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    Predefinito Sabato 26 Aprile - Comunità Solidarista Popoli a Perugia



    Sarà un interesante conferenza per analizzare quello che sta succedendo in Birmania e più nello specifico per capire la lotta del Popolo Karen per la propria autodeterminazione. Nell'occasione si parlerà anche della situazione in Tibet.

    Da sempre a favore delle tradizioni.


    Per altre info: controventopg@libero.it e nel nostro diario di rete: www.controventopg.splinder.com

    Info sulla Comunità Solidarista Popoli: www.comunitapopoli.org

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  2. #2
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    Conferenza e serata spostata al 10 Maggio.

  3. #3
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    Sabato 10 Maggio a Perugia si terrà una conferenza dal titolo IDENTITA’ – TRADIZIONE – SOLIDARIETA’ a cui parteciperanno i volontari della Comunità Solidarista Popoli per far conoscre anche nella nostra città il lavoro che dal 2001 portano avanti in Birmania a fianco del Popolo Karen, che senza compromessi, da oltre cinquanta anni, lotta per la propria autodeterminazione. Dopo la conferenza e il dibattito ci sarà una cena benefit pro Popoli e un concerto acustico dei Delenda Carthago.

    COS'E' COMUNITA’ SOLIDARISTA POPOLI?

    La "Comunità Solidarista Popoli" è costituita da un gruppo di persone che, per desiderio e sentimento comuni, ha voluto creare una associazione di aiuto umanitario che indirizzi principalmente la propria azione a favore di popoli od etnie, che, in lotta per il mantenimento della propria identità, vivano in condizioni di particolare disagio. E' scopo dell'associazione portare aiuti concreti a soggetti che si trovino in difficoltà a causa di guerre, calamità naturali od epidemie, con l'intenzione di operare autonomamente, al di fuori di qualsiasi condizionamento da parte di governi ed organizzazioni politiche. La Comunità provvede infatti alla designazione degli obiettivi su cui concentrare i propri sforzi, con l'impegno altresì di informare gli aderenti, i sostenitori e l’opinione pubblica circa i particolari degli interventi proposti. Il raggiungimento degli obiettivi passa attraverso il lancio di progetti umanitari (emergenze, lotta alla povertà) e di sviluppo (costruzione di ospedali, dispensari, scuole, centri di formazione professionale) che contribuiscano al miglioramento delle prospettive di vita delle stesse popolazioni che si trovano in situazioni di difficoltà. La copertura finanziaria di tali progetti avviene attraverso auto finanziamento degli associati attuali e futuri, e tramite raccolte di fondi, da effettuarsi con l'organizzazione di manifestazioni di beneficenza, agendo quando possibile in sinergia con altre organizzazioni umanitarie regolarmente costituite che si trovino ad operare parallelamente agli obiettivi scelti dalla nostra Comunità.

    CHI E’ IL POPOLO KAREN?

    I Karen, una delle principali etnie che compongono il mosaico birmano (circa sei milioni su una popolazione di 44 milioni di abitanti), lottano dal 1949 contro il governo centrale di Rangoon per ottenere l'indipendenza e preservare la loro identità. Originari delle steppe della Mongolia e degli altipiani del Tibet, i Karen arrivano nei territori che oggi costituiscono la Birmania dopo una lunga migrazione durata duemila anni. Nella loro discesa a sud scoprono i grandi fiumi Irrawaddy e Salween che si insinuano attraverso gli ultimi contrafforti della catena himalayana. Primi abitanti delle vaste pianure situate all'estuario di questi fiumi, vi si insediano nel 730 Avanti Cristo vivendo in pace per due secoli, fino all'arrivo dei Birmani che invadono le terre dei Karen costringendoli a rifugiarsi sulle montagne al confine con il Siam (l'odierna Thailandia). Inizia lo scontro tra i due popoli. Le pianure conquistate dai Birmani sono fertili, le montagne dei Karen non offrono molte risorse. La frattura si fa via via più profonda nei secoli a seguire. Durante il periodo coloniale britannico avviene la cristianizzazione di una parte della popolazione Karen per opera di missionari battisti. L'eredità dell'evangelizzazione si evidenzia in un 30% di Karen tutt'ora fedeli al Cristianesimo. Quando nel 1947 l'Inghilterra lascia la Birmania, il primo responsabile politico del nuovo paese, il Generale Aung San, propone una costituzione che prevede entro i dieci anni successivi il diritto di ogni gruppo etnico a separarsi dall'Unione e di ottenere piena indipendenza. Il disegno non viene realizzato, perché Aung San viene assassinato durante un colpo di stato che porta al governo una giunta militare che ben presto provoca la reazione armata dei Karen e delle altre etnie. Da allora, i popoli delle montagne hanno combattuto senza sosta per l'indipendenza. I Karen hanno condotto la loro lotta rinunciando per ragioni etiche ai facili guadagni derivanti dal traffico di droga, a cui si oppongono con esemplare rigore.

    Associazione Culturale Tyr - Perugia
    Per informazioni: controventopg@libero.it
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  4. #4
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    Il volantino per le scuole superiori:


  5. #5
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    A breve il resoconto della giornata del 10 maggio, intanto le prime foto.






  6. #6
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    10 MAGGIO 2008: II CIRCOSCRIZIONE, VIA G. B. VICO, PERUGIA


    ASSOCIAZIONE CULTURALE TYR


    PRESENTA


    COMUNITA’ SOLIDARISTA POPOLI


    IDENTITA´ TRADIZIONE SOLIDARIETA´


    La sala è gremita nel momento in cui i volontari di Popoli prendono la parola e cominciano a raccontarci la loro esperienza. Come molti già sanno, l´Associazione Solidarista al centro dell´evento è da anni impegnata in Birmania, per sostenere eticamente e materialmente la popolazione Karen, una delle vari etnie "esiliate" dal governo di Rangoon e costrette da decenni a rifugiarsi nelle foreste settentrionali al confine con la vicina Thailandia. La storia tragica di questa popolazione comincia molti anni fa, precisamente nel 1946 quando l´Inghilterra abbandona quelle terre e le lascia in mano ad una autorità locale, che ben presto entrerà nell´orbita dell´URSS. La cosiddetta via birmana al Socialismo, tuttavia, durerà fino all´inizio degli anni Ottanta, per poi spegnersi sotto la sempre più evidente ingerenza di una giunta militare, sostenuta e finanziata da potenti lobby occidentali. Quando oggi si parla in televisione della situazione birmana, molti giornalisti politicamente corretti, sono soliti etichettare erroneamente quella dittatura terrorista con il termine "comunista", ben sapendo di mentire. Nessuna ideologia tradizionale, tanto meno di tipo socialista o nazionalista che sia, contraddistingue questo governo sanguinario e vile: assistiamo da molto, moltissimo tempo oramai, allo stretto rapporto che lega quelle terre martoriate e le sue istituzioni politiche a tutta una serie di affaristi e multinazionali americane, che direttamente o indirettamente, intessono rapporti commerciali con la giunta di Rangoon, tra cui la Scevron di Condoleeza Rice e l´israeliana Elbyts System, loro fornitrice ufficiale di armi attraverso Singapore. Sono addirittura membri dell´intelligence australiana a organizzare a Rangoon una serie di corsi di formazione per strategie militari nel controllo e nella repressione di sommosse. La stessa Italia, attraverso Oviesse, è molto attiva sul mercato birmano, così come la Germania con Wolkswagen e il Giappone con Toyota. Appare chiaro che, in un quadro di questa entità, è la finanza mondiale (con le sue logiche del libero mercato) ad avere interesse a sostenere la giunta militare. Come sempre, ci troviamo dinnanzi ad un fenomeno che recentemente e solo per qualche periodo, la stampa ha teso a sottolineare, per poi farlo rientrare mestamente senza che se ne sapesse più nulla.

    Mentre il governo si arricchisce grazie ai suoi ottimi rapporti con le lobby economiche planetarie, grazie al narcotraffico e grazie al supporto militare di Israele, il popolo Karen prosegue nella sua difficile vita sulle montagne e nei numerosi villaggi che costellano i loro luoghi e che compongono il loro Stato, al di fuori della piccola capitale Pa-An. Religiosamente dediti al buddhismo, ma con minoranze cristiane e taiping, restano fedeli alla tradizione etnica che li contraddistingue da migliaia di anni, impostando la loro società su un modello comunitarista che non concepisce né edonismo né nullafacenza. Il loro impegno è non solo identitario in difesa e preservazione della propria specificità culturale, ma anche e di conseguenza sociale nello sviluppo delle attività lavorative e nella lotta al mercato e all´uso della droga (la sola Birmania ha prodotto nell´ultimo anno 500 milioni di anfetamine varie che vengono poi vendute al narcotraffico internazionale, dai cui proventi la giunta militare ricava numerosissimo denaro). La solidarietà e la dignità che contraddistinguono questo Popolo superano tutti i possibili migliori auspici e lo pongono quasi in una dimensione senza tempo, in cui solo la Tradizione (quella con la "T" maiuscola) conta veramente qualcosa. Negli ultimi tempi, gli Stati Uniti, attraverso le autorità competenti, hanno proposto ai Karen di emigrare in massa verso l´America ed abbandonare quelle terre rischiose. Dietro ad un apparente umanitarismo, si cela però il disegno mondialista e apolide delle lobby dell´alta finanza, che mettrebbero questi giovani nelle condizioni di cominciare una nuova vita in un luogo completamente alieno rispetto alla loro sensibilità e al loro modus vivendi, che ben presto finirebbe i suoi giorni in metodi di sfruttamento o in suicidi di massa, come già avvenuto per i nativi americani, con il perfido obiettivo di svuotare e liberare quei territori da ogni etnia e rafforzare il regime filoccidentale della Birmania.

    Popoli opera nei territori Karen dal 2001, in virtù di rapporti di amicizia risalenti ad un reportage di tipo giornalistico negli anni Novanta, e sostiene la locale popolazione. I numeri sono dei dati di fatto incontrovertibili e ci dicono che: ben tre cliniche sono state aperte e messe a disposizione della locale popolazione che hanno permesso di diminuire dell´85% il tasso di mortalità della popolazione (principalmente colpita da disturbi gastrici e respiratori, prima molto diffusi in quei posti). Tre scuole all´interno della giungla birmana, al fine di insegnare ai bambini la classica istruzione elementare e superiore, e ai più adulti, le più avanzate tecniche di assistenza sanitaria, medica e paramedica. Trentaquattro operatori sanitari e dieci insegnanti lavorano costantemente per garantire uno sviluppo ed un programma di progressiva autosufficienza sanitaria e scolastica alla popolazione indigena.

    Naturalmente, stiamo parlando di conquiste primarie, per ora, frutto di un duro lavoro e di un coraggio non comuni: la guerra in Birmania viene annoverata alla fascia "bassa e bassissima intensità", ma proprio per questo, ogni attacco delle truppe militari alla popolazione diventa imprevedibile e mette a repentaglio la vita di chiunque tenti di superare il confine thailandese-birmano, senza considerare l´alto numero di mine antiuomo impiantate in quelle fittissime giungle. Il breve filmato con cui i volontari di Popoli ci hanno mostrato una sintesi della loro lodevolissima attività, non ha lasciato indifferente nessuno e ha toccato nel profondo, le emozioni di tutti i presenti. Il lavoro svolto da questi autentici eroi, viene alla luce solo nella misura in cui ne constatiamo l´oscuro silenzio all´interno del quale è avvolto. Parliamo di un risicato budget (30,000 euro l´anno), ottenuto qua e là, attraverso sottoscrizioni di militanti o simpatizzanti, cene o incontri e dibattiti, o anche concerti. Nulla se paragonato ai milioni di cui godono Onlus come Emergency, ma ben di più e di meglio pensando anche alla diversa impostazione che muove i nostri, a partire da una chiara natura antimondialista ed identitaria, da cui nessun iscritto, al di là delle simpatie partitiche, può minimamente prescindere e che li mette nelle condizioni di operare senza retribuzione (se non i piccoli rimborsi viaggio poi prontamente ridonati all´associazione medesima), e senza alcuno scopo di ingerenza o imposizione culturale, ma anzi con la precisa finalità di aiutare e supportare il popolo Karen ed il suo esercito nella lotta per il mantenimento della propria specificità etnica e sociale. Chiunque può sostenerli, contattandoli, attraverso il loro sito internet. Non fanno comodo. Sono scomodi. A noi piacciono per questo.


    Il loro Esempio, vale più di mille parole.
    SOSTENIAMOLI.

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  7. #7
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    TERRA - IDENTITA':
    INIZIO LAVORI IL 1° GIUGNO.




    Con un incontro che si è svolto a Mae Sot il 15 maggio tra rappresentanti della Comunità
    Solidarista Popoli e i vertici dell'Unione Nazionale Karen, si è dato ufficialmente inizio al progetto "Terra - Identità", importante passo verso la ricostruzione di uno stato autonomo Karen. Il progetto, realizzabile grazie all'intervento dell'Associazione L'Uomo Libero e al finanziamento della Regione Trentino Alto Adige, prevede la costruzione di un villaggio modello nel distretto di Dooplaya, che accoglierà numerose famiglie di profughi interni Karen, altrimenti costretti a trovare rifugio in campi tailandesi.Il villaggio è circondato da terreni che stiamo bonificando, e che verranno coltivati per rendere i profughi autosufficienti dal punto di vista alimentare. Il 1° giugno verrà dato inizio ai lavori di costruzione delle prime unità abitative famigliari: verranno rispettati i canoni tradizionali per erigere case in legno e bamboo. Il villaggio di Kaw Lar Mee sarà il primo di una serie di insediamenti che accoglieranno i numerosi profughi interni che sono stati costretti a lasciare le loro case per sfuggire alle violenze dell'esercito birmano. I leader del popolo Karen sperano che la Comunità Solidarista Popoli sarà in grado di far convogliare su "Terra - Identità" le risorse necessarie ad incrementare l'intervento: l'unica possibilità per questo popolo di sopravvivere è legata infatti proprio alla realizzazione di progetti volti alla autosufficienza alimentare, affinché non rimanga dipendente da aiuti esterni. In questi giorni, nonostante la gravissima situazione creatasi in Birmania per gli effetti del ciclone, le truppe del regime di Rangoon hanno proseguito i bombardamenti di villaggi Karen nel distretto di Taungoo. Ogni azione militare contro i civili comporta l'aumento del numero di profughi interni, e il conseguente peggioramento delle condizioni di vita dei Karen. La Comunità Solidarista Popoli allestirà una clinica nel villaggio in costruzione, in modo da poter garantire anche a questi nuovi arrivati l'assistenza sanitaria di base. Cerchiamo aziende private o istituzioni disposte a sostenere il progetto "Terra - Identità" , per dare continuità al processo di insediamento dei profughi in territorio Karen. Il popolo Karen resiste da 60 anni al tentativo di pulizia etnica condotto nei suoi confronti dalla giunta militare al potere in Birmania: i generali di Rangoon sono sostenuti dalle armi di Cina, Israele e India, e dai milioni di dollari che ogni giorno entrano nelle loro tasche attraverso i contratti di multinazionali occidentali che sfruttano le risorse energetiche del paese. Una importante fonte di reddito per il regime deriva dal narcotraffico, contro il quale i Karen si battono con esemplare severità. La Comunità Solidarista Popoli ringrazia "L'Uomo Libero" e la Regione Trentino Alto Adige per il generoso sforzo compiuto, e per la sincera partecipazione alla causa della difesa della Identità e della Tradizione di un popolo antichissimo.

    Da: www.comunitapopoli.org

  8. #8
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    Predefinito Morire per vivere.

    BOE WAY HTA RESISTE.
    15 "BADOGLIANI" ORA CIRCONDATI DAI DIFENSORI.




    Alle prime luci del mattino un gruppo di miliziani del DKBA (Democratic Karen Buddhist
    Army), la formazione che tradendo la sua stessa gente collabora con il regime di occupazione birmano, ha attaccato il villaggio di Boe Way Hta, sede di una delle cliniche della Comunità Solidarista Popoli. L'attacco è stato compiuto penetrando alle spalle del dispositivo difensivo, poiché i miliziani hanno sconfinato in Thailandia per poter sorprendere gli uomini dell􀂶Esercito di Liberazione Karen. Numerosi colpi di mortaio hanno dato inizio alla battaglia, e uno di questi ha provocato la morte di un infermiere e il ferimento di un secondo. L'attacco doveva essere coordinato con un assalto di truppe birmane localizzato in un altro settore delle linee Karen, ma i difensori hanno impedito che i birmani potessero ricongiungersi con i loro alleati, facendo così saltare il piano. Alle 19 di oggi (ora tailandese) i combattimenti si sono arrestati, ma una quindicina di assalitori è rimasta intrappolata all'interno dell'area controllata dalla resistenza Karen. I birmani però non si sono ancora ritirati dall'area, e c'è incertezza sulle loro prossime mosse. Si attendono sviluppi nelle prime ore del nuovo giorno.

    da: www.comunitapopoli.org

    Ricordo che un aiuto concreto è possibile donando a loro il vostro 5 per 1000 oppure per la zona di Perugia, potete contattarci alla mail controventopg@libero.it per avere materiale informativo, comprare le loro t-shirt e fare donazioni.

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    Inoltre, vi segnalo qualche numero delle attività che Popoli dal 2001 porta avanti.

    “POPOLI” MANTIENE IN FUNZIONE 3 CLINICHE E 3 SCUOLE NELLA GIUNGLA BIRMANA ALLO SCOPO DI GARANTIRE ASSISTENZA SANITARIA E DIDATTICA ALL’ETNIA KAREN, SOTTOPOSTA A VIOLENTI ATTACCHI MILITARI DA PARTE DELLA NARCODITTATURA DI RANGOON.

    NEGLI ULTIMI 12 MESI LE VIOLENZE NEI CONFRONTI DEL POPOLO KAREN , CHE SI BATTE CONTRO LA PRODUZIONE ED IL TRAFFICO DI DROGA E LOTTA PER LA PROPRIA AUTONOMIA , SI SONO INTENSIFICATE . LA DISTRUZIONE DI NUMEROSI VILLAGGI HA PROVOCATO UN FLUSSO DI CIRCA 25.000 NUOVI PROFUGHI INTERNI , BISOGNOSI DI OGNI AIUTO. IL BACINO DI UTENZA DELLE TRE STRUTTURE IN CUI , GRAZIE AI NOSTRI SOSTENITORI , 28OPERATORI SANITARI LAVORANO INSTANCABILMENTE PER PRESTARE CURE GRATUITE ALLA POPOLAZIONE , E’ IL SEGUENTE: 1 – CLINICA “CARLO TERRACCIANO” DI MAW POE KLOE: 426 FAMIGLIE , 2.410 PERSONE , 411 BAMBINI SOTTO I 5 ANNI , 469 TRA I 5 E I 14 ANNI. 2- CLINICA DI BOE WAE HTA: 544 FAMIGLIE , 5.396 PERSONE , 1.190 BAMBINI SOTTO I 5 ANNI , 1.113 TRA I 5 E I 14 ANNI. 3 – CLINICA DI MU AYE PU : 560 FAMIGLIE , 4.729 PERSONE , 807 BAMBINI SOTTO I 5 ANNI, 941 TRA I 5 E I 14 ANNI. NELLE NOSTRE SCUOLE , 298 BAMBINI SEGUONO LE LEZIONI SEGUITI DA 9INSEGNANTI.


    POPOLI: IDENTITA’ TRADIZIONE SOLIDARIETA’

  10. #10
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    APPELLO URGENTE.

    Ieri abbiamo dato notizia del successo del contrattacco dell'Esercito di Liberazione Karen contro gli assalitori che avevano cercato di occupare il villaggio di Boe Way Hta, sede di una clinica della Comunità Solidarista Popoli. E oggi siamo già costretti a lanciare un appello per una nuova emergenza, nelle stesse aree, provocata dall'arrivo di ingenti truppe birmane che si concentrano per attaccare nuovamente in forze i villaggi abitati dai Karen. La notizia arriva direttamente dal Colonnello Nerdah Mya, che nei giorni scorsi aveva condotto con successo la difesa di Boe Way Hta, costringendo ieri al ripiegamento le truppe birmane: chiamandoci dalla clinica “Carlo Terracciano”, Nerdah ci ha questa mattina informati dell'arrivo di un nuovo battaglione del 409° Reggimento di fanteria leggera birmano, pronto a sferrare un attacco, non si sa ancora se a Kler Law Seh o di nuovo a Boe Way Hta. Prevedendo una nuova emergenza umanitaria, con gruppi di civili Karen costretti a lasciare la zona dei combattimenti, e con il probabile aumento dei pazienti nelle cliniche interessate dalle operazioni militari, la Comunità Solidarista Popoli chiede ai suoi sostenitori uno sforzo: un bonifico bancario sul conto della Onlus, il cui codice IBAN è il seguente: IT 19 R 05188 11703 000000057192 Oppure un versamento sul conto corrente postale n° 27183326

    Chiediamo, a chi ne ha la possibilità, di agire subito, in modo da ridurre al massimo i tempi di attesa per il trasferimento dei fondi a chi ne ha estremo bisogno. I fondi raccolti verranno immediatamente impiegati per tutte le spese relative al funzionamento delle cliniche, al trasporto degli infermieri e dei pazienti lungo il confine, alla loro evacuazione di emergenza e alla riorganizzazione di nuovi presidi di assistenza in caso di danni alle strutture esistenti. La libertà si conquista con il sangue. I Karen lo sanno. Cerchiamo di far loro sentire che condividiamo il loro desiderio di rimanere uomini liberi.

    Comunità Solidarista Popoli

 

 
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