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Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    anarchico
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    Question Quale libertà per i cattolici

    Salve a tutti,

    spesso si prendono di mira, e non sempre a torto, i limiti della Chiesa Cattolica. Qui però vorrei parlare degli abusi commessi dallo stato laicista a spese dei cattolici.

    In merito all'aborto credo sia facile argomentare come queste pratiche vengano finanziate con il denato che viene estorto ai cattolici attraverso la violenza della tassazione.

    Sul divorzio mi chiedo il motivo per cui lo stato italiano non debba rispettare le leggi della Chiesa. Mi chiedo la ragione per la quale lo stato interviene allo scopo di non far rispettare uno dei termini del contratto matrimoniale: l'indissolubilità del vincolo coniugale.

    Vorrei avere un vostro parere su queste mie riflessioni. Grazie.

    •   Alt 

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  2. #2
    ooooWAGLIONEoooo
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,

    spesso si prendono di mira, e non sempre a torto, i limiti della Chiesa Cattolica. Qui però vorrei parlare degli abusi commessi dallo stato laicista a spese dei cattolici.

    In merito all'aborto credo sia facile argomentare come queste pratiche vengano finanziate con il denato che viene estorto ai cattolici attraverso la violenza della tassazione.

    Sul divorzio mi chiedo il motivo per cui lo stato italiano non debba rispettare le leggi della Chiesa. Mi chiedo la ragione per la quale lo stato interviene allo scopo di non far rispettare uno dei termini del contratto matrimoniale: l'indissolubilità del vincolo coniugale.

    Vorrei avere un vostro parere su queste mie riflessioni. Grazie.

    Violenza della tassazione? Uhm, mi ricordi qualcuno.

    Cmq hai ragione, te ne do atto. In ogni caso è una piccola contropartita ai circa 1000 milioni di euro che in una maniera o in un'altra (esenzioni o finanziamenti diretti) escono dallo Stato Italiano e vanno alla Chiesa.


    Il matrimonio che conta per lo Stato è quello civile. Ed è solubile.

    Anche quello religioso cattolico è solubile, se per esempio il marito ha nascosto fino al matrimonio l'infertilità alla moglie: parola dei tribunali ecclesiastici che annullano matrimoni . E l'annullamento vale anche civilmente.

  3. #3
    anarchico
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    Citazione Originariamente Scritto da waglione Visualizza Messaggio
    Violenza della tassazione? Uhm, mi ricordi qualcuno.
    Ti ricorderò qualche anarcocapitalista in cui ti sei imbattuto su POL .

    Cmq hai ragione, te ne do atto. In ogni caso è una piccola contropartita ai circa 1000 milioni di euro che in una maniera o in un'altra (esenzioni o finanziamenti diretti) escono dallo Stato Italiano e vanno alla Chiesa.
    Credo che questo derubarsi e confiscarsi diritti a vicenda non faccia onore nè alla Chiesa nè allo stato.

    Il matrimonio che conta per lo Stato è quello civile. Ed è solubile.

    Anche quello religioso cattolico è solubile, se per esempio il marito ha nascosto fino al matrimonio l'infertilità alla moglie: parola dei tribunali ecclesiastici che annullano matrimoni . E l'annullamento vale anche civilmente.
    A mio modesto avviso il cattolico dovrebbe essere soggetto alle leggi della Chiesa. Se vuole divorziare allora dovrà sbattezzarsi in quanto, non riconoscendo l'indissolubilità del matrimonio non si riconosce nella Chiesa cattolica.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    In merito all'aborto credo sia facile argomentare come queste pratiche vengano finanziate con il denato che viene estorto ai cattolici attraverso la violenza della tassazione.
    Credo sia un discorso improprio, perche' ciascuno potrebbe applicarlo a qualsiasi cosa. Per esempio c'e' chi odia la guerra a priori e non sopporta che le sue tasse vengano usate per missioni militari.

    Naturalmente tu sei anarchico quindi qualsiasi tassa di fa schifo perche' la ritieni una tua proprieta'. Invece io non la ritengo una mia proprieta', fin dal principio la ritengo una proprieta' dello stato, e quando devo "dare a cesare cio' che e' di cesare" non ci soffro piu' di tanto (guarda, lo dico sinceramente: la cosa che mi fa soffrire davvero delle tasse e' il tempo sprecato per fare dichiarazioni dei redditi, pagamenti e scartoffie varie), anche se spesso non sono d'accordo sul come cose diverse sono tassate in proporzione.

    Pero' questa del "non con le mie tasse" e' un'idea fin troppo abusata e pecca di ipocrisia. Pensa solo alle televisioni e ai giornali: si fa finta di indignarsi che "il programma X non dovrebbe essere finanziato coi soldi pubblici perche' e' di sinistra" pero' ci va bene il programma Y perche' e' di destra (o viceversa).

    In sintesi: se uno e' contro l'aborto, il finanziamento pubblico dovrebbe essere un fattore molto marginale rispetto alla gravita' in se' del fatto che sia permesso. Altrimenti cosa significa? Che si e' contro l'aborto negli ospedali pubblici ma favorevoli a quello nelle cliniche private?

    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    Sul divorzio mi chiedo il motivo per cui lo stato italiano non debba rispettare le leggi della Chiesa. Mi chiedo la ragione per la quale lo stato interviene allo scopo di non far rispettare uno dei termini del contratto matrimoniale: l'indissolubilità del vincolo coniugale.
    Qui discordo completamente: il matrimonio non e' un'istituzione solo religiosa, tant'e' vero che esiste in tutte le culture. Lo stato italiano e' sovrano e ha tutto il diritto di decidere come deve funzionare il "matrimonio italiano". Se non va bene cosi', i cattolici hanno il diritto di cambiarlo attraverso il parlamento, ma lo stato italiano non deve nulla "a priori" al matrimonio cattolico.

 

 

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