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Citazione:
Originariamente Scritto da
ricardu
infatti il punto importante è proprio quello,non credo che i sardi siano xenofobi,anche perchè la situazione sarda è molto diversa da quella delle grandi aree metropolitane europee,quindi ascoltare ciò che hanno da dire non significa comportarsi come la lega,ma semplicemente interpretare le esigenze del popolo,cosa che la lega cerca di fare.
Diciamo che si tratta di capire se si vuole portare la nazione sarda a potersi esprimere democraticamente nel mondo, per ciò che la nazione sarda è.
Per ciò che è, realmente, come summa di popolazione vivente più territorio.
Se questo è l'impegno, allora si deve discutere del come: e torniamo a bomba.
Rafforzamento in senso nazionale dell'autonomia, devoluzione graduale di competenze e facoltà legislative, acquisizione progressiva di sovranità, autogoverno delle comunità, federalismo fiscale e politico.
Costruzione di infrastrutture, sviluppo da subito, avendo a disposizione gli strumenti per migliorare le condizioni materiali e morali nelle quali si trova il popolo sardo.
Poi saranno i sardi a decidere, una volta messi realisticamente nelle condizioni di poter scegliere; una volta che avranno gli strumenti, e le garanzie, per scegliere; una volta che avranno qualcosa da scegliere.
Il resto non mi interessa.
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Ora come ora non c'è nessun partito che attui un programma del genere, o meglio che sia abbastanza spregiudicato da farlo realmente.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Shardana Ruju
Diciamo che si tratta di capire se si vuole portare la nazione sarda a potersi esprimere democraticamente nel mondo, per ciò che la nazione sarda è.
Per ciò che è, realmente, come summa di popolazione vivente più territorio.
Se questo è l'impegno, allora si deve discutere del come: e torniamo a bomba.
Rafforzamento in senso nazionale dell'autonomia, devoluzione graduale di competenze e facoltà legislative, acquisizione progressiva di sovranità, autogoverno delle comunità, federalismo fiscale e politico.
Costruzione di infrastrutture, sviluppo da subito, avendo a disposizione gli strumenti per migliorare le condizioni materiali e morali nelle quali si trova il popolo sardo.
Poi saranno i sardi a decidere, una volta messi realisticamente nelle condizioni di poter scegliere; una volta che avranno gli strumenti, e le garanzie, per scegliere; una volta che avranno qualcosa da scegliere.
Il resto non mi interessa.
io direi che "rafforzamento in senso nazionale" dell'autonomia(e quindi del sentimento nazionale del popolo sardo) racchiude già il concetto "giusto" in maniera giusta.
i sardi devono capire che autogovernarsi e pensare da nazione non solo è possibile ma necessario per aprirsi realmente al mondo come soggettività politica,territoriale e culturale,per ritornare ad essere davvero una nazione (non solo dal punto di vista etnico e culturale ma anche dal punto di vista del sentire comune e degli interessi comuni)prima ancora che uno stato.
al momento la nazione sarda è come una persona in coma da molti anni,a quanto pare "le terapie d'urto" che si sono tentate hanno funzionato solo parzialmente,non c'è stato il risveglio sperato....serve un grande lavoro di riabilitazione,un grande lavoro "culturale"...i sardi si devono abituare di nuovo a pensare da sardi.