
Originariamente Scritto da
blob21
Gli economisti confermano appieno quelle che erano le mie preoccupazioni.
"Ora il Mezzogiorno ha un nuovo problema,il successo elettorale della Lega".Salvatore Butera,palermitano,economista e osservatore attento della questione meridionale,non nasconde la sua preoccupazione per la richiesta di Bossi che dopo aver vinto,va immediatamente all'incasso.
Il Senatur vuole subito il federalismo fiscale. "Se l'otterrà -dice Butera-saranno dolori per il Mezzogiorno e voglio vedere come se la caverà la Sicilia.
Dovrà finanziare da sola i servizi e dove prenderà i soldi?"
"Ma professore Butera,a difendere il Sud non ci sarà la Lega di Raffaaele Lombardo che è alleata di Umberto Bossi"
"Lombardo,la sua Lega è solo un grande bluff.Dietro la Lega Nord c'è una grande forza economica,una forza che tira il Paese.
La stessa cosa non si può dire della Lega Sud di Lombardo.Dietro non c'è niente,se non il vuoto dell'economia siciliana.Il traguardo del federalismo fiscale è molto pericoloso,rischioso per il Sud.In una regione come la Sicilia il parallelismo tra le due Leghe non funziona.Quelli ,al Nord,sono federalisti perchè sono ricchi."
"Allora la Lega Sud?"
"Non è affatto un contraltare a Bossi,ma gli consegna la Sicilia senza ricevere nulla in cambio"
"C'è il progetto del Ponte sullo Stretto"
"Un'opera inutile"
"C'è il rilancio della questione meridionale"
"E' tramontata,finita,mentre il Sud rimane nelle condizioni di forte ritardo.Le politiche pubbliche non hanno avuto esiti concreti,perchè sbagliate.
Tra il Nord e il Sud resta la distanza relativa che c'era in passato.Il rilancio,lo sviluppo,sono frasi inutili.In presenza di una questione settentrionale,quella meridionale non ha prospettive,nè voce."
"Allora che resta da fare?"
"Credo solo negli investimenti privati.Ma anche le opere pubbliche andrebbero riattivate,ma in Sicilia non le autostrade.Mi riferisco alla viabilità ordinaria che nella nostra regione è un disastro(sulla Palermo-Agrigento c'è un morto al giorno),all'acqua.L'attrattività della Sicilia è molto modesta.In Romania il costo del lavoro è la metà del nostro.E poi nella nostra isola non ci sono infrastrutture."
"E la fiscalità di vantaggio che propone Lombardo?"
"Andrebbe bene,ma è una proposta difficile"
"E poi c'è il trionfo della Lega di Bossi"
"Che non è un bene per il Sud.Lombardo ha già detto che la Lega chiede di fare in Sicilia un referendum sul ponte.E lui propone che si faccia anche in Calabria.Gli accordi si frantumano sulla realtà.E non è finita.Nuovi guai arriveranno col federalismo fiscale.Le prospettive non sono certamente rosee."
"E' la secessione dolce che avanza'?"
"Quella della secessione è un'ombra che esiste sempre.Tutto sommato finora la Lega ha sempre evitato che avvenisse.Ha portato in Parlamento una domanda che per ora è mascherata.Ma la Secessione serpeggia nel Nord che è una delle aree piu' ricche d'Europa.Un rischio immediato,comunque,non lo vedo"
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15/04/2008
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Viesti: per il Sud il boom di Bossi sarà una tragedia
L’exploit della Lega? «Una tragedia» per l’Italia e il Mezzogiono. Non ha dubbi l’economista Gianfranco Viesti che del Mezzogiorno è da anni uno dei più acuti e ascoltati osservatori. Perché, professor Viesti? «È una tragedia per due motivi. Ora i leghisti punteranno subito sul federalismo al grido: “Adesso o mai più”. Anche perché non so quanti elettori meridionali si sono resi conto che nel programma del Popolo della libertà e non in quello della Lega, c’è scritto che sarà adottata la legge della Regione Lombardia che prevede di trattenere sul territorio regionale gran parte dell’Iva e una quota rilevante Irpef per un ammontare che per la Lombardia è di circa 15 miliardi euro. La domanda è d’obbligo: da dove si prendono questi soldi? Risposta: dai trasferimenti alle altre Regioni». E il secondo motivo? «La Lega è un movimento del tutto inadatto a guidare l’Italia in un momento così difficile. Quella della Lega è una logica medievale di isolamento, di chiusura nelle proprie valli. L’Italia avrebbe bisogno di un grande slancio in avanti, non indietro». E, invece? «E invece ci troviamo di fronte al voto di un Paese che ha paura e che si rifugia all’indietro. Se si guarda ai voti che la Lega ha preso in Veneto è una cosa davvero impressionante». Ma Berlusconi non riuscirà ad imbrigliare la Lega? Non farà miracoli? «Penso proprio di no. Anche perché Forza Italia al Nord è come la Lega. Formigoni non è diverso da Bossi. È un po’ più colto, ma politicamente simile». Prevede allora tempi duri per le regioni meridionali? «Non solo per il Mezzogiorno, ma per l’Italia. I leghisti cominceranno subito con il chiedere federalismo, poi passeranno ai criteri di riparto del Fas (il Fondo per le aree sottoutilizzate) che prevede per i prossimi sette anni un’erogazione di 63 miliardi di euro, l’85 per cento dei quali alle regioni del Mezzogiorno. Mi aspetto un primo attacco su questo. Diranno: il Sud già non è capace di spendere i fondi europei, togliamogli allora quelli nazionali». Una vera tragedia per il Mezzogiorno sempre in attesa di uno sviluppo che non si concretizza mai. «È tutta l’Italia che va indietro. L’economia non funziona con più a me e meno a te. Questa è una cosa che sta solo nella testa del leader della Lega Bossi e dei veneti spaventati. È dal ’700 che non si pensa più così, si cresce insieme». r. ind.
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