di Dario Damico

Vibrazioni. E’il derby di Sicilia, l’unico, vero, inimitabile.


La tensione è palpabile nei volti dei protagonisti durante la settimana; le parole sono lo specchio di ciò che si ha dentro, e le sensazioni che emergono preannunciano una gran partita.


Le parole di Zenga e di Lo Monaco in casa Catania, che cercano di mantenere calmi e concentrati e gli animi, dopo la altisonante vittoria col Napoli.


Il tecnico, al primo Derby dell’Isola: “Il calendario ci propone questa partita, e noi ci prepariamo per affrontarla al meglio. I ragazzi stanno bene e per questo stanno acquistando velocità; i moduli son fatti per parlare di numeri, l’importante è che l’allenatore sappia sempre mantenere l’equilibrio in entrambi le fasi, seppur cambiando.”


Sulla partita: “Il derby e` da affrontarsi come tutte le altre gare. E` una partita che si vince come tutte, con attenzione, concentrazione e giocando uniti`.Ho rispetto per i rosanero - aggiunge Zenga - come per tutti gli avversari che andremo ad affrontare e che studierò con concentrazione e attenzione. Non posso dire che sabato andremo a vincere, mancherei di rispetto al Palermo. Dico solo che stiamo lavorando e dando tutto per cercare di fare il massimo”


Parole che smorzano affrettati entusiasmi, la Salvezza è tutta da conquistare e col Palermo sarà una battaglia.

Ci spostiamo dall’altre parte della Sicilia; Palermo, città araba e normanna ed eterna alter-ego orientale della nostra Catania.

Vincere il derby è qualcosa di speciale; i tifosi pregano, sperano, e fan le cosiddette “promesse”.

Così ha fatto anche Rinaudo dichiarando:"Se battiamo il Catania, prometto che metterò il risultato sul cofano della mia macchina con i numeri adesivi e andrò in girò così almeno per una settimana".


Continua lo stopper rosanero: "Per noi significherebbe ridisegnare questa stagione che è andata come sappiamo, sia perché battere i rossazzurri per un palermitano ha un gusto particolare. Per me è la partita dell’anno, la più importante da qui alla fine, anche perché so quanto ci tengono i tifosi e noi glielo dobbiamo. Quest’anno li abbiamo fatti soffrire, ma ci sono stati comunque vicini, come è accaduto anche in occasione della partita contro la Juve: nel momento in cui eravamo un po’ in difficoltà, ad un tratto lo stadio si è riacceso, i tifosi hanno ricominciato ad incitarci e ci hanno dato un grande contributo. Se andremo in campo con grinta e aggressività? Certamente. Siamo tutti consapevoli quanto significhi questa partita e devo ammettere che io, Tedesco e Caserta stiamo caricando lo spogliatoio. Poi c’è il mister, che ci dà una grande spinta. A lui devo tanto, mi ha sempre dimostrato fiducia, si è imposto”


Conclude: “Un gol? Non riesco nemmeno ad immaginare come reagirei, anche peggio di Cassani che quando ha segnato alla Juve con quel tiro pazzesco è rimasto per un attimo immobile. Però poi gli abbiamo fatto pagare la cena al termine della partita".”


Concludiamo la rassegna di dichiarazioni, con Fabio Caserta. Ex idolo e monumento del centrocampo rossazzurro, si ritrova faccia a faccia col suo passato, dopo aver messo a segno all’andata il gol della bandiera, tra i fischi del Massimino.


“Si tratta di una partita importantissima per tutti: per me, per i tifosi, per la societa’ e per i miei compagni”


“All’andata non mi aspettavo quel trattamento da parte dei sostenitori etnei, ma non mi aspettavo neppure applausi. Probabilmente sono stati condizionati da tanti altri fattori e non mi va di tornare sull’argomento. Ormai avranno capito anche i tifosi. Noi vogliamo vincere e daremo il massimo. Se, dopo aver battuto la Juventus, dovessimo avere la meglio anche sul Catania potremmo riscattare in parte una stagione altalenante”


“Spero che il Catania si salvi - dice - Il derby e’ qualcosa di meraviglioso, spero davvero che il Catania si possa salvare per poter giocare questa partita anche nella prossima stagione. Io mi auguro anche che il Messina venga promosso in serie A. In questo modo lo spettacolo per la Sicilia sarebbe maggiore. Se ci sono piu’ squadre del sud e’ meglio”. Fabio Caserta, cuore “terrone”.


Caserta individua chi per lui sarà l’uomo partita “Secondo me Giovanni Tedesco potrebbe essere il nostro uomo derby. La cosa piu’ importante e’ comunque vincere, quindi per me va bene anche se segna uno appena entrato dalla panchina. L’importante e’ mettere in campo la stessa mentalita’ che abbiamo avuto contro la Juve.


Infine: “I tifosi etnei non ci saranno? “A me piacciono i derby corretti con entrambe le tifoserie ma se all’andata non c’erano quelli del Palermo e’ giusto che ora non ci siano loro.”


Ladies and gentleman, il grande spettacolo sta per cominciare.


Palermo – Catania, culture e tradizioni di Sicilia, a confronto.


Nei colori di una partita, nelle immagini di una storia, nei suoni di un evento, l’Isola viene fuori.


E comunque andrà, emozioni e ricordi rimarranno dentro.


Dai Catania!
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