"25 aprile mattanza partigiana"
ma il giudice lo assolve
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Il Tribunale di Bologna ha assolto, perchè il fatto non costituisce reato, dall'accusa di apologia del fascismo un ultraottantenne, Giuseppe Pugliese, di Roma, presidente della consulta nazionale combattenti per la Repubblica sociale italiana. Il Pm Paolo Giovagnoli aveva chiesto la condanna ad un anno e a 500 euro di multa.
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L'avvocato difensore - è stato nominato d'ufficio (il difensore di fiducia non era presente) l'avv.Paolo Trombetti, che è stato anche avvocato di parte civile per le vittime di attentati di stampo fascista - aveva invece chiesto l'assoluzione per non aver commesso il fatto. Pugliese - che negli anni anni Ottanta venne processato e assolto per l'omicidio del giudice Vittorio Occorsio, avvenuto il 10 luglio 1976, e condannato per il favoreggiamento di Pierluigi Concutelli, l'ex capo di Ordine Nuovo autore di quell'omicidio - era accusato, in concorso con ignoti, di aver esaltato pubblicamente il fascismo con la stampa e la diffusione di 10 volantini con contenuti denigratori verso la democrazia e la Resistenza. I volantini, firmati 'Consulta nazionale combattenti per la Repubblica sociale italiana', vennero trovati in una cabina telefonica a Budrio, comune del bolognese. Nei volantini, diffusi il 25 aprile 2001, venivano riportate frasi come: "I liberatori hanno imposto all'occidente il loro sistema plutocratico propinandoci un modello di vita consumistico", "Il 25 aprile la Repubblica italiana festeggia la sanguinosa mattanza partigiana in un'orgia di odio e vendetta", "Onore ai camerati assassinati", "Caro Benito ci manchi tanto, da lassù prega per noi affinchè l'idea che ci hai lasciato trionfi".
http://bologna.repubblica.it/dettagl...3521?ref=rephp




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