"Ultima cena" omosessuale in Austria : un limite a tutto
di Rita Guma*
A prescindere dalle credenziali dell'artista, appare una doppia violazione quella del pittore austriaco Alfred Hrdlicka ritirata dalla mostra viennese per lo scandalo suscitato dalla rappresentazione dell'ultima cena di Leonardo con apostoli che si masturbano a vicenda.
A parte la violazione del sentimento cattolico (non si tratta dell rivisitazione di un qualsiasi quadro, ma di una intepretazione trasgressiva e provocatoria dell'ultima cena, un momento significativo e sacro per i credenti cattolici), vi e' anche una rappresentazione distorta degli omosessuali, che sembra possano stare insieme solo instaurando rapporti sul piano fisico.
Certo, se l'intento dell'opera era far discutere, se ne discute, ma a che pro non e' chiaro. Se anche l'autore avesse voluto riferirsi a rapporti omosessuali fra religiosi, avrebbe potuto affrontare il tema con piu' delicatezza, e non per motivi di pubblica decenza, ma per rispetto al sentimento religioso. Ad un artista certo non mancano gli strumenti simbolici per veicolare i messaggi piu' arditi.
Sembra poi che secondo l'artista vi siano solo scene di sesso omosessuale perche' non vi erano donne nel quadro originario. Ma anche nell'altro caso la lettura dell'istituzione dell'eucaristia, tanto cara ai Cattolici, sarebbe stata un 'pugno in faccia' al loro sentimento religioso.
Come in occasione delle vignette su Maometto (che pure contemporaneamente offendevano un sentimento religioso e veicolavano un'immagine errata dell'oggetto rappresentato), l'Osservatorio ribadisce che la liberta' di espressione deve rispettare comunque gli altri.
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