Mentre tutti guardano al ballottaggio, all'ombra dei "big" in campo alla Comunali di Roma c'è un piccolo caso politico, uno di quei casi che giusto malati di politica come noi possono notare: si tratta di Pietro De Stefani.
Partiamo dal principio: De Stefani presenta la propria candidatura a Sindaco sostenuta da due liste: "Pensioni e Lavoro" e "La Cosa Verde". Il fatto che abbia presentato due liste implica che abbia trovato ben 3000 firme (che non si trovano proprio facilmente), quindi che sia in grado di dispiegare attivisti nel territorio, ma nonostante ciò è l'unico candidato di cui i giornalisti non hanno una foto. I giorni passano, e mentre i giornalisti locali chiedono pareri a tutti i candidati, di De Stefani neanche l'ombra: non lo si trova, non esistono foto di lui, tanto da essere considerato un candidato "fantasma".
Arrivano intanto le elezioni, senza interviste e senza manifesti ma De Stefani arriva al 0,17% (che equivale a quasi 3000 voti, che per quanto poco non è pochissimissimo, viste le premesse e quanto segue), Pensioni e Lavoro ottiene lo 0,14% e "La Cosa Verde" lo 0,04%. Fino a qui può anche andare, nonostante candidati che hanno avuto più risonanza mediatica abbiano preso meno di lui, ma comunque nulla di fuori dalla norma.
Ora però arriva il dunque: il risultato nel II Municipio. Qui De Stefani ottiene come Sindaco lo 0,08%, ma le liste a lui collegate arrivano allo 0,52% per via del risultato di Pensioni e Lavoro che ottiene lo 0,47%. Una così ampia differenza tra Sindaco e liste sostenitrici implica un notevole numero di voti disgiunti (circa 280), che di solito sono dovuti a svariate preferenze ad un singolo candidato apprezzato nella zona, ma se si vanno a vedere i dati delle preferenze della lista, c'è qualcosa che non quadra: http://www.elezioni.comune.roma.it/e...008/pref09.htm
Ebbene sì, nella lista "Pensioni e Lavoro" ci sono solamente 8 voti di preferenza dati a quattro persone.
Quindi la domanda nasce spontanea: perchè tanti voti disgiunti, e soprattutto perchè tutti in quella zona?
Ma non è finita: anche la lista "La Cosa Verde" ha solamente due persone che ottengono preferenza (in tutto solo tre voti di preferenza!).
Stando a questi presupposti, possiamo dire che Pietro De Stefani è un piccolo caso politico a livello Romano.
PS: Non so come mi sia uscita questa analisi, credo che molti di voi mi prenderanno non a torto per matto e che mi prenderete a lungo per il culo per questa discussione![]()




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