La società “Presidium corporation” che li ha assunti, ha la propria sede alle Seychelles, titolari: Salvatore Stefio, contractor e templare e Giampiero Spinelli. Non sembrano i connotati di una ditta di idraulici e muratori da assumere per la ricostruzione dell’Irak. Secondo Cominciaitalia.net (1), Fabrizio Quattrocchi era passato dalla societá genovese IBSA di Roberto Gobbi - oggi cancellata dalla Camera di Commercio - prima di essere rapito ed ucciso in Iraq. Per la stessa ragione il nome di Gobbi è finito nei fascicoli d’indagine di due procure, quelle di Genova e di Bari, che tuttora indagano sull’arruolamento di bodyguard con licenza di uccidere.
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Sono militari o civili? Valgono per i mercenari le leggi di guerra? E soprattutto, quale tribunale é responsabile per i reati commessi? Fino ad oggi nessun contractor é stato condannato grazie alle convenzioni citate. Il politologo Herbert Wulf che da anni si occupa della privatizzazione della guerra, ha dichiarato che fra i mercenari é opinione comune che una condanna secondo le convenzioni é solo possibile quando si ha un cattivo avvocato. Altrimenti l’impunitá é assicurata. Praticamente é la licenza di uccidere, come, quando e chi si vuole. Impuniti. Ormai siamo alla privatizzazione della guerra. Il numero dei contractors non risulta nelle statistiche degli apparati militari coinvolti. Il numero delle loro vittime non sono vittime di guerra. I contractors uccisi non sono conteggiati con le perdite militari. A guerra finita non marceranno nelle manifestazioni pacifiste dei veterani, non saranno loro pagate pensioni né saranno costruiti monumenti. Una guerra all’ombra della guerra ma senza testimoni né inchieste parlamentari. In nome della democrazia.