La corsa al Campidoglio: la possibile rinascita di Roma
I nostri valori (non) sono in vendita…
li ha già comprati Rutelli
Ormai è certo Gianni Alemanno andrà al ballottaggio contro Francesco Rutelli per il Comune di Roma. Roma, la Città eterna, malgovernata dalla sinistra, prima da Rutelli stesso e poi da Veltroni. Roma, come l’Italia deve rialzarsi. Una Roma grande rende l’Italia grande. Una Roma, pavidamente succube delle cricche radical-chic e modaliolo-cineastiche, sprofonderà nello sterco del degrado civico, ma soprattutto morale.
Risorga la Roma dei Cesari
e dei Papi!!!
Quali sono le forze politiche che hanno ottenuto un dignitoso risultato elettorale al primo turno e adesso potrebbero fare la differenza?
La Destra di Francesco Storace ha già deciso di apparentarsi al candidato del PDL. Saggissima decisione. Non poteva certo sostenere il filomondialista Rutelli. In questo ci spiace che sporadici gruppi, appartenenti a minoranze religiose, abbiano paventato paure immotivate su Storace e i suoi. Del resto, da governatore del Lazio Francesco Il Grande ha dimostrato tutta la capacità di rappresentare una destra all’avanguardia in molti temi. Nessun timore, quindi.
Il vero rebus politico, oltre che elettorale, si gioca con l’UDC di Pier Ferdinando Casini. Premessa: durante la campagna elettorale per le politiche l’UDC ha marcato una differenza sostanziale con il PDL e alleati non tanto sul piano economico-sociale, della politica estera, etc…quanto sul piano dei valori (Vita, Famiglia, moralizzazione della vita sociale e politica), autoproclamandosi alfiere dei valori della tradizione catolico-moderata italiana.
E allora?
L’apparentamento
con Alemanno dovrebbe essere automatico.
Opzioni alternative alla suddetta, compresa la libertà di voto, costituirebbero un tradimento degli ideali sbandierati e della altrettanto ostentata COERENZA DEI PRINCIPI.
Per quale motivo?
A mo’ di promemoria ripercorreremo alcune chicche del malgoverno rutelliano non sul versante meramente amministrativo, bensì su quello dei Valori, campo d’azione politica – almeno a parole – dell’UDC.
Pochi episodi:
1) Rutelli da sindaco permise nell’anno del Giubileo il Gay Pride nella Città Eterna, sede della Cristianità, offendendo gravemente la sensibilità e i valori cattolici (sono parole di Giovanni Paolo II, non nostre)
2) La politica pro-vita e familia del comune di Roma sotto Rutelli non ha avuto quello slancio in sintonia con la dottrina sociale della Chiesa, che l'UDC proclama a parole di seguire
3) Rutelli partecipò nell’estate 2006 al concerto blasfemo e offensivo per la Fede cattolica della material girl, la sig.a Ciccone, che se non si convertirà quam primum, dovrà subire la GIUSTA VENDETTA DI DIO, e la sua ira per aver offesa la Sua Santissima Madre e Semprevergine Maria
E gli episodi si potrebbero moltiplicare….
Quindi Rutelli incarna quel cattolico “semiadulto” che usa la propria sedicente appartenenza religiosa quale arma di consenso e convenienza congiunturale, senza una profonda adesione ai princìpi cattolici che invece l’UDC ha solennemente proclamato di voler perseguire.
La Sinstra post e neo comunista si è eclissata, per aver perso la sua anima dietro il progressismo radicaloide dei circoli arcigay e degli intellettuali di confine, l’UDC vendere la sua anima politica per qualche poltrona la Campidoglio. Qui Casini e i suoi non si giocano soltanto il comune della Capitale, ma anche il loro destino politico.
Appoggiando Rutelli ed eventualmente (Dio non voglia, per il bene di Roma) consentendogli di vincere, renderanno vane le loro aspirazioni ad un centro moderato, difensore dei valori cattolici della tradizione italiana, e soprattutto rafforzeranno le ragioni e gli argomenti di chi –compreso chi scrive – ha sempre sostenuto che il centro catto-democristiano è il Cavallo di Troia per la penetrazione della IV Rivoluzione nel nostro Paese. Gli italiani lo hanno capito e hanno votato in massa la Right Nation del nuovo cdx. Ci auguriamo che gli elettori del comune di Roma dell’UDC siano più intelligenti e lungimiranti dei loro dirigenti locali e nazionali e spazzino via l’ancien régime, rappresentato da Rutelli.
Il responso il 28 aprile p.v., memoria di S.Luigi da Monfort e di S. Gianna Beretta Molla, la santa del dono della Vita, che vari notabili dell’UDC avevano preso a modello. Un exemplar che dice loro un solo nome: GIANNI ALEMANNO.
Un’ultima notazione: gli amici romani in questi anni si sono lamentati della cattiva amministrazione rutelliano-veltroniana e poi li hanno votati. Se dovesse capitare un’altra volta, non diremo come i nostri fratelli padani ROMA LADRONA, ma senza dubbio ROMA COGLIONA!!!!




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