Pannella non scambi Boselli per Veltroni
Venerdì 11 aprile 2008
Durissimo attacco di Pannella a Enrico Boselli e al Partito Socialista. Il leader radicale, in netta difficoltà con il suo elettorato per aver scelto di sciogliersi nel PD di Veltroni e per non aver firmato il patto laico proposto dai socialisti, pensa di correre ai ripari accusando Boselli di trasformismo e il PS di fare il gioco di Berlusconi.
Angius: “Il povero Pannella annaspa in evidenti difficoltà e si arrampica sugli specchi. Provi a spiegare con parole semplici e comprensibili, se ci riesce, perché il suo partito ha deciso di strare dentro il Partito democratico della senatrice Binetti, svendendo per un pugno di seggi un patrimonio di battaglie per i diritti civili e in difesa della laicità dello stato. Marco si faccia una ragione del semplice fatto che Boselli e i socialisti non hanno svenduto le loro idee e i loro principi né per un seggio né per un soldo. Il resto delle sue immonde dichiarazioni non merita alcuna replica”.
Craxi: “Quello di Marco Pannella è un attacco disonesto. A parlare è proprio lui, che ha firmato un accordo con la Binetti invece del nostro 'patto laico' e che incassa denaro pubblico e posti in Parlamento in cambio del silenzio elettorale. Egli in realtà è nervoso perché ha compreso che l'area radicale voterà per il Partito Socialista e non per il PD: sarà una lezione severa”.
Villetti: “Pannella non scambi Boselli per Veltroni e, con il coraggio che non gli manca, rivolga le sue invettive all'indirizzo giusto, senza prendersela con chi non c'entra proprio nulla. E' un'infamia senza fondamento dire che Boselli e i socialisti sono dei vigliacchi, come fa Pannella. Non sono stati i socialisti ma Veltroni ad aver posto un veto su D'Elia. Chieda a Sergio se, di fronte agli attacchi subiti, la mia difesa in Parlamento sia stata solo un atto d'ufficio. E comunque è sempre Veltroni ad avere escluso lo stesso Pannella, al quale noi socialisti invece abbiamo offerto un diritto di tribuna”.
Nigra: “Pannella ha svenduto le idee e i valori dei radicali in cambio di poche poltrone, finanziamenti elettorali e una visibilità mediatica scarsa. L'attacco che Pannella fa ai socialisti è il segno di un declino triste di una forza politica, il Partito Radicale, distintosi in passato per le grandi battaglie di libertà e laicità, che avrebbe meritato di essere messa a disposizione di una causa più nobile e meno perdente di quella del PD. Ci chiediamo ora se l'attacco di Pannella sia un modo tutto suo di ricambiare le promesse del Pinocchio-Veltroni. Nonostante le provocazioni di Pannella gli elettori Radicali potranno continuare a sostenere le campagne di civiltà, libertà e laicità dello stato votando il Partito Socialista che resta fedele alla sua storia e ai suoi valori e non li svende per qualche posto in parlamento”.
Battilocchio: "A noi socialisti piace il Pannella che lotta per i diritti civili, per la laicità dello stato, per la libertà. Non il Pannella-accattone, che non ha firmato il patto laico proposto dal Partito Socialista per non litigare con Veltroni e che ha scelto di stare col partito di Paola Binetti per qualche seggio in parlamento".
http://www.partitosocialista.it/site..._Veltroni.aspx




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