L’aggettivo “criminale” è sottoposto oggi , per voce di Berlusconi , ad uno “stress” inflattivo peggio che l’euro !
Criminali dunque non più solo i Pubblici Ministeri (verso i quali , forse consigliato dall’amico Putin che fu a capo del comunistissimo servizio segreto detto KGB – il Gerarca Silvio auspica un ricovero psichiatrico/ ospedaliero , sia pure momentaneo , diciamo così per un “controllo” …) – non più solo per i PM , dicevo , ma anche ai Commissari del Consiglio d’Europa .
I quali Commissari , poveretti , premono sulla politica italiana affinchè , finalmente , metta in attuazione quelle politiche LIBERALI/LIBERALDEMOCRATICHE che urgono per LIBERALIZZARE l’informazione
Capito bananas ? l’”amico” Putin ha fatto , presumibilmente , ABBATTERE COME CANI decine di GIORNALISTI LIBERI in quel di Russia , da quando comanda lui … ed anche uno italiano : il free-lance di Radio Radicale , Antonio Russo .
Per lui , per distrarlo , poverino , il nostro Silvio ha convocato la troupe del Bagaglino a fare uno spettacolo in “privè” . Se avesse potuto , forse gli avrebbe regalato anche una fetta di culo . Dignità saltami addosso , neh !
Liberalizzare dunque , ci ordina l’Europa , e così offrire al popolo gli strumenti per un ACCESSO all’informazione DIFFERENZIATO in funzione delle proprie scelte INDIVIDUALI - per una CONSAPEVOLE formazione del proprio convincimento politico .. il che forse è proprio quello che tanto fa paura (leggi : TERRORE da fine OLIGOPOLIO RAI-Mediaset)
Non aderire alle direttive europee in tema di LIBERALIZZAZIONE dell’informazione ha – oltre ad un costo sociale di sotto-consapevolezza generalizzata - anche un costo brutalmente economico : 300/400 mila € al giorno
Ecco il link :
http://www.key4biz.it/News/2008/01/1...Gentiloni.html
Ddl Gentiloni: la Ue incalza, ‘Modificate la Gasparri o l’Italia verrà portata davanti alla Corte di Giustizia’
Ferma presa di posizione quindi da parte degli uffici del Commissario per la concorrenza Neelie Kroes, ad alcuni giorni dalle dichiarazioni dell’ex premier Silvio Berlusconi , per il quale il ddl Gentiloni, fermo in Parlamento, non andrebbe approvato.
Il capo dell'opposizione, intervenendo sui rapporti col governo in merito alla legge elettorale, aveva sottolineato come non ci fosse “…alcuna possibilità di dialogo con forze politiche che mettono in atto una decisone criminale" come quella di approvare il decreto che porta la firma del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni
(…)
Il rigetto da parte della Ue aprirà la porta a sanzioni per il nostro Paese dell'ordine di 300-400 mila euro al giorno, finché la normativa nazionale sulle televisioni non sarà cambiata
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