150.000...
Ogni anno, in Europa, una città di medio-medio piccole dimensioni viene spazzata via.
Ogni anno, tutti gli abitanti di questa città vengono uccisi.
Ogni anno, in Europa, nessuno sembra accorgersene.
150.000 sono i morti sul lavoro nel nostro continente, nell'arco di soli 12 mesi. Questo è appunto quanto riporta la sintesi presente sul sito dell'
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. 142.400 lavoratori muoiono per malattie professionali, mentre 8.900 per incidenti (di cui 1.341 nella sola Italia nel 2008!).
Dalla sintesi citata si legge:
La forza lavoro in Europa:
* sta invecchiando
* è sempre più costituita da donne
* fa affidamento su una percentuale crescente di lavoratori migranti, sia legali sia clandestini
* è impiegata più di frequente per lavori temporanei e a tempo parziale
* fa un uso crescente di nuove tecnologie.
Nonostante l'uso di nuove tecnologie e nonostante una maggiore presenza femminile, sempre più stranieri vengono assunti e sempre più spesso l'esperienza lavorativa viene spezzettata in episodi limitati nel tempo.
I lavoratori non sono fondamentali, evidentemente. Sono intercambiali sempre e con tutto il resto del pianeta. E forse anche per questo servono gli stranieri: sono carne ulteriore da macinare; quella autoctona potrebbe non bastare.
Sempre la sintesi citata afferma che
i lavoratori tra i 18 e i 24 anni hanno il doppio di possibilità di rimanere vittime di infortuni, rispetto ai lavoratori più anziani ed esperti. Ma naturalmente la diceria dei giornalisti, dei politici e di certi analisti/opinionisti odierni (ossia i veri fannulloni) è che i giovani non abbiano "voglia di lavorare". Già... proprio così... Brutta cosa l'istinto di sopravvivenza...
Pagina con la sintesi delle ricerche sulla sicurezza nel posto di lavoro in Europa
A proposito, il solito
Gianfranco Fini, nelle sue varie dichiarazioni delle ultime settimane, ha affermato che un politico è colui che previene le situazioni, invece che limitarsi ad affrontarle una volta concretizzatesi. Be', avete fatto proprio un gran lavoro... (e naturalmente Fini si riferiva alla sua idea di instaurare la società/regime multietnicista, ossia al dare maggiore spazio alla nuova "carne da macinare")...