Ecco cosarisponde Tonino Di Pietro ad un giornalista del corriere che gli chiede i aprire un dialogo con il Pdl:
Se Veltroni decidesse di dialogare con Berlusconi sulle riforme?
«Noi non potremmo mai offrire fiducia al governo Berlusconi. Già due volte ha detto che dialogava sulle riforme e si è sporcato le mani. Se la magistratura non si adegua lui la porta dallo psichiatra? Bene, per me il dialogo si è fermato lì».
Leggendo queste affermazioni mi chiedo: ma l'ex pm è a senso unico? Cioè in Italia per lui contano solo i problemi della magistratura quindi dei suoi ex colleghi. Di certo comprendo che questi temi sono quelli che gli stanno più a cuore, ma egli stesso ha dichiarato che il suo partito è il partito del "fare". Ma qualcuno sa dirmi cosa davvero ha fatto l'Italia Dei Valori?
I temi propugnati da Di Pietro della gistizia e certezza della pena, sono certamente importanti e la loro carnza pesa come un macigno sul sistema Italia. Però credo che non si possa interrompere un dialogo solo per qulche sternazione, magari di cattivo guso come quella di Berlusconi sui pm, certamente però se si pensa ad serio e costruttivo dialogo non vedo perchè tirarsi indietro. Forse Di Pietro sa di non essere in grado d affrontare temi che vanno aldilà della giustizia e delle carriere dei pm? Sono convinto che dietro questo ci sia, come sempre del resto, una sorta di antipatia personale del Tonino nei confronti del presidente del consiglio in pectore. Perdonatemi, ma credo davvero che l'Italia dei Valori sia solo un partito che non sa guardare aldilà del proprio naso, e ioè non riesce ad affrontare temi che non siano le condanne del Berlusca e la separazione della carriere. http://www.corriere.it/politica/08_a...4f486ba6.shtml




Rispondi Citando
