Il provvedimento della Federcalcio dopo l'esame degli atti della procura di Napoli. I due juventini coinvolti, Secco e Bettega, hanno partecipato alla trattativa per Criscito

Rapporti con dirigenti squalificati
8 società e 19 persone deferite


http://www.repubblica.it/2008/04/sez...alciopoli.html

ROMA - Diciannove deferimenti tra dirigenti e tesserati e otto società a giudizio per responsabilità oggettiva. Sono questi i provvedimenti decisi dalla Federcalcio dopo l'esame delle carte dell'inchiesta napoletana su Calciopoli 2. Tra i deferiti spiccano i nomi del presidente del Livorno Aldo Spinelli, del ds del Palermo Rino Foschi, del ds della Juventus Alessio Secco e dell'ex vicepresidente Roberto Bettega. Alla base dei provvedimenti quell'intrigo di telefonate tra dirigenti di primo piano e sottobosco calcistico con l'ex dg della Juve, Luciano Moggi, ma anche le trattative di mercato con Enrico Preziosi, presidente del Genoa inibito a vita.

Rapporti con Preziosi. In primo piano la figura di Alessio Secco, attuale ds della Juve, che è stato deferito insieme all'ex vicepresidente Bettega, per aver partecipato con Preziosi alla trattativa per Criscito. Non poteva perchè il presidente del Genoa era inibito a qualsiasi attività da dirigente. Secco e Bettega sono stati deferiti per la violazione dell'art.1, comma 1 (violazione dei principi di "lealtà, correttezza e probità") e dell'art. 8, comma 1 ("illecito amministrativo...per informazioni mendaci, reticenti o parziali").

La posizione di Secco è stata invece archiviata per le telefonate all'ex direttore generale Moggi, che tanto rumore avevano creato all'interno della Juve. Per la trattativa sul passaggio di Criscito dal Genoa alla Juve, sono stati deferiti anche il vicepresidente del Genoa Giambattista Pastorello, al tempo non ancora dirigente del club rossoblù, l'ad del Genoa Alessandro Zarbano e Preziosi stesso, più Juventus e Genoa. A giudizio per aver trattato con Preziosi, su altri giocatori, anche Giorgio Perinetti, ds del Bari e all'epoca dirigente Siena (deferiti al riguardo anche Siena, Genoa e Preziosi).

Rapporti con Moggi. Tra i deferiti per avere intrattenuto rapporti con Luciano Moggi, ci sono Aldo Spinelli e Rino Foschi. Il presidente del Livorno parlò al telefono con Moggi per tesserare come preparatore Giampietro Ventrone, già alla Juve, e deferito anch'egli per lo stesso motivo. Responsabilità oggettiva e deferimento scattati anche per il Livorno. Rino Foschi, ds del Palermo, dovrà rispondere alla Disciplinare dei contatti di mercato con Moggi quando era inibito, e per considerazioni lesive verso dirigenti Coni e Figc. Lo stesso provvedimento è scattato anche per il Palermo.

Altri deferiti che dovranno rispondere dei contatti con l'ex dg Juve sono Romano Malavolta, presidente del Teramo e Claudio Mangiavacchi, all'epoca dei fatti socio di minoranza del Siena. Ultimo deferito del capitolo Moggi è Vincenzo Berargino Angeloni, all'epoca consigliere Siena e ora socio della Pescina San Giovenco.

Archiviata, invece, la posizione dello stesso Moggi: al tempo delle telefonate era già inibito per cinque anni e "non soggetto alla potestà disciplinare degli organi di giustizia sportiva". Così come sono state chiuse le posizioni di altri 10 dirigenti che avevano avuto contatti con l'ex dg Juve. Sono Roberto Benigni, Mario Beretta, Urbano Cairo, Antonello Cuccureddu, Giovanni Lombardi Stronati, Fabrizio Lucchesi, Giovanni Paolo Palermini, Daniele Pradè, Alessio Secco e Luciano Tarantino. Le loro erano soltanto telefonate personali.

Altri deferimenti. Il terzo capitolo emerso dall'inchiesta di Napoli ha portato al deferimento per altri illeciti di Giovanni Lombardi Stronati, ad del Siena, Raffaele Auriemma, dirigente della Nuorese, Fabrizio De Poli, già dirigente Lucchese, Stefano Capozzucca, dirigente Genoa, Fouzi Ahmad Hadj, presidente della Lucchese e Paolo Merestrini, agente Fifa.

(11 aprile 2008)