italiani questo e' un comunicato sulla situazione dei autotrasportatori in italia ,cosa e' cambiato dopo la protesta?
pubblicata su libero di ieri.
conftrasporto non pensava di dover tornare sull' argomento ,alla luce di alcune affermazioni contenute in una lettera elettorale inviata agli autotrasportatori in questi giorni,per amore di verita'e senza polemica ,dobbiamo invece rimettere in fila i fatti cosi' come realmente accaduti.
e' bene ricordare che le associazioni che dichiararono il fermo,la piattaforma cosi riassunta ne'e' una riprova,avevamo l'obbiettivo di ottenere l'obbiettivo di completamento e un adeguamento della riforma ,i controlli mirati ,il rispetto di intese ,sottoscritte e mai rispettate dal ministro dei trasporti ,la messa a disposizione ne' di risorse adeguate al settore ,tagliate con la finanziaria dal governo prodi.
furono le proposte ,unilateralmente avanzate dal governo ,non sottoscritte dalle associazioni di categoria ,che portarono le confederazioni dell'artigianato (cna e confartigianato)alla revoca del fermo.
la cronistoria di quei giorni ,che si puo'ritrovare sul sito di conftrasporto,conferma tutto questo.
una cosa invece e' certa ;dal 14 dicembre nessun provvedimento di quelli proposti dall'esecutivo alle associazioni dell'autotrasporto e' stato emanato.
IN SINTESI.SULLA PARTE RELATIVAALLA RIFORMADEL SETTORE OCCORRE RICORDARE:
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1)la riforma del settore e' stata frutto di un accordo tra il mondo del trasporto, della produzione e dei servizi che diede l'avvio a una liberalizzazione regolata e non, come sostenuto ,ad una deregolamentazione selvaggia;
2)la riforma doveva essere adeguata e monitorata attraverso un osservatorio ,da costituirsi all'interno della consulta;
3)elemento indispensabile per il funzionamento della riforma :l'azione mirata di controlli ,previsti dal protocollo di intesa sottoscrittoin data 17 novembre 2005.
PER QUANTO RIGUARDA IL MISTERIOSO EMENDAMENTO DEL MILLEPROROGHE OCCORRE DOMANDARSI;
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a)come mai il governo non ha inserito nel testo base l'emendamento che riproduceva quanto ipotizato al fine di ottenere la revoca del fermo?
b)come mai,ottenuta comunque la proroga della delega ,lo stesso governo non ha emanato un decreto legislativo nel quale se ne riprendevano i contenuti?
c)perche' visto che l'esecutivo e la maggioranza li condividevano e li consideravano compatibili non hanno agito conformemente a quanto fatto per altri settori?
d)chi,se non coloroche hanno la responsabilita' di governare ,è titolato ad emanare i provvedimenti?
e da quando le minoranze riescono ad imporre le proprie volonta' alle maggioranze?
ALLE OSSERVAZIONI SUDDETTE OCCORRE AGGIUNGERE COME:
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-i decreti che avrebbero reso operativa la consulta e l'albo non sono ,in due due anni ,stati emanati;
-i controlli da effetuarsi ,almeno dieci in ogni provincia ,attraverso le pattuglie dedicate non si sono realizzati;
_gli impegni contenuti in ben due protocolli di intesa non sono stati rispettati;
-le risorse destinate al settore si sono ridotte significativamente ed inoltre sono stati sottratti circa 600 milioni di euro residuati dalla legge n-454/97;
questi sono fatti sui quali riflettere .
ognuno è in grado di valutare quale sia la realta'al di la'di generiche affermazioni .
nostro legittimo dovere è la tutela degli interessi della nostra categoria .
altrettanto legittimo è pensare che il governo si sia impegnato in un momento delicato,con i leader confederali di cna e confartigianato,a prometter cose che non avrebbe potuto mantenere .
L'IMPORTANTE è CHE CHIAMIAMO PERO' LE COSE CON IL LORO NOME.
IL PRESIDENTE CONFTRASPORTO


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