Anche se non lo ammetto, devo dire che sono un pò superstizioso e cosi anche quest’anno mi sono recato, per scaramanzia, al comizio finale del CentroSinistra. Lo avevo fatto già nel 1996, nel 2005 per le regionali e nel 2006 ed ha sempre portato bene.
E poi volevo sentire ciò che aveva da dire Veltroni. A lui devo, in gran parte, l’interesse per la politica. Ero un ragazzino quando l’Unità di Veltroni lanciò la raccolta degli album di figurine Panini e cosi io sostituii il Corriere dello Sport con il giornale fondato da Antonio Gramsci, questo mi permise di crescere ed approfondire quel mondo che mi aveva sempre affascinato ma di cui capivo ben poco (non che oggi ne capisca molto di più eh!). Nel 1994, nella sfida per la successione di Occhetto, tifavo per Lui ma vinse D’Alema. Da quel momento in poi l’ho sempre seguito, ponendolo come mio ”modello di riferimento” per il mondo politico. Oggi non potevo quindi perdermi la chiusura della sua campagna elettorale.
Arrivo a Piazza del Popolo verso le 18.25, Rutelli sta finendo di parlare e si congeda con un romano “Se po fà”. Mi guardo intorno, saremo un 30-40mila persone, l’organizzazione dirà che i presenti sono 150mila ma è una evidente baggianata ed infatti molti ridono quando viene data la notizia. Qualche minuto prima delle sette arriva il pullman di Veltroni, sulle note di “mi fido di te” il leader del PD scende dall’autobus assieme a Jovanotti e si avvia sul palco. Parlerà per piu di un’ora snocciolando il suo programma. Alcune cose sono pienamente condivisibili, come per esempio dare il potere legislativo ad una sola Camera , tagliare il numero dei parlamentari, ridurre fortemente il numero delle leggi (100mila da noi, 8mila in Francia e 5 mila in Germania), il prestito per i giovani con idee e progetti, la lotta alla mafia proponendo l’organizzazione degli appalti nelle prefetture (come fa tutt’ora il sindaco di Gela, l’ottimo Crocetta, pdci).
Mentre Veltroni parla, alzo gli occhi dallo schermo gigante in direzione Pincio e vedo che, su un muretto li in alto, è stato posto provocatoriamente un grande striscione “Io sono Laico, io voto Socialista”, una iniziativa del Ps, immagino. Ecco cosa manca al discorso di Veltroni, manca un accenno forte alla Laicità, sempre piu a rischio in questo paese dove un Giuliano Ferrara qualsiasi vorrebbe negare alle donne il diritto all’aborto, dove c’è una legge sulla fecondazione assistita degna di un paese del terzo mondo, dove non ci sono diritti per le coppie non sposate. Su questo il PD e Veltroni sono stati alquanto reticenti nel dire, nel promuovere, nell’informare. Qualche accenno nel programma ma nulla di più, il che mi fa riflettere.
Come mi fa riflettere la debolezza del programma in riguardo al precariato, non si risolve il problema dando 1000 euro ai lavoratori precari o incoraggiando le assunzioni a tempo indeterminato. Sono due buone cose ma è troppo poco, ai precari servono gli ammortizzatori sociali (ferie, permessi, tfr, malattia, tutele per la difesa del posto dallo sfruttamento dei datori di lavoro) e questo purtroppo il PD non lo garantisce.
Veltroni martella sulle divisioni del Pdl, parla di identità nazionale, dell’Inno, e si rivolge chiaramente agli elettori di An, sapendo che proprio li sta la debolezza del PDL. Quando accenna alle baggianate che “il leader dello schieramento a lui avverso” ha proferito negli ultimi giorni …parte qualche fischio, Lui li stoppa (e li stopperà anche dopo, quando nominerà Ciarrapico) e pretende rispetto per gli avversari.
Ecco ,questo è un altro punto importante, il rispetto. Quando Boselli e Bertinotti hanno paragonato Berlusconi a Veltroni hanno commesso un grave errore. E’ una verità il fatto che per certi temi i programmi di Pd e Pdl possono essere simili ma non è affatto vero che esiste un Veltrusconi. Walter Veltroni non è uguale a Silvio Berlusconi. Il leader del PD non insulta gli elettori avversari, non difende Mangano, non parla delle Istituzioni come se stesse facendo il gioco delle tre carte “tu dai una carica a me, io ne do una a te”, non denigra il prossimo, non vomita odio. Silvio Berlusconi rappresenta tutto ciò che un Uomo di Stato NON dovrebbe essere, umanamente sarà anche simpatico ma politicamente è una piaga per questo paese, non han senso dello stato, pensa solo ai suoi interessi e non rispetta il prossimo. Non si possono quindi comparare i due leader.
Veltroni mi ispira fiducia, Berlusconi mi fa ridere ma allo stesso tempo mi fa paura. Veltroni promette cose “realizzabili” mentre Berlusconi viaggia con la fantasia ed il populismo ma, cosa piu importante, Veltroni non ha mai governato, Berlusconi lo ha gia fatto ed ha ampiamente fallito. Eppure, ancora una volta è lì, stanco, invecchiato, lontano dalla realtà e pronto a difendere i suoi interessi.
La sua lontananza dalla gente è dimostrata dai suoi comportamenti, l’ultimo proprio ieri quando, durante il comizio conclusivo a Roma, davanti al Colosseo e a qualche migliaio di romani, lui tranquillamente annuncia l’arrivo di Ronaldinho al Milan e dà del “fuori di testa ” a Totti, solo perche sostiene Rutelli e Veltroni. Il risultato? romani sbigottiti e molti fischi. Quanto gliene puo fregare ai romani del Milan e quanto puo dar fastidio ai romanisti un attacco al loro capitano? molti lo capirebbero, lui no .. perche considera i suoi elettori come sudditi o dipendenti. Proprio ieri da Vespa ha detto che il “primo consiglio di amministrazione” si terrà a Napoli. Il Cdm diventa un Cda, l’Azienda Italia sarà ai suoi piedi per altri 5 anni? Spero proprio che l’Italia si risparmi (e ci risparmi) questa disgrazia…. le sensazioni prevoto? devo dire che sono stranamente, e forse un pò stupidamente, ottimista.
Danny
Foto:
(la folla, nonostante la pioggia)
Veltroni e, sullo sfondo, il cartello "Io sono laico, io voto socialista"
Il palco
Nota critica:
alcune volte Veltroni scivola sulla retorica, come quello di "esibire" la Argentin. Altro momento abbastanza discutibile è stato il messaggio del marito della Betancourt, con l'uomo che salutava Veltroni con accanto la "sagoma" di cartone della moglie, direi agghiacciante.
Nota Umoristica:
alla fine del comizio sul palco sono saliti alcuni attori e personaggi del mondo dello spettacolo, ai soliti Dandini, Proietti, Mannoia, Fassari ..si sono lanciati anche Baudo, Timperi e soprattutto Scarpati e Veronica Pivetti, due attori che mi son sempre stati simpatici.. secondo me c'è una naturale "simpatia" tra elettori dello stesso schieramento![]()








Rispondi Citando

