California, 1949: secondo barbiere nel piccolo negozio del cognato, Ed Crane conduce una vita convenzionale e ripetitiva e non parla molto, nemmeno con la moglie Doris. Almeno fino a quando si presenta l' ambiguo Clayton Tolliver, che gli propone di guadagnare soldi facili investendo nel lavaggio a secco. Ed si farà tentare dall' occasione di diventare qualcuno e investirà nel progetto, innescando tuttavia una serie di reazioni incontrollabili, che lo spingeranno prima ad uccidere per autodifesa l' amante della moglie Big Dave e in seguito ad essere accusato ingiustamente per l' omicidio di Tolliver, rivelatosi nel frattempo un truffatore. E morirà sulla sedia elettrica, dopo aver saputo che la moglie, imputata dell' omicidio commesso da lui, si è tolta la vita.
Era un' impresa quasi impossibile resuscitare il noir più di un cinquantennio dopo il periodo della sua massima fioritura; eppure i fratelli Coen sono riusciti a farlo splendidamente, "affrescando" il genere di una grande eleganza e di una sottile (ma marcata) malinconia. Ed Crane è un eroe stanco ancora prima di cominciare a combattere e disilluso prima ancora di aver creduto; ma è impossibile non provare empatia per il suo modo di fare e il suo rifiuto, silente ma netto, della mediocrità sboccata che lo circonda, impersonata così bene dal cognato e da Big Dave, nullità dietro l' apparenza smargiassa e di successo. Un silenzio fatto di molte riflessioni e molti sottintesi, sulla propria impotenza e sull' assenza di senso, sull' amore mancato e sul desiderio di un interiore che faccia dimenticare. Eppure la follia di contorno che pare norma (persino la brillantezza supponente dell' avvocato Rydell Schneider assume un aspetto surreale nel vortice che travolge il protagonista) non può che rivelarsi superiore al desiderio di varcare una porta che in realtà non introduce a niente che non sia illusorio, spingendo l' inconsapevole verso un "nulla" metafisico che libera, paradossalmente, dal nulla vero. La condanna arriva, puntuale e illogica, a sancire che il "cittadino" non avrebbe dovuto nemmeno cominciare a pensare di cambiarsi socialmente e mentalmente; e questa disillusione di fondo, aumentata, per contrasto, dall' ambientazione della vicenda, quel secondo dopoguerra pieno di paure ma anche di desideri e speranze, è resa lancinante dal sentimento che lega Ed alla ragazzina del piano e dall' intensità crepuscolare del suono di quest' ultimo, simboli di un' innocenza triste, rassegnata e casta anche in presenza del gesto "volgare" prima dell' incidente. Ed muore in un ambiente morto e il suo fascino incompreso da tutti si concede un' ultimo volo, quello della riconciliazione pensata con Doris prima della "luce buia"; in fondo, l' unica cosa che aveva veramente voluto fin dal principio.![]()




California, 1949: secondo barbiere nel piccolo negozio del cognato, Ed Crane conduce una vita convenzionale e ripetitiva e non parla molto, nemmeno con la moglie Doris. Almeno fino a quando si presenta l' ambiguo Clayton Tolliver, che gli propone di guadagnare soldi facili investendo nel lavaggio a secco. Ed si farà tentare dall' occasione di diventare qualcuno e investirà nel progetto, innescando tuttavia una serie di reazioni incontrollabili, che lo spingeranno prima ad uccidere per autodifesa l' amante della moglie Big Dave e in seguito ad essere accusato ingiustamente per l' omicidio di Tolliver, rivelatosi nel frattempo un truffatore. E morirà sulla sedia elettrica, dopo aver saputo che la moglie, imputata dell' omicidio commesso da lui, si è tolta la vita.
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