Alla fine ha avuto ragione lui, e pare che nella prima telefonata con Silvio Berlusconi glielo abbia fatto notare e pare che il futuro premier abbia ammesso l'errore di valutazione. Colui che sembrava essere uscito a pezzi dalle trattative incrociate di qualche mese fa, risulta essere il trionfatore occulto oggi. Berlusconi avrebbe vinto anche senza l'MPA, il Popolo della Libertà avrebbe fatto il Presidente della Regione Siciliana anche senza Cuffaro e Lombardo. Inoltre Miccichè ha piazzato TUTTI i suoi uomini a Roma, i suoi candidati alle regionali hanno umiliato i candidati del Sindaco di Palermo Diego Cammarata, che assieme ad altri hanno guidato dall'interno del partito la fronda antimiccichè. Ora sembra plausibile che Gianfranco Miccichè riprenderà a dettare legge in Sicilia, offuscando l'immagine dell'odierno coordinatore Angelino Alfano. Pare plausibile che a Berlusconi non sia rimasta altra scelta che quella di dire: "Scusami Gianfranco, per avere dubitato......d'ora in poi in Sicilia ritornerò a seguire le tue decisioni, come ai tempi del 61-0"....con buona pace di coloro che hanno dato la vita per distruggere l'ex presidente dell'ARS.
Nel frattempo è partita la guerra fra Francesco Musotto, uscito ridimensionato dall'esito del voto e Francesco Cascio, campione di preferenze; entrambi reclamano incarichi eccellenti.
Non mi sorprenderebbe se la situazione nel PDL siciliano, palermitano in primis a breve precipitasse.




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