da Repubblica
TORNARE VERGINI CON 4.000 EURO, BOOM CHIRURGIA IMENE
Tornare "immacolate", senza macchia, pure come una bambina e pronte a offrire la propria illibatezza al classico "uomo della vita". Si puo' grazie a un'operazione chirurgica all'imene: 4.000 euro in una struttura privata, oppure, per chi e' meno facoltoso, gratis in una struttura pubblica, ma li' ci sono le liste di attesa, e la verginita' deve attendere. O ancora, si puo' optare per un "viaggio della verginita'", destinazione soprattutto Sudamerica (Buenos Aires e Bogota' in testa) per ricostruire chirurgicamente la castita' alla modica cifra di 1.345,27 euro. E' l'aspirazione che si diffonde sempre di piu' nelle donne italiane, un vero "boom" secondo i sessuologi, che segnalano il fenomeno alla vigilia del nono congresso della Federazione Europea di Sessuologia che si apre domenica a Roma. Ormai, non c'e' piu' imbarazzo a scegliere le strutture pubbliche: nel 2005 si segnalano 47 interventi sia in day hospital che in regime ordinario, soprattutto in Lombardia (8) e in Sicilia (4). Nord e sud accomunati dalla voglia di verginita', dunque: "Questi non sono piccoli numeri - spiega Salvo Caruso, presidente della Federazione italiana di Sessuologia Scientifica - perche' sono solo la punta dell'iceberg. Solo nella mia esperienza professionale, in questo ultimo anno ho avuto quasi 30 richieste di ricostruzione dell'imene. E nessuna, ci tengo a precisare, da donne immigrate, malgrado i luoghi comuni". Sono in prevalenza donne di 30-35 anni, che dopo una adolescenza magari un po' "scapestrata" desiderano "regalare al partner di un rapporto duraturo una vera prima volta". Ma a volte e' il clan familiare a fare pressioni, come in un romanzo dell'Ottocento, "per una sposa illibata, anche se non piu' giovanissima". E allora c'e' chi sceglie una vacanza particolare, magari prenotando via internet, per l'operazione all'imene ma anche un po' di turismo e shopping. In ogni caso, spiega il ginecologo, "davanti a una donna che richiede la ricostruzione dell'imene dobbiamo prima consigliarle di intraprendere una terapia psico-sessuologica, perche' c'e' il rischio che si desideri una ricostruzione biologica per cancellare il passato, ma questo significa negare se' stessi e gettare le basi per la negazione della spontaneita' sessuale di coppia, terreno fertile alla genesi di futuri disagi relazionali e sessuali".
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