Bush festeggia il Papa, il boia torna al lavoro
La notizia arriva proprio mentre il Papa è alla Casa Bianca, per una visita di Stato che vuole sancire una nuova alleanza fra Washington e la Santa Sede. Con la folla che canta «Happy Birthday» e George Bush che s’inchina «commosso» e dice: «Abbiamo bisogno del Suo messaggio che ogni vita umana è sacra». La notizia è che l’America è pronta a riprendere le esecuzioni capitali.
La Corte Suprema, rispondendo ad un ricorso inoltrato da due condannati a morte del Kentucky, ha confermato la possibilità di utilizzare le iniezioni letali per eseguire le sentenze capitali. Bocciata la tesi secondo cui l'attuale cocktail di tre sostanze utilizzato nelle esecuzioni sarebbe contrario alla Costituzione degli Stati Uniti, che proibisce qualsiasi punizione «inusuale e crudele» dei detenuti. Per i giudici si può andare avanti.
La decisione è stata presa ad ampia maggioranza, sette voti a favore e due contrari, e consentirà la ripresa delle esecuzioni capitali negli Usa, di fatto sospese dallo scorso settembre in attesa di questa sentenza.
Amnesty International commenta la decisione «inaccettabile» con un duro comunicato: «Che l'iniezione letale sia una forma d'esecuzione crudele è dimostrato da numerosi casi, in cui questo metodo ha provocato sofferenze indicibili». Fra i giudici della Corte Suprema, la maggioranza (5 su 9) sono cattolici. Anche con il loro voto, dopo sette mesi, il boia è pronto a riprendere il suo lavoro.
Pubblicato il: 16.04.08
Modificato il: 17.04.08 alle ore 18.10
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74706




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