Arriva la centrale a idrogeno. La prima al mondo di taglio industriale, 16 megawatt. Martedì nel polo industriale veneziano di Marghera, a fianco della grande centrale Palladio dell'Enel (960 megawatt a carbone), è stato aperto il cantiere per la futura centrale alimentata con l'idrogeno che oggi esce dal cracking dell'etilene della Polimeri Europa (Eni), della multinazionale Ineos e della Syndial (Eni). La centrale sarà avviata tra un anno, e tra un anno e mezzo sarà in produzione commerciale.
La cerimonia del primo getto di cemento si è svolta stamane con Fulvio Conti (amministratore delegato dell'Enel), Giancarlo Galan (presidente della Regione Veneto), Massimo Cacciari (sindaco di Venezia), Davide Zoggia (presidente della Provincia) e Antonio Favrin (presidente dell'Unindustria Venezia).
La centrale sarà il nucleo del polo veneziano dell'idrogeno, che comprende anche attività di ricerca e soprattutto l'uso di questo elemento come carburante per i motori (con un distributore che erogherà agli autobus dell'Actv e alle auto a gas una miscela di metano e idrogeno) e per i vaporini.
La capacità produttiva della turbina speciale della General Electric mossa dall'idrogeno sarà di 12 megawatt, e altri 4 megawatt saranno ricuperati usando i fumi roventi per far bollire l'acqua e per mandare nella grande centrale convenzionale il vapore ottenuto. I fumi prodotti sono in sostanza acqua purissima: la combustione di ossigeno (O) e idrogeno (H) produce H2O, sotto forma di vapore.
La centrale dell'Enel costa 47 milioni. Un milione di contributo al progetto viene dato dalla Regione Veneto, che ha previsto una spesa complessiva di 4 milioni per il polo veneziano dell'idrogeno.
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speriamo in altre iniziative del genere




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