da Gioventù Europea
E’ stato annunciato alla stampa da parte del Comune di Roma la realizzazione del Museo della Shoah che sorgerà accanto a Villa Torlonia. L’iniziativa è ampiamente condivisa, quello che però desta perplessità è come questa opera cos’ importante sia stata utilizzata e strumentalizzata dal Campidoglio per sgomberare l’immobile di Via Capo d’Africa, occupato due anni fa dell’associazione Foro 753 a.C.
” Questo è quanto dichiara in una nota Federico Rocca (AN) Vice Presidente del Consiglio del Municipio XV. “Un’associazione di ragazzi vicini alle destra che aveva ridato vita a quello stabile abbandonato creando servizi per il quartiere ed organizzando attività culturali e ludico-ricreative aperte a tutti. L’immobile era di proprietà regionale e a gran voce Veltroni dal Campidoglio chiedeva questo sgombero a Storace, allora Presidente delle Regione, perché in Via Capo d’Africa voleva realizzarci il Museo della Shoah. Sgombero che ha poi ottenuto dal suo amico Marrazzo, infatti, è stato uno dei primi se non il primo provvedimento adottato dalla nuova giunta regionale. Una volta sgomberato, l’immobile è stato trasferito dalla Regione al Comune di Roma ma guarda caso non ci si farà più quello per cui era stato chiesto e motivato lo sgombero. Sarà forse un caso o avevamo ragione noi quando dicevamo che era solo una strumentalizzazione di una vicenda seria per mettere in difficoltà Storace su un tema così delicato? Oggi a distanza di mesi i fatti ci danno ragione - sottolinea l’esponente di An - la causa del Museo delle Shoah è stata vergognosamente utilizzata da Veltroni per cacciare via dei ragazzi di destra, poiché si sa che nella Capitale l’esclusiva delle occupazioni a titolo gratutito sono una prerogativa dei centri sociali e dell’area no global tanto cara a questo Sindaco e alla sua maggioranza. Ben venga questo Museo che poteva essere ubicato in questa strutture vicino a Villa Torlonia sin dall’inizio, senza che la sinistra ci montasse su tante polemiche, inutile e artatamente create solo per attaccare politicamente la contro parte. Ora però compiuto questo importante passo - conclude Rocca - ci aspettiamo da Veltroni anche un Museo per i Martiri delle Foibe e la rimozione della piazza e delle scultura dedicate al turco Mustafa Kemal Ataturk, questo in rispetto al genocidio di cui fu vittima il popolo armeno sotto il governo turco guidato dallo stesso Ataturk e di dedicare invece una piazza a ricordo di questa tragedia, poiché la storia è fatta di tante pagine ed è bene che in Campidoglio le leggano tutte senza alcuna omissione o dimenticanza”.




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