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Discussione: Silvio ha ragione

  1. #1
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    Predefinito Silvio ha ragione

    Quando c'è di mezzo la sinistra, mi è impossibile non pensare male.
    La vicenda del simbolo democristiano assegnato a Pizza dal Consiglio di Stato alla vigilia delle elezioni puzza di bruciato. La manina sospetta è quella di Amato, ministro dell'Interno, il quale come minimo ha agito con leggerezza, senza calcolare il giudizio pendente sulla proprietà dello scudocrociato.
    Amato ha detto addirittura che, essendo cambiata la mappa dei partiti in competizione, si potrebbe spostare in avanti (di quindici giorni?) la data delle consultazioni.
    E a chi gioverebbe lo slittamento se non a Veltroni impegnato a recuperare punti sul diretto avversario Berlusconi? Ci auguriamo si trovi una soluzione definitiva onde evitare un'ap pendice della campagna elettorale tra le più stucchevoli della storia patria.
    Ma c'è poco da illudersi visto che la decisione spetterà al governo, lo stesso governo responsabile del pasticcio provocato dalla mancata accettazione del simbolo di Pizza.
    Quantomeno ci sarà un ricorso in Cassazione.
    Non ci addentriamo nei particolari del contenzioso fra ex democristiani, cosa di cui ci occupiamo nelle pagine interne. Segnaliamo soltanto, per dare la misura della confusione regnante, che adesso l'emblema della Dc rischia di essere sequestrato all'Udc per essere consegnato al nuovo (purché sia l'ultimo) proprietario. Dopo di che, se ciò accadesse, immaginate: si tratterebbe di ristampare tutte le schede già pronte. Spesuccia, una decina di milioni. Allegria. Tanto paghiamo noi.
    Una nota sull'aspetto venale discendente dalla sentenza emessa dal Consiglio di Stato: tutto il patrimonio immobiliare della Democrazia cristiana, attualmente in dotazione all' Udc (Buttiglione e Casini) passerebbe ipso facto al trionfante Pizza, anni orsono segretario dei giovani democratici cristiani.
    Al di là di ogni convenienza politica, il possesso del simbolino in questione comporta l'acquisizione di una ricchezza in mattoni da far gola a un nababbo.
    E quando ballano montagne di quattrini, più dell'ideale conta l'attaccamento al portafogli.
    È naturale sia così: l'uomo non è di pietra.

    In attesa che da questo pandemonio sortisca un raggio di luce e si comprenda cosa ci aspetti, due parole su una polemica tra il Quirinale e Berlusconi.
    Il Cavaliere dice che nel quinquennio del suo governo l'allora Presidente Ciampi non agevolava certo le iniziative della maggioranza, anzi, se poteva le ostacolava.
    Silvio ha aggiunto: speriamo che con Napolitano non si ripetano le stesse difficoltà.
    Una dichiarazione condivisibile e per nulla scandalosa.
    Non per Napolitano che ha risposto piccato affermando che il Quirinale è al di sopra delle parti eccetera eccetera. Le solite frasi retoriche che tuttavia hanno subito trovato la solidarietà dei coristi di sinistra.
    Eppure non è richiesto un grande sforzo per scoprire che Berlusconi ha ragione.
    Ciampi è salito al Colle dopo essere stato una colonna dei progressisti, sicché la sua connotazione politica era ed è palese, difatti egli ha sempre simpatizzato per i compagni durante il suo mandato come in precedenza, e come in seguito.
    Basti ricordare un episodio. La vituperata legge elettorale, scritta da Calderoli, non era una porcata, ma lo divenne a causa delle correzioni apportate da chi? Da Ciampi.
    Nella versione originaria, il premio di maggioranza su scala nazionale era fissato tanto alla Camera quanto al Senato.
    Mister Carlo Azeglio modificò la norma introducendo a Palazzo Madama il premio regionale al posto di quello nazionale, così, per diversificare.
    Un disastro peggiore non è ipotizzabile. Se il capo dello Stato si fosse astenuto dal compiere il descritto capolavoro, la cosiddetta Porcata sarebbe una dignitosissima legge elettorale.
    Dov'è quindi l'errore di Berlusconi? E dov'è la sua mancanza di rispetto per la verità dei fatti? Ovvio che dopo un'esperienza del genere, Silvio - nel caso in cui vinca le votazioni - tema che Napolitano, eletto dalla sinistra, militante del Partito comunista finché questo è rimasto in vita, si comporti come il predecessore.
    È un timore diffuso. Vietato averlo?
    Un'ultima osservazione. Si rimprovera il centrodestra di non aver sostenuto Marini nel tentativo di varare un governo a orologeria allo scopo di riformare la legge elettorale e la Costituzione nonché i regolamenti parlamentari.
    Rimprovero assurdo. Se davvero il Presidente della Repubblica avesse avuto la volontà di nominare un premier con l'incarico di "aggiustare" il sistema, non avrebbe scelto un uomo dell'Unione (ormai in minoranza) bensì un uomo del centrodestra che sarebbe stato obbligatoriamente appoggiato dal suo schieramento.
    Invece Napolitano ha fatto il contrario.
    Una provocazione a cui il Cavaliere ha giustamente reagito mostrando un bel picche.

    V.F. su www.libero-news.it del 3 04 08

    saluti

  2. #2
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    E' costituzionalmente vietato mettere un premio di maggioranza nazionale per le votazioni al Senato, per questo Ciampi l'ha cambiato.

    Il Senato nasce proprio con lo scopo di rappresentare le diverse realtà presenti sul territorio.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Jean84 Visualizza Messaggio
    E' costituzionalmente vietato mettere un premio di maggioranza nazionale per le votazioni al Senato, per questo Ciampi l'ha cambiato.

    Il Senato nasce proprio con lo scopo di rappresentare le diverse realtà presenti sul territorio.
    -----------------------

    Cita, cortesemente, l'articolo della Costituzione al quale ti riferisci.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    Quando c'è di mezzo la sinistra, mi è impossibile non pensare male.
    La vicenda del simbolo democristiano assegnato a Pizza dal Consiglio di Stato alla vigilia delle elezioni puzza di bruciato. La manina sospetta è quella di Amato, ministro dell'Interno, il quale come minimo ha agito con leggerezza, senza calcolare il giudizio pendente sulla proprietà dello scudocrociato.
    Amato ha detto addirittura che, essendo cambiata la mappa dei partiti in competizione, si potrebbe spostare in avanti (di quindici giorni?) la data delle consultazioni.
    E a chi gioverebbe lo slittamento se non a Veltroni impegnato a recuperare punti sul diretto avversario Berlusconi? Ci auguriamo si trovi una soluzione definitiva onde evitare un'ap pendice della campagna elettorale tra le più stucchevoli della storia patria.
    Ma c'è poco da illudersi visto che la decisione spetterà al governo, lo stesso governo responsabile del pasticcio provocato dalla mancata accettazione del simbolo di Pizza.
    Quantomeno ci sarà un ricorso in Cassazione.
    Non ci addentriamo nei particolari del contenzioso fra ex democristiani, cosa di cui ci occupiamo nelle pagine interne. Segnaliamo soltanto, per dare la misura della confusione regnante, che adesso l'emblema della Dc rischia di essere sequestrato all'Udc per essere consegnato al nuovo (purché sia l'ultimo) proprietario. Dopo di che, se ciò accadesse, immaginate: si tratterebbe di ristampare tutte le schede già pronte. Spesuccia, una decina di milioni. Allegria. Tanto paghiamo noi.
    Una nota sull'aspetto venale discendente dalla sentenza emessa dal Consiglio di Stato: tutto il patrimonio immobiliare della Democrazia cristiana, attualmente in dotazione all' Udc (Buttiglione e Casini) passerebbe ipso facto al trionfante Pizza, anni orsono segretario dei giovani democratici cristiani.
    Al di là di ogni convenienza politica, il possesso del simbolino in questione comporta l'acquisizione di una ricchezza in mattoni da far gola a un nababbo.
    E quando ballano montagne di quattrini, più dell'ideale conta l'attaccamento al portafogli.
    È naturale sia così: l'uomo non è di pietra.

    In attesa che da questo pandemonio sortisca un raggio di luce e si comprenda cosa ci aspetti, due parole su una polemica tra il Quirinale e Berlusconi.
    Il Cavaliere dice che nel quinquennio del suo governo l'allora Presidente Ciampi non agevolava certo le iniziative della maggioranza, anzi, se poteva le ostacolava.
    Silvio ha aggiunto: speriamo che con Napolitano non si ripetano le stesse difficoltà.
    Una dichiarazione condivisibile e per nulla scandalosa.
    Non per Napolitano che ha risposto piccato affermando che il Quirinale è al di sopra delle parti eccetera eccetera. Le solite frasi retoriche che tuttavia hanno subito trovato la solidarietà dei coristi di sinistra.
    Eppure non è richiesto un grande sforzo per scoprire che Berlusconi ha ragione.
    Ciampi è salito al Colle dopo essere stato una colonna dei progressisti, sicché la sua connotazione politica era ed è palese, difatti egli ha sempre simpatizzato per i compagni durante il suo mandato come in precedenza, e come in seguito.
    Basti ricordare un episodio. La vituperata legge elettorale, scritta da Calderoli, non era una porcata, ma lo divenne a causa delle correzioni apportate da chi? Da Ciampi.
    Nella versione originaria, il premio di maggioranza su scala nazionale era fissato tanto alla Camera quanto al Senato.
    Mister Carlo Azeglio modificò la norma introducendo a Palazzo Madama il premio regionale al posto di quello nazionale, così, per diversificare.
    Un disastro peggiore non è ipotizzabile. Se il capo dello Stato si fosse astenuto dal compiere il descritto capolavoro, la cosiddetta Porcata sarebbe una dignitosissima legge elettorale.
    Dov'è quindi l'errore di Berlusconi? E dov'è la sua mancanza di rispetto per la verità dei fatti? Ovvio che dopo un'esperienza del genere, Silvio - nel caso in cui vinca le votazioni - tema che Napolitano, eletto dalla sinistra, militante del Partito comunista finché questo è rimasto in vita, si comporti come il predecessore.
    È un timore diffuso. Vietato averlo?
    Un'ultima osservazione. Si rimprovera il centrodestra di non aver sostenuto Marini nel tentativo di varare un governo a orologeria allo scopo di riformare la legge elettorale e la Costituzione nonché i regolamenti parlamentari.
    Rimprovero assurdo. Se davvero il Presidente della Repubblica avesse avuto la volontà di nominare un premier con l'incarico di "aggiustare" il sistema, non avrebbe scelto un uomo dell'Unione (ormai in minoranza) bensì un uomo del centrodestra che sarebbe stato obbligatoriamente appoggiato dal suo schieramento.
    Invece Napolitano ha fatto il contrario.
    Una provocazione a cui il Cavaliere ha giustamente reagito mostrando un bel picche.

    V.F. su www.libero-news.it del 3 04 08

    saluti


    Ci sono piu inesattezze e bugie in questo articolo che in tutto il forum.

    1) Art.57 della costituzione. Il senato è eletto su base regionale, se fai come alla camera la legge diventa incostituzionale. Ciampi ha solo detto questo quando gli è stata presentata la legge Calderoli (pure lui ha detto che è una CAZZATA)

    2) Sei il primo che riesce ad affermare che Napolitano è fazioso e Ciampi era pure fazioso. Prove?

    3) Il timore diffuso credo che sia diffuso solo a casa tua, almeno io non ho letto da nessuna parte che il PDR sia stato accusato di essere di parte o di aver favorito una parte politica!

    4) Marini quando è stato convocato per un ipotetico mandato era Presidente del Senato e non certo rappresentante di parte. E comunque se le cose si vogliono fare si fanno, non diciamo che se mettevano Letta ( che è stato anche proposto) il governo a larghe intese sarebbe nato!

    5) L'UDC ha gia vinto in tutti i gradi di giudizio la causa con Pizza riguardo all'uso dello scudocrociato, quindi credo proprio che ciò che dici sia quantomeno impossibile.

    6) Il patrimonio della DC è stato scisso dal simbolo già da sentenze di alcuni anni fa.

    7) Il pulpito, cioè Libero non è certo una fonte affidabile, ne giuridicamente preparata, come quasi tutti i giornali, infatti ha fatto aprire centinaia di inchieste poi rivelatesi gran bufale o storie senza nemmeno un fondo di realtà.

    Saluti

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da leone di giuda Visualizza Messaggio
    Ci sono piu inesattezze e bugie in questo articolo che in tutto il forum.

    1) Art.57 della costituzione. Il senato è eletto su base regionale, se fai come alla camera la legge diventa incostituzionale. Ciampi ha solo detto questo quando gli è stata presentata la legge Calderoli (pure lui ha detto che è una CAZZATA)

    2) Sei il primo che riesce ad affermare che Napolitano è fazioso e Ciampi era pure fazioso. Prove?

    3) Il timore diffuso credo che sia diffuso solo a casa tua, almeno io non ho letto da nessuna parte che il PDR sia stato accusato di essere di parte o di aver favorito una parte politica!

    4) Marini quando è stato convocato per un ipotetico mandato era Presidente del Senato e non certo rappresentante di parte. E comunque se le cose si vogliono fare si fanno, non diciamo che se mettevano Letta ( che è stato anche proposto) il governo a larghe intese sarebbe nato!

    5) L'UDC ha gia vinto in tutti i gradi di giudizio la causa con Pizza riguardo all'uso dello scudocrociato, quindi credo proprio che ciò che dici sia quantomeno impossibile.

    6) Il patrimonio della DC è stato scisso dal simbolo già da sentenze di alcuni anni fa.

    7) Il pulpito, cioè Libero non è certo una fonte affidabile, ne giuridicamente preparata, come quasi tutti i giornali, infatti ha fatto aprire centinaia di inchieste poi rivelatesi gran bufale o storie senza nemmeno un fondo di realtà.

    Saluti
    Per 60 anni non è stato così e nessuno si è scandalizzato,tantomeno i Costituzionalisti alla Ciampi che tanto oggi si scaldano.

    Ciampi ha rimandato alle Camere alcune Leggi con delle motivazioni che ha puntualmente disatteso da Senatore a Vita.

    Scalfaro e Ciampi sono stati di parte,napolitano vedremo.Pizza ha gli stessi diritti di casini...i Poteri Forti ovviamente pilotano le "leggi" a seconda delle convenienze...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Mantide Visualizza Messaggio
    Per 60 anni non è stato così e nessuno si è scandalizzato,tantomeno i Costituzionalisti alla Ciampi che tanto oggi si scaldano.

    Ciampi ha rimandato alle Camere alcune Leggi con delle motivazioni che ha puntualmente disatteso da Senatore a Vita.

    Quali? sono buoni tutti di dirlo e basta.....

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da leone di giuda Visualizza Messaggio
    Ci sono piu inesattezze e bugie in questo articolo che in tutto il forum.

    1) Art.57 della costituzione. Il senato è eletto su base regionale, se fai come alla camera la legge diventa incostituzionale. Ciampi ha solo detto questo quando gli è stata presentata la legge Calderoli (pure lui ha detto che è una CAZZATA)

    2) Sei il primo che riesce ad affermare che Napolitano è fazioso e Ciampi era pure fazioso. Prove?

    3) Il timore diffuso credo che sia diffuso solo a casa tua, almeno io non ho letto da nessuna parte che il PDR sia stato accusato di essere di parte o di aver favorito una parte politica!

    4) Marini quando è stato convocato per un ipotetico mandato era Presidente del Senato e non certo rappresentante di parte. E comunque se le cose si vogliono fare si fanno, non diciamo che se mettevano Letta ( che è stato anche proposto) il governo a larghe intese sarebbe nato!

    5) L'UDC ha gia vinto in tutti i gradi di giudizio la causa con Pizza riguardo all'uso dello scudocrociato, quindi credo proprio che ciò che dici sia quantomeno impossibile.

    6) Il patrimonio della DC è stato scisso dal simbolo già da sentenze di alcuni anni fa.

    7) Il pulpito, cioè Libero non è certo una fonte affidabile, ne giuridicamente preparata, come quasi tutti i giornali, infatti ha fatto aprire centinaia di inchieste poi rivelatesi gran bufale o storie senza nemmeno un fondo di realtà.

    Saluti
    -------------------------------
    Forse, e sottolineo forse, Libero può aver errato o esagerato (in campagna elettorale questo accade spesso e tutti lo fanno); probabilmente nella Costituzione gli articoli da te citati sono quelli, io non lo so.
    Rimane il fatto che il Quirinale si è "impuntato" contro i governi Berlusconi ed è stato "tollerante" nei confronti dei governi di sinistra e di centro-sinistra.
    Quando questo non accadde ecco la "bomba" del caso Cossiga.
    Tutti sanno quanto accadde, nelle ultime elezioni politiche, relativamente alle schede "manipolate" e "con palesi errori di conteggio", particolarmente nelle sezioni "estere".
    L'attuale Presidente non "insistette" per un completo chiarimento, alla faccia della volontà popolare e della democrazia.
    Ciampi, da senatore a vita, in linea dei suoi diritti politici e regolamentari, si è quasi sempre presentato, votato e sempre a favore del governo Prodi.

    saluti

  8. #8
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    Predefinito La vecchia bugia del…

    …Colle neutrale

    Il Quirinale è un equivoco istituzionale, un guaio che si deve avere il coraggio d'affrontare. Le polemiche con l'elastico non mi piacciono, ma se Berlusconi poteva risparmiarsi le "forche caudine" (da dove sarebbero passati gli sconfitti), il Presidente della Repubblica aveva il dovere di non diffondere un comunicato che non esito a definire scandaloso.

    L'IDEALE DEGLI IDIOTI
    Si pretende che l'inquilino del colle più alto sia imparziale e non schierato, secondo la retorica dell'impossibile monarca repubblicano.
    Ma l'imparzialità è l'ideale degli idioti e la maschera dei faziosi, quel che necessita è il rispetto delle regole, che, invece, sono state stracciate da tempo.
    Dice Napolitano, oggi, che mai Presidente venne meno ai propri doveri.
    Se è così, però, perché lo stesso Napolitano, assieme ai suoi compagni, chiese di buttare fuori sia Leone che Cossiga? E perché dovremmo essere così fessi da credere che un uomo da sempre fedele militante di una parte estrema sia divenuto, per investitura e vecchiaia, un saggio equanime?
    È, questa, una figura inesistente.
    Gronchi venne vivacemente contestato e considerato troppo interventista.
    Saragat fu antifascista e anticomunista con un Parlamento che conteneva gli uni e gli altri.
    Posso portare carrette d'esempi, ma ancora si rispettavano le regole.
    Oggi non è così.
    Secondo la Costituzione (art. 87) il Presidente deve essere muto, potendosi rivolgere solo alle Camere. Nella realtà non stanno zitti un minuto e parlano ovunque e di tutto.
    Nessun suo atto è valido (89), essendo irresponsabile (90), se non controfirmato dal governo.
    Ma la regola va a gambe all'aria se dal Quirinale s'influisce sulla sorte del governo (come quando Napolitano salvò Prodi, illegittimamente reclamando una nuova legge elettorale, mai fatta).
    Il massimo potere (92) consiste nel "nominare" il presidente del Consiglio, ma sono anni che si racconta agli italiani la favola (falsa) che sono loro a nominarlo.

    COSTITUZIONE VIOLENTATA La Costituzione scritta è stata violentata, ed a poco serve che se ne dicano innamorati i carnefici. A questo punto nessuno può fare l'offeso, ma è dovere di tutti non abbandonarsi ai battibecchi, semmai riconoscere che quel vecchio testo deve essere rinvigorito ed aggiornato, altrimenti lo vedremo sbriciolarsi.
    Complice l'acida prosopopea di chi si ritiene sul trono.

    www.davidegiacalone.it

    www.libero-news.it del 04 04 08

    saluti

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    …Colle neutrale

    Il Quirinale è un equivoco istituzionale, un guaio che si deve avere il coraggio d'affrontare. Le polemiche con l'elastico non mi piacciono, ma se Berlusconi poteva risparmiarsi le "forche caudine" (da dove sarebbero passati gli sconfitti), il Presidente della Repubblica aveva il dovere di non diffondere un comunicato che non esito a definire scandaloso.

    L'IDEALE DEGLI IDIOTI
    Si pretende che l'inquilino del colle più alto sia imparziale e non schierato, secondo la retorica dell'impossibile monarca repubblicano.
    Ma l'imparzialità è l'ideale degli idioti e la maschera dei faziosi, quel che necessita è il rispetto delle regole, che, invece, sono state stracciate da tempo.
    Dice Napolitano, oggi, che mai Presidente venne meno ai propri doveri.
    Se è così, però, perché lo stesso Napolitano, assieme ai suoi compagni, chiese di buttare fuori sia Leone che Cossiga? E perché dovremmo essere così fessi da credere che un uomo da sempre fedele militante di una parte estrema sia divenuto, per investitura e vecchiaia, un saggio equanime?
    È, questa, una figura inesistente.
    Gronchi venne vivacemente contestato e considerato troppo interventista.
    Saragat fu antifascista e anticomunista con un Parlamento che conteneva gli uni e gli altri.
    Posso portare carrette d'esempi, ma ancora si rispettavano le regole.
    Oggi non è così.
    Secondo la Costituzione (art. 87) il Presidente deve essere muto, potendosi rivolgere solo alle Camere. Nella realtà non stanno zitti un minuto e parlano ovunque e di tutto.
    Nessun suo atto è valido (89), essendo irresponsabile (90), se non controfirmato dal governo.
    Ma la regola va a gambe all'aria se dal Quirinale s'influisce sulla sorte del governo (come quando Napolitano salvò Prodi, illegittimamente reclamando una nuova legge elettorale, mai fatta).
    Il massimo potere (92) consiste nel "nominare" il presidente del Consiglio, ma sono anni che si racconta agli italiani la favola (falsa) che sono loro a nominarlo.

    COSTITUZIONE VIOLENTATA La Costituzione scritta è stata violentata, ed a poco serve che se ne dicano innamorati i carnefici. A questo punto nessuno può fare l'offeso, ma è dovere di tutti non abbandonarsi ai battibecchi, semmai riconoscere che quel vecchio testo deve essere rinvigorito ed aggiornato, altrimenti lo vedremo sbriciolarsi.
    Complice l'acida prosopopea di chi si ritiene sul trono.

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    saluti

    Ah, bene la fonte è Giacalone, tutto è chiaro ora....

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da leone di giuda Visualizza Messaggio
    Ah, bene la fonte è Giacalone, tutto è chiaro ora....
    --------

    Benissimo! Molto lieto di esserti stato d'aiuto.

    saluti

 

 

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