Israele teme attacchi...terrorismo psicologico 2
La stampa israeliana dà oggi ampio rilievo alla notizie di una forte tensione militare con la Siria e riferisce di un clima di preoccupazione in Israele, ma il vice premier Haim Ramon ha cercato di minimizzare il rischio di un conflitto. L'argomento occupa le prime pagine dei giornali. Lo Yedioth Aharonoth apre la prima pagina col titolo 'Nervi tesi' con la Siria e riferisce che in Israele si moltiplicano i segni che gli Hezbollah libanesi si preparano a vendicare l'uccisione del capo del loro braccio operativo, Imad Mugniyeh, della quale Israele è sospettato. Si congettura perciò che i preparativi militari in Siria siano mosse precauzionali nel timore che una reazione di Israele a una vendetta degli Hezbollah possa innescare un conflitto più ampio nella regione. Stessa ipotesi solleva anche il quotidiano Haaretz che riferisce di una ''forte preoccupazione in Israele per le mosse di Damasco'' e ritiene molto improbabile che la Siria non sia stata informata dagli Hezbollah dell'imminenza di una loro azione contro Israele.
Intanto a causa della tensione il ministro della difesa Ehud Barak, che nei giorni scorsi ha effettuato un'ampiamente pubblicizzata ispezione allo spiegamento militare sulle alture del Golan, ha rinviato un viaggio in Germania, in programma la settimana prossima.
Il vice premier Haim Ramon, dal canto suo, ha cercato stamani di gettare un po' d'acqua sul fuoco dichiarando alla radio pubblica che ''Israele non ha intenzione di attaccare la Siria e quest'ultima dice di essere solo pronta a replicare: perciò il rischio di un conflitto è molto basso". Ramon ha detto che il governo israeliano verifica costantemente la possibilità di un negoziato di pace con la Siria ma sfortunatamente Damasco non ha finora indicato di essere disposta a distaccarsi ''dall' asse del male dell' Iran e degli Hezbollah". Una vera faccia tosta! Prima attaccano a destra e a manca, poi parlano di pace...
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