1) Che si lavi bene: basta con il pensare che che più si è zozzi e più ci si sente vicino ai poveri; 2) che si tagli i capelli e si faccia la barba: se no, viene scambiato non per Che Guevara ma per Bin Laden, poiché siamo nel duemilaeotto, non nel millenovecentosessantotto; 3) che butti via quegli orrendi maglioni e quelle orrende sciarpine, quegli orrendi giubbotti e quelle orrende scarpe anni '70 (non stile anni '70, proprio anni '70!), e indossi qualche volta una giacca, un qualcosa alla moda, o che si vende nel duemilaeotto: altrimenti viene scambiato per un profugo; 4) Che sopprima o almeno lasci a casa il suo cane viziato che lascia peli dappertutto e che sta sul cazzo a tutti ma di cui continua ad essere inspiegabilmente orgoglioso: altrimenti la gente, che è già quello che è, diventa pure antianimalista; 5) Che smetta di intossicarsi di tabacco e varie sostanze erbacee, e di fumare sigari, sigarette, canne, pipe e narghilè: in tal modo la gente, non sentendo più quella puzza terribile sui suoi vestiti, forse si avvicinerà più facilmente a lui; 6) Che si metta una bella sveglia al collo che gli suoni bene in faccia: così arriva puntuale e trova ancora qualcuno all'appuntamento; 7) Che si eserciti a dire frasi brevi, fatte di soggetto - predicato - e un paio di complementi, e non pretenda di spiegare nella sua arringa l'intera storia dell'umanità: altrimenti appena apre bocca la gente se ne va disgustata o si addormenta; 8) Che legga qualcosa stampato successivamente al "Che Fare" di Lenin: altrimenti i suoi ragionamenti sono appena appena anacronistici; 9) Che non si senta, come un microscopico Berlusconi, unto dal Signore pretendendo di mettere bocca su tutto e di distinguere l'indistinguibile: altrimenti, oltre a risultare uno stronzo, incomincerà a scindersi da tutto e da tutti e fonderà un partito costituito solo da lui stesso; ed infine 10) Che non vada solo al Centro Sociale o nella sede del Partito ma vada al bar del quartiere, ai giardinetti, a ballare la salsa (lavato, ovviamente), in pizzeria con i colleghi, insomma che faccia una vita normale; altrimenti, senza occhi per guardare e orecchie per sentire, non gli rimarrà nemmeno il cervello per pensare.




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