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Un "non so"
Dire che "il Pd è l'unico riferimento democratico della storia italiana" - idea che non personalmente non condivido - non significa dire che gli altri partiti non siano democratici. "Riferimento" sta evidentemente per "punto di riferimento", è un'espressione dell'italiano comune e ha un'accezione chiaramente politica. Ma pretendere che un giornalista de Il Giornale conosca l'italiano è forse troppo...
:confused:
non hai vinto...
ritenta...
l'unica cosa che si capisce è l'insulto ai giornalisti del giornale che accusi di non conoscere l'italiano (insulti al post d'esordio... un bel record, prometti bene) e la tua incapacità a postare un semplice messaggio...
tra i giornalisti del giornale che non conoscerebbero l'italiano secondo quanto sostiene un forumista che non sa postare ed il forumista medesimo io sto con i primi...
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Instant Karma!
Obiezione respinta. In tema di dihiarazioni storpiate per farne un titolo ad effetto quelli del Giornale sono dei novellini rispetto a tagliatori e cucitori di Repubblica, e lo stiamo sperimentando anche in queste ore.
Mah, in tema di storpiature di significato non si salva quasi nessun giornale italiano.
Citazione:
Qui almeno la frase può essere commentata tutta intera
E' scritta tutta intera semplicemente perché il giornalista l'ha capita (o interpretata faziosamente) a modo suo. Altrimenti l'avrebbe ignorata.
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e il modo in cui è stata sottolineata la parola "democratico" la dice lunga sulla pienezza di significato che a quella parola veniva attribuita in quel momento da chi la stava pronunciando.
Scusa, da cosa deduci che l'aggettivo democratico sia stato particolarmente sottolineato? E' nella classica posizione di...aggettivo. Hai forse ascoltato le parole di Prodi in radio o in tv e hai notato che gridava, indicava con i gesti o scandiva (come in genere fa)?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
careca
:confused:
non hai vinto...
ritenta...
l'unica cosa che si capisce è l'insulto ai giornalisti del giornale che accusi di non conoscere l'italiano (insulti al post d'esordio... un bel record, prometti bene) e la tua incapacità a postare un semplice messaggio...
tra i giornalisti del giornale che non conoscerebbero l'italiano secondo quanto sostiene un forumista che non sa postare ed il forumista medesimo io sto con i primi...
Ti ringrazio per l'accoglienza. Non ho bisogno comunque del tuo sostegno.
Quello che reputi un insulto, e che a casa mia si chiama ironia, avrai visto che è un'opinione motivata. E andrebbe almeno rispettata per questo.
P.s.: Vedo che la clemenza che avete per i giornalisti, non l'avete per un neofita del forum.
Ossequi
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Originariamente Scritto da
Un "non so"
...
Ma pretendere che un giornalista de Il Giornale conosca l'italiano è forse troppo...
:-0#09o
questo al mio paese è un insulto, se fosse una frase ironica vorrebbe dire che il tuo intento non era quello di offendere (secondo il significato immediato della frase) ma di fare un complimento (significato mediato dall'ironia...)
i|ro|nì|a
s.f.
1a AU particolare modo di esprimersi che conferisce alle parole un significato opposto o diverso da quello letterale
...
http://www.demauroparavia.it/60244
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Originariamente Scritto da
Un "non so"
Ti ringrazio per l'accoglienza. Non ho bisogno comunque del tuo sostegno.
Quelli che reputi un insulto, e che a casa mia si chiama ironia, avrai visto che è un'opinione motivata. E andrebbe almeno rispettata per questo.
P.s.: Vedo che la clemenza che avete per i giornalisti, non l'avete per un neofita del forum.
Ossequi
i miei rispetti
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Originariamente Scritto da
careca
:-0#09o
questo al mio paese è un insulto, se fosse una frase ironica vorrebbe dire che il tuo intento non era quello di offendere (secondo il significato immediato della frase) ma di fare un complimento (significato mediato dall'ironia...)
i|ro|nì|a
s.f.
1a AU particolare modo di esprimersi che conferisce alle parole un significato opposto o diverso da quello letterale
...
http://www.demauroparavia.it/60244
i miei rispetti
Visto che ci sei, leggiti anche il secondo dei significati del lemma che hai citato.
Noto però con piacere che ti soffermi sulla mia conclusione e non sulle mie obiezioni all'articolo.
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Originariamente Scritto da
Un "non so"
Ti ringrazio per l'accoglienza. Non ho bisogno comunque del tuo sostegno.
Quello che reputi un insulto, e che a casa mia si chiama ironia, avrai visto che è un'opinione motivata. E andrebbe almeno rispettata per questo.
P.s.: Vedo che la clemenza che avete per i giornalisti, non l'avete per un neofita del forum.
Ossequi
ironia?
a casa tua si chiama ironia?
a casa tua urge sfogliare qualche libercolo, ne deduco piuttosto polveroso per lo scarso uso.
sfoglia ed informati.
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Originariamente Scritto da
Un "non so"
Mah, in tema di storpiature di significato non si salva quasi nessun giornale italiano.
Guarda, su questo siamo d'accordo, ma come in tutte le discipline molto praticate ci sono i più "bravi" e i meno "bravi".
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E' scritta tutta intera semplicemente perché il giornalista l'ha capita (o interpretata faziosamente) a modo suo. Altrimenti l'avrebbe ignorata.
Immagino che il giornalista si sia limitata a trascriverla. L'interpretazione che ne ha dato nell'articolo è un'altra cosa. Ciascuno interpreta a suo modo, fermo restando che commentare le frasi per intero è pratica più salutare rispetto a commentare i titoli.
Citazione:
Scusa, da cosa deduci che l'aggettivo democratico sia stato particolarmente sottolineato? E' nella classica posizione di...aggettivo. Hai forse ascoltato le parole di Prodi in radio o in tv e hai notato che gridava, indicava con i gesti o scandiva (come in genere fa)?
La risposta giusta, come spesso accade, è la più semplice: visto in Tv.
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Instant Karma!
Guarda, su questo siamo d'accordo, ma come in tutte le discipline molto praticate ci sono i più "bravi" e i meno "bravi".
Sono d'accordo con questa puntualizzazione: non è corretto generalizzare.
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Immagino che il giornalista si sia limitata a trascriverla. L'interpretazione che ne ha dato nell'articolo è un'altra cosa. Ciascuno interpreta a suo modo, fermo restando che commentare le frasi per intero è pratica più salutare rispetto a commentare i titoli.
Non condivido il fatto che ciascuno interpreti a modo suo. Nella realtà dei fatti è sempre così, ma spesso non dovrebbe esserlo.
Sul fatto che commentare le frasi per intero sia più salutare, non metterei la mano sul fuoco che a Il Giornale non compiano tagli.
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Equivoci costituzionali
Più difficile il dialogo fra Veltroni e Berlusconi dopo le elezioni
Gli osservatori neutrali, convinti che uno scontro fra campi opposti fosse necessario, se non altro per rompere la noia quotidiana della campagna elettorale, sono stati accontentati: da una parte si è tornati a dire che Berlusconi non può governare perché non ha senso dello Stato; dall'altra che Veltroni resta pur sempre un comunista. Se questo non è noioso, beato chi si diverte.
http://www.repubblica.it/2008/04/ARC...2726_01420.jpg
In verità a noi sembrava più saggia una campagna elettorale impostata sui principali problemi del Paese e attenta a comprendere se da parte del campo avverso vi fosse una qualche comune sensibilità, piuttosto che enfatizzare lo scontro. Perchè non basta mostrare i muscoli per spostare i pesi che gravano sulla nostra vita nazionale: sarebbe stato prudente da subito pensare ad alcuni punti di vista comuni fra i principali partiti che si fronteggiano. Comunque, una volta invocata e preferita la prova di forza, noi restiamo disponibili in qualsiasi momento a riannodare il filo del dialogo.
Vi sono però dei torti manifesti e degli equivoci in alcuni argomenti sollevati nelle ultime ore: ci riferiamo principalmente a Veltroni. E' facile per il leader del Pd dire che egli darebbe una Camera all'opposizione e che lo Stato non si spartisce. Infatti la sua coalizione di governo, quello ancora in carica e che egli ha formalmente sostenuto, non ha spartito un bel niente: si è presa tutto. Non solo le Camere e la Presidenza della Repubblica, ma anche il resto, ove possibile.
Ora che Veltroni è dato per perdente, eccolo di-sponibile ad un riconoscimento istituzionale dell'opposizione. Ma si sappia che in questo modo Veltroni sta tutelando se stesso, perché sarà lui l'opposizione.
Gli si è risposto invece che questo sarebbe possibile se Napolitano, eletto al Quirinale dai voti del solo centrosinistra, si dimettesse anzi tempo. E così è stata aperta una nuova questione istituzionale, molto seria e che forse nel clima politico avvelenato di questi giorni non si considera con la debita precauzione.
Perchè quello che ha detto Berlusconi - e che ha tanto indignato Veltroni - non è nient'altro che il nuovo percorso costituzionale apertosi nel paese. Un percorso iniziato con una sorta di elezione diretta del premier destinata a mettere in mora il ruolo del Capo dello Stato. Nessuno vuole infatti chiedere le dimissioni di Napolitano (e Berlusconi lo ha sottolineato), ma certo agli italiani sarà evidente che il Parlamento che elesse l'attuale capo dello Stato non esiste più e che, di conseguenza, con il nuovo Parlamento, Napolitano non sarebbe più rieletto.
Per scongiurare un rischio di questo genere sulla figura del capo dello Stato, meglio sarebbe stato cercare di guadagnargli – ma allora - un ampio consenso parlamentare, tale da evitare che potesse contare solo sui voti della parte sconfitta nelle successive elezioni. Questa lezione deve essere considerata per il futuro. Perché, se mai si verificasse domani un conflitto fra un premier eletto dal popolo e un capo dello Stato eletto da una maggioranza parlamentare vanificatasi, è il secondo che dovrebbe cedere il passo. Ed ecco che in questo caso il nostro ordinamento costituzionale sarebbe di fatto capovolto.
Roma, 10 aprile 2008
tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4883
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svicolone
:mad:
che ci vuoi fare?
il mondo è grande e i boccaloni sono una specie non certo in via di estinzione.
Prodi ha ragione...e credo che molto presto lo rimpiengeremo tutti.
Ah...se c'è ancora qualcuno che vota il Cavalier Berlusconi....poco ma sicuro.