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Io mi riferisco sempre al socialismo di Marx, non so tu. :rolleyes:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
WalterA
Certo che potresti aprire una attività lavorativa ma il punto è:
Lavorare ti serve per vivere oppure per diventare ricco e avere una posizione sociale invidiabile?
E se io avessi in mente una strategia formidabile per la mia azienda, che nessun altro ha ancora intuito...che si fa?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Se decidessimo di spazzare via imprescindibilmente ciò che è vecchio saremmo dei futuristi alla Marinelli. Se ci limitassimo a preservare staticamente il passato saremmo dei sansepolcristi e tradizionalisti.
Noi siamo marxisti, nè di più, nè di meno.
Ammazza...:rolleyes:
Chissà perchè proprio Gramsci definiva il futurismo "la vera avanguardia", e chissà perchè durante il fascismo si investì notevolmente in un ammodernamento tecnologico senza precedenti.
Non si possono analizzare le cose con delle sterili frasi...mi meraviglio che ogni tanto tu ti impegoli in queste semplificazioni
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Citazione:
Originariamente Scritto da
epiros
Ammazza...:rolleyes:
Chissà perchè proprio Gramsci definiva il futurismo "la vera avanguardia", e chissà perchè durante il fascismo si investì notevolmente in un ammodernamento tecnologico senza precedenti.
Non si possono analizzare le cose con delle sterili frasi...mi meraviglio che ogni tanto tu ti impegoli in queste semplificazioni
Perchè è esattamente ciò che penso: il progressismo fine a se stesso non è roba che fa per me, così come il tradizionalismo.
Io mi ritengo profondamente evoluzionista: se vi è ragione che la tigre dai denti a sciabola imperversi ancora tra le steppe nordamericane, bene, altrimenti che si estingua. Non sarò certo io ad impedirlo.
Mi fa piacere che tu citi Gramsci: la distruzione che Gramsci inneggia nel futurismo aveva un senso 80 anni fa', in piena ascesa del tecnologismo. A così tanti anni di distanza quel metodo d'agire lo trovo non solo antistorico, ma altissimamente negativo. Noi non dobbiamo nè crescere, nè decrescere. Dobbiamo dal mio punto di vista valutare quale delle due proposte sia più utile per noi nel momento in cui parliamo. Questo è l'errore che si commette quando si critica una posizione: io mi pongo in una posizione neutrale, laddove possa avere spazio di gestione verso l'una o l'altra sponda.
Aggiornamento:
come tu poi ben sai, i movimenti d'avanguardia, in arti visive come in quelle letterarie, hanno valenza temporalmente localizzata. Nascono e muiono proprio perchè le condizioni sociali che li hanno messi al mondo svaniscono e si evolvono.
Vorresti venirmi a dire che un futurista al giorno d'oggi avrebbe motivo ancora di esser tale?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Perchè è esattamente ciò che penso: il progressismo fine a se stesso non è roba che fa per me, così come il tradizionalismo.
Io mi ritengo profondamente evoluzionista: se vi è ragione che la tigre dai denti a sciabola imperversi ancora tra le steppe nordamericane, bene, altrimenti che si estingua. Non sarò certo io ad impedirlo.
Mi fa piacere che tu citi Gramsci: la distruzione che Gramsci inneggia nel futurismo aveva un senso 80 anni fa', in piena ascesa del tecnologismo. A così tanti anni di distanza quel metodo d'agire lo trovo non solo antistorico, ma altissimamente negativo. Noi non dobbiamo nè crescere, nè decrescere. Dobbiamo dal mio punto di vista valutare quale delle due proposte sia più utile per noi nel momento in cui parliamo. Questo è l'errore che si commette quando si critica una posizione: io mi pongo in una posizione neutrale, laddove possa avere spazio di gestione verso l'una o l'altra sponda.
Aggiornamento:
come tu poi ben sai, i movimenti d'avanguardia, in arti visive come in quelle letterarie, hanno valenza temporalmente localizzata. Nascono e muiono proprio perchè le condizioni sociali che li hanno messi al mondo svaniscono e si evolvono.
Vorresti venirmi a dire che un futurista al giorno d'oggi avrebbe motivo ancora di esser tale?
Certo che no. Al massimo potrebbe essere neo-futurista (o post o quel che è).
I tempi passati, e ancor più le epoche, possono solo essere da spunto per il presente. Replicarle è impossibile, perchè esse si basano sulle particolari condizioni di quel periodo (mica usciamo dalla I guerra mondiale, mica usciamo dalla II, mica usciamo dagli anni di piombo...). Se c'è qualcuno contrario ai nostalgismi, sono io. Ci sono delle basi di partenza (la carta del Carnaro, la carta del lavoro ecc ecc) vecchie di 80 anni, possono servire come inizio ma solo se ci si rende conto che siamo nel 2008 e che il mondo è diverso da allora. Se vai in DR pare invece che nessuno se ne renda conto...
Ad essere pignoli, questo discorso può essere fatto anche alla tua parte, che da qualche tempo ha smesso di aggiornarsi e continua a usare termini impiegati 150 anni fa da Marx. Prima ho visto un pezzo di Matrix di ieri sera, Diliberto parla ancora di lotta di classe. Questa è una visione anacronistica, non è più come un tempo, troppo mescolate sono le categorie, il lavoratore autonomo spesso tira a campare come un operaio, l'operaio in certi casi non ha il problema finanziario bensì quello, che ne so, della sicurezza...problemi che a sua volta si concatenano con quelli, magari, del piccolo imprenditore, o del commerciante. Non si può più ragionare per blocchi contrapposti.
Io comunque criticavo quelle semplificazioni, mica altro.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
epiros
Prima ho visto un pezzo di Matrix di ieri sera, Diliberto parla ancora di lotta di classe.
Ideologico (nel senso marxiano del termine) è dire che oggi non esistono più le classi sociali, non che esistono ancora!
Inoltre, la lotta di classe è una concezione forse più storico-filosofica: è il motore dialettico della Storia.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Perchè atteggimanto dietrologico, non appartiene al marxismo condannare un'idea solo sulla base della sua data anagrafica. Vi sono ben altri motivi per cui la religione cattolica debba essere criticata, e certamente il fatto che sia un po' vecchiotta non è motivo di demerito. Anzi, è certamente indice di forte tempra, e questo richiede maggiore sforzo da parte nostra per combatterla.
Se decidessimo di spazzare via imprescindibilmente ciò che è vecchio saremmo dei futuristi alla Marinelli. Se ci limitassimo a preservare staticamente il passato saremmo dei sansepolcristi e tradizionalisti.
Noi siamo marxisti, nè di più, nè di meno.
Compagno tu mi hai risposto seriamente....ma io ho detto "Perkè no" riferito all'oggetto mica al contenuto della frase ke hai scritto...insomma il mio "Perkè no" era riferito al fatto ke per me il crocifisso può finire dove vuole,la mia risposta non era consequenziale;)
http://www.uaar.it
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Originariamente Scritto da
WalterA
Certo che potresti aprire una attività lavorativa ma il punto è:
Lavorare ti serve per vivere oppure per diventare ricco e avere una posizione sociale invidiabile?
Per vivere cn la possibilità di permettermi degli agi, per poter mettere alla prova le mie capacità, la mia inventiva, la mia creatività, per essere disposto a mettermi in discussione nella competizione
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Gian_Maria
Sicuramente non potresti assumere lavoratori. Nel socialismo non ci saranno aziende (o cooperative), bensì libere associazioni di produttori (lavoratori) che condivideranno tutte le risorse naturali e artificiali, e produrranno per soddisfare i bisogni di tutti i membri della società (non per il profitto).
E cn che diritto mi sarebbe impedito di assumere lavoratori? mica obbligo qualcuno, io faccio una proposta di lavoro, il lavoratore può o meno accettarla
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Gian_Maria
Io mi riferisco sempre al socialismo di Marx, non so tu. :rolleyes:
Ho capito ma io invece ti sto dicendo che ogni paese ha delle caratteristiche che gli permettono di sviluppare differenti tipi o livelli di socialismo.
Vedi ad esempio cuba o la cina oppure il venezuela.