La campagna elettorale volge al termine e Silvio non si trattiene piu. Dopo Dell’Utri che vuol revisionare i libri di storia ecco che arriva una delle solite dichiarazioni “fuori luogo” del candidato Presidente del Consiglio. Eccolo in tutto il suo “agghiacciante” splendore: “sarà difficile dare una Camera alla sinistra. Ma avendo loro anche il Quirinale, se il capo dello Stato decidesse di dimettersi prendendo atto della nuova situazione”, allora “si potrebbe pensare di dare una Camera all’opposizione“.
Della serie, tu dai una cosa a me, io do una cosa a te ed il Capo dello Stato diventa una “merce di scambio” come se egli dovesse rispondere alle maggioranze che si susseguono in parlamento e non essere superpates e garante della Costituzione. Silvio sà che questa ennesima boutade provocherà polemiche su polemiche e quindi lo fa apposta, cosciente che l’importante è stare sulle prime pagine e richiamare piu gente possibile al voto, sono 15 anni che “vive e sopravvive” creando uno scontro tra fazioni, vomitando odio e ricevendone in cambio, logicamente, altrettanto. E’ il suo modo di fare, cerca lo scontro per mobilitare ai suoi, poco importa se tale scontro crea tensioni, polemiche puerili e vergognose. Sino a pochi giorni fa era rimasto insolitamente calmo, ora spara le “bombe” finali. Sarà un segnale di sicurezza oppure di debolezza? Non lo sò, questo lo vedremo lunedi sera.
Questo paese non ha certo bisogno di essere guidato da un personaggio di questo genere. D’altro canto nel 2006, dopo cinque anni di disastri economico-politico-sociali, il 49,7% degli italiani decise di rimettersi nelle mani di “Bandana Selvaggia”, ed allora forse un pò ce lo meritiamo il declino tanto decantato dai media e dagli osservatori internazionali. E se declino sia meglio affidarci a questo “comico” prestato alla politica per via dei suoi “interessi”, almeno coleremo a picco tra corna, battute colorite sulle donne, prese in giro internazionali, barzellette su Romolo e Remolo, nani, ballerine, soubrette e soubrettine.
LE ISTITUZIONI SECONDO SILVIO:





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