Trenta minuti quotidiani per affrontare temi di attualità cultura, ambiente, storia, problemi sociali e di interesse generale
Radio, al via produzioni Rai in lingua sarda
Renato Soru: ''Una svolta storica, nel 60esimo anniversario dell'Autonomia che permette di consolidare la programmazione regionale e di tornare alla migliore tradizione della radio''
Cagliari, 11 apr. - (Adnkronos) - La Sardegna avra' a disposizione sulle frequenze Rai trenta minuti quotidiani per affrontare sette giorni su sette temi di attualita', cultura, ambiente, storia, problemi sociali e di interesse generale e dal lunedi' al mercoledi' le trasmissioni saranno in lingua sarda. E' quanto e' stabilito questa mattina a Roma con un accordo fra la Rai e la Regione Sardegna.
''E' un passo importantissimo - ha affermato l'assessore regionale alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu - nella via dell'autoriconoscimento identitario. L'uso veicolare della lingua sarda nella comunicazione del contemporaneo e' uno dei raggiungimenti piu' alti e importanti, in grado di ricomporre anche molte divisioni''.
''Una svolta storica, nel 60esimo anniversario dell'Autonomia - ha commentato invece il presidente della Regione Sardegna, Renato Soru - che permette di consolidare la programmazione regionale e di tornare alla migliore tradizione della radio sarda. Torniamo ad avere gli stessi livelli di produzione regionale dei primi degli anni novanta, quando gran parte della cultura e dell'intelligenza isolana si esprimeva attraverso il canale Rai''.
Il ministro della Difesa Arturo Parisi ha voluto esprimere la propria soddisfazione e il ringraziamento al ministro delle telecomunicazioni Paolo gentiloni. ''Siamo soddisfatti -dichiara- dell'accordo raggiunto tra la Radio Televisione Italiana e la nostra Regione. Nel 60' anniversario dell'Autonomia della Sardegna la firma di oggi costituisce un momento importante per l'affermazione e la diffusione della cultura sarda. Siamo certi con la firma di oggi i sardi potranno contare su uno strumento di conoscenza delle proprie tradizioni ma allo stesso tempo su uno strumento capace di coniugare al futuro la propria storia''.
''Al ministro Gentiloni -conclude- va il mio ringraziamento per la sensibilita' e la disponibilita' dimostrata alle nostre richieste e alla nostre esigenze".