A mente fredda, dopo la sbornea elettorale provo ad esaminare il risultato dell'Udc.
L'Udc nonostante una piccola flessione tiene, e tiene nonostante l'oscuramento mediatico, la campagna acquisti berlusconiana tra i nostri eletti e quadri dirigenti, e la favola del voto utile propagandata dal Veltrusconi.
In molti, particolarmente Berlusconi, speravano in una Udc ridotta al lumicino, ma grazie agli elettori nel nuovo parlamento saranno presenti 36 deputati e 3 senatori centristi.
L'Udc sembra dunque resistere allo tsunami elettorale che ha travolto la sinistra radicale, e che ha spento tutte le speranze di Walter Veltroni relegandolo all'opposizione.
Dopo le elezioni e con i risultati alla mano è giunto anche il momento di dire "grazie".
Il primo grazie va a Pierferdinando Casini che ha condotto questa battaglia con coraggio e determinazione. Finalmente Casini è diventato grande, ha preso decisioni da solo e ha accettato di correre rischi notevoli pur di portare avanti le sue idee. L'ala protettiva di Silvio, che pure gli poteva garantire sicurezza e una porzione di potere, lo avrebbe però alla lunga irrimediabilmente lasciato un nano della politica.
Il secondo grazie è per Totò Cuffaro. Nonostante la turbolenta conclusione della sua esperienza alla Regione Sicilia ha deciso di non lasciare da solo il partito in questa dura battaglia e correndo per il Senato ha trascinando l'Udc siciliana verso un importante risultato elettorale che ha consentito al partito di Casini di essere rappresentato al Senato. I siciliano sembrano non aver perso la fiducia in lui.
Terzo grazie è per quanti si sono strenuamente impegnati nella battaglia elettorale e che a causa di questa terribile legge elettorale sono rimasti furi dal parlamento. Il ringraziamento in particolare va al grande Ciriaco De Mita e a Francesco D'Onofrio. Speriamo di vederli impegnati per le europee!
Esauriti i grazie, debbo sinceramente esprimere le mie perplessità per il contributo della Rosa Bianca. L'unico ad essersi impegnato seriamente è Savino Pezzotta: instancabile, propositivo e allergico alle polemiche. Mario Baccini e Bruno Tabacci, a tratti velenosi, hanno sottolineato i distinguo con Casini pur preoccupandosi di farsi garantire dallo stesso posti blindati per la Camera evitando accuratamente di cimentarsi nella battaglia per il senato. Stupisce inoltre che dopo tanti distinguo Baccini, candidato anche a sindaco di Roma, si sia gettato senza tanti riguardi tra le braccia di Alemanno.
E' auspicabile che ora lasciate da parte le polemiche, si faccia una seria opposizione e si apra un cantiere per costruire un progetto politico serio in vista anche delle elezioni europee del prossimo anno.







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