http://www.granma.cu/italiano/2008/a.../circa-it.html
Cuba è stata sanzionata dagli Stati Uniti, nell'Internet mondiale con il blocco di 3719 domini.com appartenenti a 557 imprese vincolate all'Isola, senza la pur minima previa notificazione ai proprietari deglistessi. Si tratta dell'aggressione di maggiore portata contro la nazione caraibica in applicazione dell'extraterritorialità della legislazione nordamericana,ha denunciato Juventud Rebelde.
Secondo una notizia sui registri di dominio in America Latina (www.latinoamericann.org ), Cuba ha 1434 siti con dominio .cu, che significa che Washington ha bloccato quasi tre volte più siti di tutti quelli che ha registrati sotto questa estensione.
In allusione ad una nota del The New York Times, riferita alla decisione statunitense di applicare in Internet regole senza argomenti, il giornale cubano ha definito quest’azione come la punta dell' "iceberg" di una nuova aggressione all'Isola.
Le imprese e i domini bloccati appaiono in una lista nera del Dipartimento di Stato, una prova in più che gli Stati Uniti controllano l'accesso dei cittadini alla rete delle reti e di tutti gli utenti Internet.
Definita una vera violazione, l'azione risponde ad una sottomissione dell'impresa eNom all'amministrazione nordamericana, perché si suppone che le sue funzioni in Internet siano di ordine tecnico e non possa censurare siti, né combattere o appoggiare nessuna normativa legale o politica.
Il fatto dimostra che la Casa Bianca controlla i principali server internazionali e può bloccare, nella rete, tutto ciò che vuole, senza che neppure giustificarsi con il pretesto di un'aggressione terroristica.
Nel caso di Cuba, tale azione risponde alla Legge Torricelli o legge di autorizzazione e difesa nazionale per l'anno fiscale 1992 che autorizzò la connessione dell'isola alla rete delle reti per satellite, mediante contratti con imprese nordamericane o sussidiarie ed approvati dal Dipartimento del Tesoro.
Come stabilisce l'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, questa violazione è ragione per un arbitraggio internazionale, perché secondo The New York Time e gli specialisti esistono 3719 possibili domande di censura degli Stati Uniti.
L’elenco dei quasi 4.000 siti di CUBA censurati dagli USA si trova qui: http://cubainforma.interfree.it/2008/blocco/elenco.htm




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