"Libertà vo cercando, ch'è sì cara..."
Come diceva il grande Catone, la libertà, per cui lotta il popolo tibetano, è da difendere assolutamente.
Ricordiamo quanto ha fatto e detto Romano Frodi:
«L'Italia è a favore della fine dell'embargo sulle armi alla Cina». Prodi ha schierato l'Italia al fianco della Francia per la revoca dell'embargo europeo sulle armi alla Cina. «La posizione italiana - ha spiegato Prodi - non è una novità. Da anni si ritiene che quello dell'embargo è un elemento che guarda più al passato che al presente. Vi è un commercio da altri paesi molto copioso e lo sblocco non cambierebbe radicalmente la situazione perché la Cina è diventata autosufficiente, e forse anche di più, in questo settore... I cinesi però la ritengono una discriminazione di cui sono profondamente risentiti e gran parte dei paesi dell'Unione europea riconosce questo elemento come un fatto reale. C'è una posizione per riconsiderare l'embargo». E' una questione che deve essere risolta «il prima possibile, perché non può attendere», ha addirittura aggiunto il premier.
Va ricordato che è falso quanto sostiene Prodi, cioè che lo sblocco del commercio di armi con l'Europa «non cambierebbe radicalmente la situazione» perché la Cina ha già un commercio copioso da altri paesi. Non si tratta, infatti, di fucili e carri armati, ma di sofisticate tecnologie militari di cui sono in possesso i paesi europei e pochi altri attori internazionali. E va considerato, come ricordava un articolo del Washington Times del febbraio 2005, che la vendita di teconologie militari europee alla Cina sarebbe presa male a Washington e sarebbe una ferita forse letale per la Nato. E' impensabile che gli Stati Uniti possano accettare di vedere le proprie tecnologie militari passare alla Cina via Europa. Sarebbe la morte di ogni progetto di cooperazione Usa-Ue, con perdita di investimenti e posti di lavoro.
Bisogna avere il coraggio di scegliere da che parte stare anche quando si vota.
Io sono per boicottare le Olimpiadi, perchè non bastano le parole di dissenso, ci vogliono fatti concreti che mettano la Cina di fronte alle sue responsabilità.






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