Cina: nuove manifestazioni anti-occidentali, Pechino fa appello alla calma

PECHINO - Le manifestazioni patriottiche e anti-occidentali, tenutesi ieri nelle città cinesi di Pechino, Qingdao, Wuhan, Hefei e Kunming, si sono allargate oggi a Jinan, Harbin e Xi'an, dove circa mille persone si sono radunate davanti al locale Carrefour cantando slogan contro l'indipendenza del Tibet. Il governo di Pechino, che vuole evitare che le manifestazioni degenerino, ha fatto appello alla popolazione, chiedendo che il patriottismo sia espresso in maniera "calma" e "razionale". Nelle scorse settimane, gli organizzatori avevano invitato al boicottaggio dei prodotti francesi per le manifestazioni pro-tibetane che avevano caratterizzato il passaggio della fiaccola olimpica a Parigi. Intanto le autorità nepalesi hanno reso noto di aver dato ad esercito e polizia l'ordine di usare "qualsiasi mezzo necessario" per proteggere l'ascesa della fiaccola olimpica sul monte Everest, prevista per gli inizi di maggio. Più di 30 soldati sono già sulla montagna per ragioni di sicurezza, ma nei prossimi giorni il loro numero dovrebbe aumentare. Nelle scorse settimane la capitale Kathmandu, dove è presente una folta comunità di tibetani, è stata il teatro di numerose manifestazioni di protesta contro l'ambasciata cinese per la questione Tibet.

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