennesima prova dei danni che il duo D’Alema – Emiliano sta facendo non solo al Partito Democratico, e fin qui ci va bene, ma purtroppo ai cittadini italiani e baresi.
    Quando il Governo Prodi per decreto e su sollecitazione di D’Alema ed Emiliano espropriò il teatro, interrogammo il Governo, gli dicemmo di fermarsi, ma ricevemmo in cambio chiusura, ostinazione e arroganza.
    Per accontentare il pericoloso duo che voleva a tutti i costi attribuirsi meriti non loro nella ricostruzione del Teatro, il Governo andò avanti complicando sempre più la vicenda e ritardando quella ricostruzione.
    Se D’Alema ed Emiliano hanno un minimo di dignità ora devono convocare una conferenza stampa e chiedere scusa a Bari, ai Baresi e a tutto il Sud. Perché al netto della propaganda che tutti e due vanno facendo in questi giorni, i veri danni al Mezzogiorno sono questi e sono ancora una volta loro due a provocarli. Adesso chiedano scusa e si sbrighino a restituire il teatro alla città.

    On. Raffaele Fitto Responsabile Mezzogiorno Fi – Pdl
    On. Simeone di Cagno Abbrescia Coordinatore cittadino Fi – Pdl Bari

    ----------

    La sinistra ha,da sempre, avversato la proprietà privata. In sintonia con questo principio ha illegittimamente espropriato il teatro Petruzzelli superando sic et simpliciter un accordo che il Governo e le Amministrazioni locali di centro destra avevano raggiunto con la proprietà, dopo una lunga e laboriosa trattativa. La sentenza della corte costituzionale, stando alle indiscrezioni emerse, dà ragione a quanto il centro destra ha da sempre affermato, ossia l'illegimità dell'azione di espoprio e opera una pesante censura sull'operato dei governi di centro sinistra nazionale e locali.
    Il Sindaco Emiliano, in particolare, sostenitore di quest'ultimo grande bluff anziechè preoccuparsi di come preparare le "passerella"elettorale del prossimo 6 dicembre farebbe bene a dimettersi, poichè i danni di cui si è reso responsabile lasceranno ombre nere nella storia di Bari.

    Filippo Melchiorre
    Capogruppo AN Comune di Bari

    -----------

    Dopo le due decisioni del Consiglio di Stato sulla questione Cittadella della Giustizia che in settimana hanno nuovamente offuscato l'immagine già compromessa dell'amministrazione Emiliano, una nuova tegola si abbatte sulla città: la sentenza della Corte Costituzionale con la quale è stata dichiuarata l'illegittimità della norma del collegato alla Finanziaria 2007 con la quale il governo Prodi aveva proceduto all'esproprio del teatro dietro l'abile regia e suggerimento del noto giurista Emiliano.
    A nulla valsero i dubbi che il sottoscritto ed il collega consigliere comunale avv. Cardanobile avevano pubblicamente sollevato sulla carenza dei requisiti di necessità ed urgenza stabiliti dall'art. 77 della Costituzione.
    Ebbene in entrambe le circostanze suindicate si ha la riprova della politica fallimentare dei governi di centro-sinistra ad ogni livello, anche sul piano più squisitamente giuridico e legale: purtroppo, ironia della sorte, ciò accade a Bari città amministrata da un ex magistrato, ovvero da chi con la legge avrebbe dovuto mostrare una certa dimistichezza.
    A questo punto fermo restando l'opportunità di proseguire i lavori per la ricostruzione del teatro, occorre iniziare a chiedersi quale somma dovrà essere stanziata nel bilancio comunale per rifondere i Messeni-Nemagna per l'illegittimo esproprio patito
    Quanto è fondato il pericolo di un congruo ristoro da corrispondere inoltre per l'accelerato abbattimento di Punta Perotti nel mentre deve ancora esprimersi il supremo consesso di giustizia europea? E quanto costerà alla collettività barese il risarcimento che ovviamente l'impresa Pizzarotti richiederà per l'inaudita perdita di tempo e di chances per la cittadella della giustizia. E a quanto ammontano i costi giudiziari prodotti dalle sciagurate politiche urbanistiche del PRISVUT ed altri illegittimi provvedimenti urbanistici puntualmente bocciate dalla giustizia amministrativa.
    Nelle more una seria marcia per un'autentica legalità sarebbe quanto mai opportuna, ma a patto che questa volta a guidarla non sia di certo il supremo giudice-sceriffo sindaco di Bari e la novella athena Cinzia Capano

    avv fabio cassano consigliere comunale A.N.



    http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=9001

  4. #4
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    L'altro caso è quello della Cittadella della Giustizia...
    i lavori erano stati affidati all'impresa Pizzarotti, ma a un certo punto il Comune ha cambiato "idea"...
    naturalmente l'impresa ha fatto ricorso ed ha vinto!!!

  5. #5
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    RICORSI SU RICORSI PERSI PER LA GIUNTA EMILIANO!!!



    03/08/2007
    CITTADELLA A BARI, PER LA PIZZAROTTI GIUSTIZIA E' FATTA

    di Maria Luisa Troisi Clicca qui per stampare la notizia


    Per l'impresa Pizzarotti, giustizia è fatta. La sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che il Comune deve procedere alla conclusione dell'opera riguardante la cittadella della giustizia. Il Consiglio di Stato, infatti, cui aveva fatto ricorso la ditta dopo che il Tar aveva dato ragione al Comune, ha stabilito che l'Amministrazione comunale deve procedere alla realizzazione dell'opera nel rispetto dei principi di ragionevolezza, buona fede e affidamento, dando consequenzialità ai propri atti e verificando nell'ambito delle proposte pervenute. In pratica, secondo l'impresa, assegnandola alla Pizzarotti che era stata scelta dalla Commissione apposita tra le 4 che si erano presentate (Bari 2 dei Matarrese, Rubino e Putignano, Soeco, di Mazzitelli e Mi-edil).
    Ora la palla passa al Comune. E c'è da sperare che la cittadella della giustizia abbia finalmente un inizio.
    http://www.antennasud.com/index.php?...&id_news=27703

    LA PALLA PASSA AL COMUNE? MACCHè!!! HANNO FATTO RICORSO DI NUOVO ED UN ANNO DOPO HANNO PERSO DI NUOVO!!!

    04 aprile 2008
    Il neo-consigliere di An accusa l'Amministrazione di fare "politica prevaricatrice", in seguito alla decisione del Consiglio di Stato
    Cittadella Giustizia, Cassano chiede le dimissioni di Abbaticchio e Capano
    L'assessore Capano risponde nel merito: "Il provvedimento è abnorme: il giudizio di ottemperanza è altra cosa da un appello"
    Cinzia Capano

    di La Redazione

    La prevedibile decisione del Consiglio di Stato che ha nuovamente rimarcato la legittimità delle procedure di gara per la cittadella della giustizia, condividendo le decisioni adottate dalla Giunta Di Cagno Abbrescia e dalla Commissione di Manutenzione, ha messo a nudo l’altrettanto nota incapacità amministrativa e decisionale della Giunta Emiliano. Se il rigetto della domanda di revocazione sostenuta addirittura da tre avvocati (quanto ci sono costati sino ad oggi assessore Capano?) rappresenta l’ennesima sconfitta per la civica avvocatura, la correlata condanna alla spese configura un evento quasi senza precedenti che di fatto ha umiliato l’intera collettività barese.

    Anche se il buon senso consiglierebbe il ritiro dell’ulteriore ricorso presentato dinanzi alla Corte di Cassazione, ho l’impressione che dovremo rassegnarci a ricordare questa amministrazione per il record assoluto dei contenziosi.
    Come se poi non bastasse il Comune ha dovuto altresì partire l’ulteriore gogna relativa alla nomina del commissario ad acta richiesta dalla società vincitrice della gara Pizzarotti.

    Dunque, appare evidente come accanto alla cronica incapacità decisionale e gestionale della civica amministrazione si è di fatto sconfessata la politica dei fantomatici ed illeciti pseudo tavoli tecnici concepiti ad arte col solo scopo di promuovere l’affossamento della cittadella della giustizia a vantaggio di un illecito ed enigmatico Arcipelago della Giustizia sostenuto da taluni progettologi locali.

    D’altro canto, la decisione del Consiglio di Stato ha pure il merito di aver politicamente sconfessato la politica prevaricatrice del Sindaco e della sua Giunta che, calpestando le prerogative del Consiglio Comunale e della Circoscrizione interessata, hanno inteso sostituirsi alle scelte dei medesimi senza averne ricevuto alcuna delega.
    La mortificazione democratica dei Consiglieri Comunali, assecondata da un Presidente votato a svolgere purtroppo un ruolo di parte, è sotto gli occhi di tutti.

    Del resto il fallimento più evidente dell’attuale Giunta non dev’essere individuato nell’assoluta incapacità di dialogo e di raccordo interistituzionale, bensì nell’incapacità di ascolto della gente comune sopraffatta da una politica votata unicamente al soddisfacimento delle aspettative di pochi eletti.
    E così mentre Milano dopo aver realizzato la nuova Fiera si appresta a realizzare la sua cittadella della giustizia e ad ospitare la nuova expo universale, Bari continua a tutelare la casta imprenditoriale delle orecchiette e cime di rape senza della quale evidentemente nulla può muoversi e nulla si può creare.

    L’auspicio è che i fautori principali della fallimentare politica comunale, ed in particolare di urbanistica, cioè gli assessori Abbaticchio e Capano, abbiano il buon senso di rassegnare immediatamente le dimissioni anticipando i desiderata della gran parte della cittadinanza che spera ancora in una Amministrazione diversa e migliore … si può fare.

    Fabio Cassano
    http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=8974

  6. #6
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    Poi c'è il caso di Piazza Cesare Battisti, la "Ground Zero" di Bari!!!

    si voleva costruire un parcheggio interrato adiacente all'Ateneo...
    scavano...
    trovano la falda...
    tutto bloccato!!!
    nessuna soluzione all'orizzonte!

  7. #7
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    Allarme in piazza Cesare Battisti il cantiere è diventato un lago
    I commercianti: "È un pericolo, fate qualcosa"
    di Paolo Russo

    Mancano solo le anatre e i cigni. Per il resto, quello che sorge al centro di piazza Cesare Battisti, nel cuore del Murattiano, assomiglia a un lago artificiale. Le ultime piogge hanno allagato il cantiere del parcheggio sotterraneo e adesso i commercianti della zona hanno paura. Temono che il livello dell´acqua possa continuare a salire, finendo per tracimare. Temono che dietro alle grate e all´impalcature di quello scavo infinito possa succedere qualcosa di brutto. «Quest´estate abbiamo visto dei ragazzini giocare a palla dentro al cantiere. Se dovessero provarci adesso sarebbe pericolosissimo», denuncia un commerciante della zona, esasperato dai lavori infiniti per la realizzazione del parcheggio interrato di piazza Cesare Battisti. Il cantiere è fermo ormai da quattro mesi e mezzo. Da quando sulle pareti di Giurisprudenza e palazzo Ateneo comparvero delle crepe. L´acqua è sempre stato un grosso problema per i lavori del parcheggio interrato.

    La Dec, la ditta di costruzioni che sta realizzando l´opera, aveva pensato di realizzare una conduttura per far arrivare in mare l´acqua che risaliva nella falda ostacolando gli scavi. Ma non fu una buna idea perchè la magistratura bloccò la realizzazione dell´opera, in attesa di una valutazione d´impatto ambientale, bloccando di fatto l´avanzamento del cantiere che da un anno e mezzo tormenta negozianti e abitanti della zona. Che adesso temono che l´acqua piovana che ha allagato lo scavo possa creare ulteriori danni alle abitazioni circostanti e allontanare la ripresa dei lavori. «Dal temporale dello scorso venerdì - denuncia un dipendente dell´università - il livello dell´acqua continua a salire. E siamo molto preoccupati». Anche perché l´impermializzazione dello scavo e l´assenza di uno scolo, impediscono all´acqua di defluire. Il lago, salvo improbabili lunghi periodi di caldo e siccità, continuerà ad espandersi.


    «Oltre ad un problema di sicurezza per noi e per le nostre case - continua Milano - c´è anche la questione dell´igiene: con quell´acqua stagnante non tarderanno a riformarsi zanzare e rane. E questa è una cosa inaccettabile, siamo esasperati». Il prossimo 25 novembre scade l´ultimatum che i commercianti e residenti hanno dato alla Dec, al tribunale e al Comune: se a quella data i lavori non riprenderanno andrà in scena l´ennesima manifestazione di protesta. «Ma questa volta ci faremo sentire di più», promettono gli organizzatori. La Dec, dal canto suo, da tempo va ripetendo di essere pronta a riprendere i lavori. A patto che prima arrivi la valutazione d´impatto ambientale.

    Il Comune, dopo l´affidamento dei lavori, non ha più un ruolo nella vicenda del parcheggio interrato. Ma l´assessore ai Lavori pubblici Simonetta Lorusso si è preoccupata di verificare, tramite i suoi incaricati, lo stato di sicurezza del cantiere. Alla Dec sono tranquilli: la pioggia sarebbe arrivata e l´allagamento era prevedibile e non rappresenterebbe un pericolo per i residenti. L´acqua, dicono, è poco al di sopra del livello di falda e anche se dovesse continuare a piovere è impossibile che il livello superi un argine di quattro metri. E anche sull´aspetto della sicurezza i responsabili del cantiere sembrano tranquilli. Lo scavo è stato opportunamente recintato. Chiunque superi le transenne lo fa sapendo di esporsi al rischio.
    (03 novembre 2007)
    http://bari.repubblica.it/dettaglio/...n-lago/1385209

  8. #8
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    da due anni e per qualche anno ancora (di sicuro) stiamo così:



    ripeto: pieno centro!!!

    il palazzo sulla dx è l'Ateneo e quello sulla sx la Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche!!!

  9. #9
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    e poi c'è il caso più famoso, quello di PUNTA PEROTTI!!!

    In tutta fretta il sindaco ha voluto abbattere i c.d. "ecomostri", oggetto dell'ira ideologica di tutta la sinistra verso quelli che sarebbero stati splendidi appartamenti per "ricchi"...
    L'abbattimento è stato eseguito, anche qui (come nel caso Petruzzelli) senza trattare, senza accordi con i costruttori, che pure erano disposti al dialogo (come anche gli eredi Petruzzelli...).

    Risultato?
    Palazzi abbattuti (che spreco!) e causa dei costruttori davanti alla Corte di Giustizia Europea (ed hanno già vinto il primo round, perchè la Corte ha ritenuto ammissibile il giudizio...)

    Richiesta di risarcimento? 300 milioni di euro!!!

    Popolazione di Bari? 300 mila abitanti

    quanto fa 300 milioni diviso 300 mila???

    fa mille euro!

    se si dovesse perdere (ed è pure probabile visto l' "effetto Emiliano") ogni barese, compresi i neonati, i vecchi ed i disoccupati, si troverà con un debito di 1.000 euro, per rimediare alla foga abbattitoria del Sindaco...
    speriamo bene...


  10. #10
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    IN CONCLUSIONE:

    Il teatro Petruzzelli in ristrutturazione di che colore lo vorreste: bianco o rosso?

    Il conto alla rovescia è già iniziato. L'orologio installato alla fine di settembre in piazza del Ferrarese scandisce i secondi, i minuti e le ore che mancano alla riapertura del Teatro Petruzzelli. L'appuntamento è per il 6 dicembre 2008. Nel giorno di San Nicola, un concerto sinfonico restituirà al mondo uno dei palcoscenici più noti e amati.

    Dall'incendio che il 27 ottobre 1991 distrusse il teatro, sono passati sedici anni. Dopo un lungo braccio di ferro con i proprietari della struttura, lo Stato ha espropriato l'immobile, consegnandolo al Comune di Bari. Adesso è in atto una corsa contro il tempo per restituire il teatro alla città entro la data annunciata. L'ultimo nodo da sciogliere rimane quello del colore delle facciate.

    Nel 1903, quando fu inaugurato, il Teatro Petruzzelli era bianco. Poi, negli anni '30 diventò rosso. Fra i progettisti incaricati della ricostruzione c'è chi propende per il ritorno al bianco delle origini. La direzione regionale per i Beni e le attività culturali, cui spetta l'ultima parola, frena. "E' vero che il teatro nacque bianco - dice il sovrintendente Ruggero Martines - ma in più occasioni i baresi hanno detto di preferire il rosso. Non abbiamo deciso nulla, ma quando lo faremo dovremo tener conto dell'opinione della gente".

    Voi che ne pensate? Di che colore vorreste il teatro? Colorate il vostro teatro e partecipate al sondaggio e lasciate i vostri commenti in vista della riapertura dello storico teatro.
    (13 novembre 2007)
    http://bari.repubblica.it/dettaglio/...-rosso/1387157

    VISTO CHE ORMAI IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA RI-INAUGURAZIONE DEL PETRUZZELLI NON è ANDATO A BUON FINE, CI SI AUGURA CHE S. NICOLA POSSA FARE UN ALTRO E BEN PIù GRADITO MIRACOLO:
    CHE IL CONTO ALLA ROVESCIA SEGNI LA FINE DELLA CARRIERA POLITICA DI MICHELE EMILIANO COME SINDACO DI BARI, E CHE POSSA PRESTO ESSERE ELETTO SENATORE O ADDIRITTURA MINISTRO, DI MODO CHE I DANNI DA LUI PROVOCATI POSSANO ESSERE "SPALMATI" SU TUTTI I 50 MILIONI DI ITALIANI, E NON SOLO SUI BARESI!!!

    SI SA: MAL COMUNE MEZZO GAUDIO!!!

 

 
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