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  1. #1
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    Predefinito Il problema del liberalconservatorismo

    Cari amici

    Ieri è morto Lech Kaczynski, un politico polacco che con il fratello Jaroslaw ha perlomeno tentato di fare qualcosa di pratico contro le sinistre e questo gli è costato la messa all'indice dell'intera classe politica, anche di una certa "destra". Oggi sui quotidiani italiani non c'è nessuno che piange la scomparsa di quest'uomo che ci presentano come un nazionalista, un "catto-integralista", un euroscettico isolato nella sua stessa patria. Il Giornale berlusconiano simpatizza per il liberalconservatore Tusk, i cattolici sono con Lech Walesa, nemici giurati dei "gemelli terribili".

    Oggi il conservatorismo non esiste più, esiste il liberalconservatorismo talvolta indistinguibile dal moderatismo o dal liberalismo tout court. Eppoi c'è l'ultra-conservatorismo, ovvero un coacervo di posizioni politiche estreme che vanno dal nazionalismo all'integralismo religioso. Confesso di trovarmi più a mio agio con questi ultimi che con i primi. La differenza tra loro e me è che gran parte se non tutti questi ultraconservatori sono dei rivoluzionari, auspicano una "rivolta" contro il mondo moderno, mentre io sono ormai completamente disilluso circa il valore di ogni rivolta. Preferisco la critica. Oggi il compito della Destra, di una vera Destra, non è quello di cambiare il mondo, che ha preso una forma troppo pronunciata per essere raddrizzata, ma di denunciarne le assurdità. Viviamo in un mondo di pazzi, i liberali, i razionalisti sono pazzi. E la Destra, i reazionari, sono coloro i quali svelano questa pazzia sapendo che saranno ripagati con egual moneta.

    Dicevo nel titolo di questo thread che il liberalconservatorismo è falsità. Purtroppo è così. Chi promette è un falso. Chi ha fiducia nel futuro, un progressista. Cosicchè, amici miei, le nostre strade si dividono. Tra chi intende seguire i liberalconservatori, ovvero il centrodestra, e chi denuncia queste posizioni come contigue a quelle del centrosinistra senza inseguire però illusioni rivoluzionarie o parafasciste.

    Per come la vedo io il reazionario, l'uomo di Destra, è quella persona accovacciata sulla riva del fiume che aspetta solo di veder passare il cadavere, anche se probabilmente non vivrà abbastanza a lungo per godersi lo spettacolo. Chi vuole fare, agire è un socialista incompreso. La Destra non agisce, reagisce. Contro tutti quelli che vogliono comunque "andare avanti", incoscienti di proseguire verso il baratro. Andate...

    Cosicchè la linea "da Burke a Reagan" è a mio avviso fasulla, perchè Reagan, buonanima, era un liberale. Come pure Sarah Palin e i Tea Parties, come i neocons, i paleocons, tutti. Tutti i politici, tutti i partiti oggi sono liberali. Non si scappa. Per fuggire il liberalismo bisogna necessariamente porsi al di là della politica e contro di essa. Sapendo del valore puramente estetico, da beau geste, di tale reazione.

    Il reazionario, se gli va, può anche decidere di andare a votare, ma per far scandalo, per prendersi gioco di tutti i liberali e di tutti i socialisti. Il reazionario è colui che si pone coscientemente a bersaglio dei lungimiranti, dei saggi, dei benefattori. Di tutti i coloro che credono nella modernità o si propongono di superarla in una postmodernità. Il reazionario non vuole nulla, non crede in nulla. Guarda ai fatti e perciò è regressivo. Perchè non le teorie ma il buon senso gli dice che l'uomo non è fatto per la libertà.

    Scandalo! Il reazionario è contro la libertà.

    L'uomo è schiavo, nasce schiavo e muore schiavo. Della necessità. Persare di trascendere le necessità è materia di angeli e non di uomini. Per questo tutte le religioni sono intrinsecamente di sinistra. Tutti i guru, tutti i santoni che a vario titolo promettono la liberazione. L'unica autentica libertà sta invece nell'abbracciare stoicamente la propria schiavitù. L'uomo è fatto per soffrire, è la sofferenza, il dolore, e non la felicità e il piacere la condizione naturale dell'esistenza.

    Un tempo il conservatore era colui che sottolineava contro il liberale e il socialista questa realtà spiacevole. Lo Stato è necessario. La polizia è necessaria. La religione è necessaria, ma non è vera. L'unica cosa vera è l'autorità, c'è chi sta sopra e chi sotto. Chi comanda e chi esegue. Il forte e il debole. E' la natura, spiacevole ma vera.

    Il mondo ha perso di avere un senso appena l'uomo si è posto il problema di sè. Con la filosofia. Per questo tutte le filosofie sono di sinistra e l'approdo imprenscindibile di ogni filosofia è il nichilismo, l'esistenzialismo. Interrogandosi l'uomo si apre all'angoscia e il vivere diventa male di vivere. La religione ha l'unica ma fondamentale ragione nell'aiutare l'uomo a non interrogarsi, a non divenire preda dei demoni del proprio inconscio.

    Oggi però il velo è caduto e i demoni menano la macabra danza. Nessuno può sfuggire alla follia, al limite solo riconoscerla come tale.

    Per questo, cari amici, da reazionario non posso più moderare un forum conservatore costretto dai tempi ad essere forzatamente liberale e a confrontarsi col pensiero democratico e socialista sulla stessa linea di valori.

    Al tempo stesso, ripeto, non posso coabitare con radicali di destra, rivoluzionari e anarchici di vario conio. Il reazionario si distingue totalmente da essi in quanto non si aspetta nulla e non vuole nulla, salvo denunciare tutti gli attori di questa crisi in atto. E quando dico tutti, intendo proprio tutti. Anche Berlusconi, Bush, Cameron, Sarkozy, Putin. Tutti, nessuno escluso.

    Al limite il reazionario oggi può simpatizzare per Ahmadinejad, ma solo per gusto sado-masochista. Perchè il reazionario non sogna la libertà, ma le catene. Dateci le catene, le catene...
    Ultima modifica di Florian; 12-04-10 alle 22:09
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  2. #2
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Commenterò il messaggio nella sua interezza più tardi. Per ora mi limito a questo:

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Per questo, cari amici, da reazionario non posso più moderare un forum conservatore costretto dai tempi ad essere forzatamente liberale e a confrontarsi col pensiero democratico e socialista sulla stessa linea di valori.
    Come si può dire questo,scusa? Nelle ultime 2 settimane sono stati pubblicati thread come "E' un giorno nero per il Portogallo","La Cedu colpisce ancora" per non parlare poi di tutti i messaggi contro la civiltà moderna che va contro alla Chiesa. Si può concordare o meno con questi thread...ma di certo non sono thread "forzatamente liberali"...
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  3. #3
    Conservatorismo e Libertà
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Dissento fortemente da molte affermazioni contenute in una riflessione brillante ma al tempo stesso cupa e, ebbene sì, nichilista, annientatrice. "Il reazionario non crede in nulla". Qual è dunque il senso della vita? Solamente ed esclusivamente soffrire, senza scopo, senza obiettivo, senza alcun fine? E dunque, che senso ha vivere, ma anche solo studiare, dilettarsi nella lettura e nella speculazione politica, scrivere in un Forum e cercare, con la propria oratoria fondata sull'intelligenza e sulla versatilità, di controbattere le tesi avversarie e di far trionfare, tramite il buon esempio e la coerenza, i propri valori? Se davvero noi siamo qui solo per il gusto di aspettare il cadavere del mondo moderno che passa sul fiume, ma senza neppure la certezza che ciò accada nella nostra breve esistenza, allora tanto vale farla finita subito, restare sordi, muti e zitti, e soprattutto subire senza rispondere, senza agire. Ma a questo punto, anche la reazione perde di significato. Vince il pessimismo cosmico, il male interiore.
    L'unica vera libertà non è abbracciare la schiavitù, non è stare sulla riva in attesa di un cadavere, ma è credere, e per quanto mi riguarda credere in Dio sul versante religioso, e nel conservatorismo, ovvero nell'ordine, nell'autorità, nella gerarchia, nella libertà regolata sul versante politico. E non permetto a nessuno - neppure all'amico Florian, che spero possa capire questa dura risposta al suo intervento - di contestare la verità della fede, la nobiltà del conservatorismo, la necessità che prevalgano, in questa società moderna e odiosa, i principi propri del conservatore. Certo, lo sappiamo: i conservatori sono estrema minoranza, spesso si confondono con i liberali, hanno ormai accettato il sistema democratico, il dialogo, la collaborazione, financo con gli avversari peggiori, sullo stesso piano. Ma non è del tutto vero: resta pur sempre un moto d'orgoglio, che ogni tanto riaffiora, e che crea scandalo nei progressisti. Pazienza! Il conservatore, tendenzialmente, è una persona mite, un agnello dolce, ma che sa trasformarsi in un leone feroce in guerra. Quando scoppia la guerra, quando certi valori sono minacciati, il conservatore prende le armi e va in battaglia, spavaldo, coraggioso, come lo sono solo coloro che sanno di essere nel giusto e nella verità. E' per questo che ritengo il tuo intervento, caro Florian, una resa, e per giunta ingiustificabile. Una resa totale al nichilismo e alla schiavitù, al pessimismo ed al male di vivere. Il nostro scopo è, all'opposto, cercare e trovare la libertà; compito non facile, che non esclude la sofferenza e il dolore. Nessuno qui nega che il mondo sia come una prigione, dove moltissimi spargono lacrime, dove trionfa il nulla, il vuoto. Ma perchè mai dovremmo arrenderci a questo stato di cose? Perchè limitarci alla pura denuncia? Chi non fa, chi non agisce, chi non contribuisce, non ha diritto di lamentarsi, non ha voce in capitolo! Come dicevo sopra, meglio allora starsene zitti e subire! "Dateci le catene" - tu dici - ebbene io sono favorevole alle catene quando necessario, per ridurre all'impotenza i nemici dell'ordine, o le bestie inumane ed insensibili che ballano sui morti ancora caldi. Ma al contempo io non rinuncio alla battaglia, non faccio a meno della parole, non escludo che per il bene comune si possa, anzi si debba, dialogare. Il conservatorismo non si confonde con la reazione tout-court e neppure con il liberalismo. E' una via centrale, di mezzo, e forse per questo feconda in certi casi, e priva di identità specifica in altri. Purtroppo in Italia non c'è uno "spirito conservatore" strutturato, per motivi storici, politici e forse mentali. Ma non è neanche vero che siamo così soli e privi di armi. Basta avere un sano atteggiamento realista. Per concludere, come si è capito, non condivido questa svolta, e dunque non abbandonerò la mia postazione. Mi auguro che il mio intervento, sia pure dialetticamente più debole del tuo, Florian, ti possa fornire ulteriori spunti di riflessione. Nessuna regola ti trattiene in questo spazio, ma come sai ci sono tante persone, me compreso, che ti vorrebbero ancora al loro fianco. Sei libero pertanto di pensare e approfondire nonchè, se te la senti, di ritornare

  4. #4
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    non si butta all'aria un anno di duro lavoro in questo modo Florian, io capisco la tua intransigenza, d'altronde mi sono sempre stupito che tu sia cosi' intransigente vivendo in una città dove è di rigore l'arte del compromesso e dell'arrangiarsi, non so se ti ci trovi a tuo agio coi tuoi principi purissimi e senza compromessi

    La morte di un presidente, tragedia gravissima e che ci commuove tutti non puo' servire da scintilla per mandare tutti a quel paese e smettere di far crescere un forum che ormai da un anno è il maggiore, potremmo dire unico punto di riferimento di una parte politica che non sarà conservatrice pura ma comunque sta da una parte ben definita, chiamiamola moderata anche liberale ma comunque è contro un certo modo di fare .

    IN Europa poi questo periodo quelli che la pensano come noi avranno credo qualche cosa ancora da dire: le elezioni in Ungheria oggi, quelle inglesi, la volontà dei polacchi, popolo da sempre martire, di riprendersi sulla traccia lasciata dal Presidente Lech Kaczynski, la Chiesa reagirà sicuramente ai tentativi di fango e di scisma che serpeggia

    Tante battaglie da combattere, tante soddisfazioni da togliersi

    Io penso che tu sia un conservatore di nicchia, ti piace essere minoranza e non cercando compromessi non accetti la logica della coalizione e questo è purtroppo un limite

    Percio' io dico e ribadisco che il tuo posto è qui a gioire assieme a noi a questi avvenimenti di politica estera tutti previsibili a breve termine.
    Se non vorrai il forum dovrà rimanere piu' forte che mai e andare avanti, prometto che non proporro' piu' la mia eventuale moderazione ma credo che ci siano personaggi validissimi in grado di raccogliere la tua difficile eredità

    Se te ne vai farai solo ridacchiare i tanti stupidi e le tante bestie che ieri hanno riso davanti a una tragedia simile che ha fatto sanguinare il popolo polacco, mentre questi individui (non li chiamo nemmeno bestie per non offendere gli animali indifesi) vanno segnalati, censurati, contraddetti con la massima energia
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 11-04-10 alle 13:16

  5. #5
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Florian, detto da un reazionario: sei sicuro che, anzichè essere diventato reazionario, tu non sia diventato un nichilista? A me fa piacere che tu apra gli occhi sull'ambiguità intrinseca connessa alla formula discutibile del liberal-conservatorismo....ma giungere a disconoscere il vero Dio e la vera religione?
    Ultima modifica di Giò; 11-04-10 alle 13:42

  6. #6
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Citazione Originariamente Scritto da Tipo Destro Visualizza Messaggio
    Commenterò il messaggio nella sua interezza più tardi. Per ora mi limito a questo:



    Come si può dire questo,scusa? Nelle ultime 2 settimane sono stati pubblicati thread come "E' un giorno nero per il Portogallo","La Cedu colpisce ancora" per non parlare poi di tutti i messaggi contro la civiltà moderna che va contro alla Chiesa. Si può concordare o meno con questi thread...ma di certo non sono thread "forzatamente liberali"...
    Perchè pensi che non lo siano? Forse che la Chiesa combatte la modernità? Propugna qualche ritorno all'ancient regime? :mmm:
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    una riflessione brillante ma al tempo stesso cupa e, ebbene sì, nichilista, annientatrice. "Il reazionario non crede in nulla". Qual è dunque il senso della vita? Solamente ed esclusivamente soffrire, senza scopo, senza obiettivo, senza alcun fine? E dunque, che senso ha vivere, ma anche solo studiare, dilettarsi nella lettura e nella speculazione politica, scrivere in un Forum e cercare, con la propria oratoria fondata sull'intelligenza e sulla versatilità, di controbattere le tesi avversarie e di far trionfare, tramite il buon esempio e la coerenza, i propri valori? Se davvero noi siamo qui solo per il gusto di aspettare il cadavere del mondo moderno che passa sul fiume, ma senza neppure la certezza che ciò accada nella nostra breve esistenza, allora tanto vale farla finita subito, restare sordi, muti e zitti, e soprattutto subire senza rispondere, senza agire. Ma a questo punto, anche la reazione perde di significato. Vince il pessimismo cosmico, il male interiore.
    L'unica vera libertà non è abbracciare la schiavitù, non è stare sulla riva in attesa di un cadavere, ma è credere, e per quanto mi riguarda credere in Dio sul versante religioso, e nel conservatorismo, ovvero nell'ordine, nell'autorità, nella gerarchia, nella libertà regolata sul versante politico. E non permetto a nessuno - neppure all'amico Florian, che spero possa capire questa dura risposta al suo intervento - di contestare la verità della fede, la nobiltà del conservatorismo, la necessità che prevalgano, in questa società moderna e odiosa, i principi propri del conservatore. Certo, lo sappiamo: i conservatori sono estrema minoranza, spesso si confondono con i liberali, hanno ormai accettato il sistema democratico, il dialogo, la collaborazione, financo con gli avversari peggiori, sullo stesso piano. Ma non è del tutto vero: resta pur sempre un moto d'orgoglio, che ogni tanto riaffiora, e che crea scandalo nei progressisti. Pazienza! Il conservatore, tendenzialmente, è una persona mite, un agnello dolce, ma che sa trasformarsi in un leone feroce in guerra. Quando scoppia la guerra, quando certi valori sono minacciati, il conservatore prende le armi e va in battaglia, spavaldo, coraggioso, come lo sono solo coloro che sanno di essere nel giusto e nella verità. E' per questo che ritengo il tuo intervento, caro Florian, una resa, e per giunta ingiustificabile. Una resa totale al nichilismo e alla schiavitù, al pessimismo ed al male di vivere. Il nostro scopo è, all'opposto, cercare e trovare la libertà; compito non facile, che non esclude la sofferenza e il dolore. Nessuno qui nega che il mondo sia come una prigione, dove moltissimi spargono lacrime, dove trionfa il nulla, il vuoto. Ma perchè mai dovremmo arrenderci a questo stato di cose? Perchè limitarci alla pura denuncia? Chi non fa, chi non agisce, chi non contribuisce, non ha diritto di lamentarsi, non ha voce in capitolo! Come dicevo sopra, meglio allora starsene zitti e subire! "Dateci le catene" - tu dici - ebbene io sono favorevole alle catene quando necessario, per ridurre all'impotenza i nemici dell'ordine, o le bestie inumane ed insensibili che ballano sui morti ancora caldi. Ma al contempo io non rinuncio alla battaglia, non faccio a meno della parole, non escludo che per il bene comune si possa, anzi si debba, dialogare. Il conservatorismo non si confonde con la reazione tout-court e neppure con il liberalismo. E' una via centrale, di mezzo, e forse per questo feconda in certi casi, e priva di identità specifica in altri. Purtroppo in Italia non c'è uno "spirito conservatore" strutturato, per motivi storici, politici e forse mentali. Ma non è neanche vero che siamo così soli e privi di armi. Basta avere un sano atteggiamento realista. Per concludere, come si è capito, non condivido questa svolta, e dunque non abbandonerò la mia postazione. Mi auguro che il mio intervento, sia pure dialetticamente più debole del tuo, Florian, ti possa fornire ulteriori spunti di riflessione. Nessuna regola ti trattiene in questo spazio, ma come sai ci sono tante persone, me compreso, che ti vorrebbero ancora al loro fianco. Sei libero pertanto di pensare e approfondire nonchè, se te la senti, di ritornare
    Ma io non me ne andrò. Solo, non sarò più il moderatore di questo forum che continuerò peraltro a seguire. D'altronde è anche giusto lasciare spazio ad altri più giovani e motivati.
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    non si butta all'aria un anno di duro lavoro in questo modo Florian, io capisco la tua intransigenza, d'altronde mi sono sempre stupito che tu sia cosi' intransigente vivendo in una città dove è di rigore l'arte del compromesso e dell'arrangiarsi, non so se ti ci trovi a tuo agio coi tuoi principi purissimi e senza compromessi

    La morte di un presidente, tragedia gravissima e che ci commuove tutti non puo' servire da scintilla per mandare tutti a quel paese e smettere di far crescere un forum che ormai da un anno è il maggiore, potremmo dire unico punto di riferimento di una parte politica che non sarà conservatrice pura ma comunque sta da una parte ben definita, chiamiamola moderata anche liberale ma comunque è contro un certo modo di fare .

    IN Europa poi questo periodo quelli che la pensano come noi avranno credo qualche cosa ancora da dire: le elezioni in Ungheria oggi, quelle inglesi, la volontà dei polacchi, popolo da sempre martire, di riprendersi sulla traccia lasciata dal Presidente Lech Kaczynski, la Chiesa reagirà sicuramente ai tentativi di fango e di scisma che serpeggia

    Tante battaglie da combattere, tante soddisfazioni da togliersi

    Io penso che tu sia un conservatore di nicchia, ti piace essere minoranza e non cercando compromessi non accetti la logica della coalizione e questo è purtroppo un limite

    Percio' io dico e ribadisco che il tuo posto è qui a gioire assieme a noi a questi avvenimenti di politica estera tutti previsibili a breve termine.
    Se non vorrai il forum dovrà rimanere piu' forte che mai e andare avanti, prometto che non proporro' piu' la mia eventuale moderazione ma credo che ci siano personaggi validissimi in grado di raccogliere la tua difficile eredità

    Se te ne vai farai solo ridacchiare i tanti stupidi e le tante bestie che ieri hanno riso davanti a una tragedia simile che ha fatto sanguinare il popolo polacco, mentre questi individui (non li chiamo nemmeno bestie per non offendere gli animali indifesi) vanno segnalati, censurati, contraddetti con la massima energia
    Io nun butto all'aria niente, Roberto. Solo, mi scelgo una prospettiva più defilata. Quello che dovevo dare l'ho dato, in termini e di informazione e di riflessione. Però la mia strada non può essere quella di Quagliariello, ecco. E l'unica possibilità di un conservatorismo italiano è oggi offerta dal cattolicesimo liberale di Magna Carta. Sono tutti whigs. Il torismo è morto pure in Inghilterra.

    Sul mio sostituto sono d'accordo con te. Ci sono tanti forumisti capaci in grado di poter spalleggiare Falco in maniera più convinta ed efficace di quanto potrei ora fare io.
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  9. #9
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Florian, detto da un reazionario: sei sicuro che, anzichè essere diventato reazionario, tu non sia diventato un nichilista? A me fa piacere che tu apra gli occhi sull'ambiguità intrinseca connessa alla formula discutibile del liberal-conservatorismo....ma giungere a disconoscere il vero Dio e la vera religione?
    Un reazionario non può essere cattolico, Giò. I tradizionalisti non son reazionari e nemmeno propriamente conservatori. Sono tradizionalisti, appunto.
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  10. #10
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    Predefinito Rif: Il conservatorismo è reazione. Il liberalconservatorismo è falsità

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Un reazionario non può essere cattolico, Giò. I tradizionalisti non son reazionari e nemmeno propriamente conservatori. Sono tradizionalisti, appunto.
    Vabbè Florian, questa è una cavolata perchè storicamente la reazione è cattolica, nasce cattolica.
    Ma comunque non mi interessa discutere sulle etichette. In questo caso non è essenziale.
    Rilevo solo che tu fai il nichilista, non il reazionario.
    In ogni caso, chi trova la Chiesa trova Cristo.
    Ti auguro di ritrovare la tua Fede.

 

 
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