Il risultato delle elezioni, in Italia, non è viene deciso dai militanti, né dei nostalgici, né dei capi. Queste elezioni vengono decise da una fascia di popolazione silenziosa che concede delle possibilità alla sx, ma sempre sul filo di lana, dimostrando di gradire sì
l’alternanza, di non cedere supinamente ai proprio istinti politici prevalentemente di dx. Vuole l’alternanza, ma quando è il turno della sx gli concede soltanto una manciata di voti in più, soltanto quelli che servono per vincere ma non per governare, almeno non con questa legge elettorale che richiede il plebiscito che questi elettori silenziosi concedono alla destra. Questi elettori silenziosi, molto disinformati, a mio avviso, si riversano in massa a dx dopo ogni Governo di sx; sia che duri un anno, 4 anni o tre mesi soltanto.
Prodi non ha fatto peggio di Berlusconi, ma mentre Berlusconi rischiò di vincere anche nel 2006, dopo 5 lunghissimi e disastrosi anni di Governo, stavolta Veltroni ha perso di molto dopo soltanto 2 e mezzo di Governo.
Mettiamoci l’anima in pace, perché quella massa silenziosa di elettori non seguono la politica, non gli interessa e sono di destra. Ogni tanto gettano delle briciole a sx, ma poi tornano tutti di nuovo all'ovile. Finché non cambieranno loro, non ci sarà un’alternanza vera e la sx, qualsiasi sx che non sia dx, sarà destinata a soccombere sotto caterve di voti. Non sono facili da raggiungere, né da capire, almeno dai politici di sx, ma questa è la situazione.
C’è poco da fare; l’Italia è un paese di destra con una timida e poco convinta propensione all'alternanza.




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